Glossario

Guida “pratica” alla principale terminologia relativa ai Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale.

Nota: dove le definizioni risultassero in conflitto con quelle ufficiali riportate nella normativa vigente, le definizioni ufficiali sono sempre prevalenti.

Consiglio del Corso di Studio (CCS)

È l'organo decisionale di ciascun Corso di Studio. È formato dai docenti che insegnano nel CdS, dai rappresentanti degli studenti di quel CdS e dai rappresentanti del personale tecnico e amministrativo coinvolto nelle attività del CdS. Le deliberazioni vengono prese dal CCS durante riunioni ufficiali, convocate dal Presidente del CCS. Il CCS può delegare alcune proprie Commissioni all'analisi preliminare delle pratiche, sulle quali il CCS stesso è successivamente chiamato a deliberare formalmente.

Coorte

È l'insieme degli studenti che, in un certo anno accademico, si sono iscritti per la prima volta (cioè si sono immatricolati) a un certo Corso di Studio. Una coorte viene identificata dall'anno accademico di immatricolazione al CdS. Per esempio, la coorte 2011/12 rappresenta l'insieme degli studenti che si sono iscritti nell'a.a. 2011/12 al primo anno di un certo Corso di Laurea o di Laurea Magistrale.
Ciascuna coorte di studenti rimane "legata" all'Ordinamento didattico ad essa relativo.

Corso di Studio (CdS)

È l'insieme delle attività didattiche che caratterizzano il percorso formativo di una certa figura professionale. Per esempio, sono Corsi di Studio il Corso di Laurea in Ingegneria Chimica e dei Materiali, e il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Industriali.

Credito formativo universitario (CFU)

È un numero intero che rappresenta il carico didattico che uno studente deve sostenere per ciascuna delle attività didattiche incluse nel proprio piano degli studi. Convenzionalmente, ad un CFU corrispondono 25 ore di studio da parte dello studente. Se l'attività didattica prevede delle ore di lezione d'aula ("frontali"), l'Università di Padova considera che ciascun CFU si accompagni a 8 ore di lezione, che vanno detratte dalle 25 ore di studio corrispondenti a quel CFU.

Immatricolazione

Rappresenta la prima iscrizione ad un certo Corso di Studio.

Insegnamento

Rappresenta un'attività didattica caratterizzata da un congruo numero di ore frontali di lezione d'aula o di laboratorio (strumentale o di calcolo). Ad esso è associato un certo numero di crediti formativi universitari, che si intendono acquisiti da parte dello studente solo previo superamento di una prova d'esame. Comunemente, l'insegnamento viene chiamato "corso", ma il termine è ambiguo perché la denominazione Corso si dovrebbe riservare ai Corsi di Studio.

Learning agreement

È la proposta delle attività didattiche (di solito: insegnamenti e/o prova finale) che uno studente in mobilità estera (per esempio nell'ambito di un programma Erasmus) pianifica di seguire durante il periodo di mobilità. La proposta di learning agreement va presentata al proprio CCS, che la valuta e può approvarla, respingerla o chiederne modifiche. Spesso si accompagna anche ad una richiesta di piano di studio speciale.

Manifesto (degli studi)

Rappresenta l'insieme degli insegnamenti erogati da un Corso di Studio in un certo anno accademico. Per esempio, il Manifesto 2012/13 relativo al Corso di Laurea in Ingegneria Chimica e dei Materiali rappresenta l'insieme degli insegnamenti (obbligatori e a scelta) che verranno erogati per quel CdS nell'a.a. 2012/13. Gli insegnamenti a scelta indicati nello stesso Manifesto 2012/13 risultano tali (cioè a scelta) qualsiasi sia la coorte alla quale uno studente appartiene. Invece, con riferimento agli insegnamenti obbligatori, questi risultano tali (cioè obbligatori):

se relativi al primo anno, per la sola coorte 2012/13;
se relativi al secondo anno, per la sola coorte 2011/12;
se relativi al terzo anno, per la sola coorte 2010/11.

Il Manifesto degli Studi non va quindi confuso con l'Offerta didattica.

Offerta didattica

Rappresenta l'insieme delle attività didattiche proposte per una certa coorte di studenti di un dato Corso di Studio. Per esempio, l'Offerta didattica 2012/13 di un dato CdS comprende tutti gli insegnamenti (e le eventuali altre attività didattiche) obbligatori per gli studenti che nel 2012/13 si immatricolano a quel CdS; la stessa Offerta contiene anche il numero complessivo di CFU che uno studente della coorte 2012/13 potrà indicare come "a scelta", e l'ammontare dei CFU riservati alla prova finale ("tesi") e ad eventuali altre attività (per esempio, test di conoscenza di una lingua straniera).
L'Offerta didattica non va confusa con il Manifesto degli Studi: la prima rappresenta l'intero percorso formativo previsto per una certa coorte di studenti, il secondo "fotografa" l'intera attività didattica erogata in un certo anno accademico da un dato CdS, ed è quindi "trasversale" rispetto alle coorti. 

Ordinamento didattico

Rappresenta l’insieme delle informazioni contenute nella scheda RAD di un Corso di Studio.
Ciascuna coorte di studenti è "legata" al proprio Ordinamento didattico. L'Ordinamento didattico pertinente a una certa coorte è quello emanato nell'anno accademico cui la coorte si riferisce o (in assenza di un Ordinamento per quello specifico anno accademico) quello emanato nell'anno accademico precedente più vicino. 

Piano di studio (o piano degli studi)

È l'insieme delle attività didattiche che ciascuno studente iscritto a un dato Corso di Studio si impegna a svolgere per conseguire il titolo di Dottore o di Dottore Magistrale. Le attività didattiche possono includere insegnamenti, tirocini, test di conoscenza di lingua straniera, prove finali/progetti, e altro. Ciascun piano di studio prevede attività obbligatorie e attività a scelta dello studente. Le attività obbligatorie vengono decise dal CCS distintamente per ciascuna coorte di studenti; le attività a scelta sono proposte dallo studente, e possono essere approvate o respinte dal CCS.
Il piano di studio viene presentato dallo studente al CCS secondo scadenze stabilite annualmente dall'Ateneo.

Piano di studio ad approvazione automatica

È un piano di studio che:

include tutti gli insegnamenti obbligatori previsti dall'Offerta formativa relativa alla propria coorte;
include, tra gli insegnamenti a scelta, solo insegnamenti previsti dal Manifesto degli studi del proprio Corso di Studio.

Questo tipo di piano di studio non richiede alcuna procedura di approvazione da parte del CCS.

Piano di studio speciale

È un piano di studio nel quale, per ragioni diverse, uno studente chiede la sostituzione di uno o più insegnamenti, che sarebbero obbligatori per la propria coorte, con altri insegnamenti. Un piano speciale è soggetto ad una valutazione molto stringente da parte del CCS.
Alcune delle ragioni per le quali potrebbe venire avanzata una richiesta di piano speciale sono le seguenti:

lo studente si immatricola al Corso di Studio provenendo da un'altra Sede universitaria o da un altro CdS, nei quali ha già ricevuto una formazione (anche solo parziale) su contenuti analoghi a quelli impartiti negli insegnamenti obbligatori che chiede di sostituire;
lo studente deve recarsi in mobilità all'estero (per esempio nell'ambito di accordi Erasmus), e intende frequentare all'estero insegnamenti con contenuti equivalenti a quelli obbligatori che chiede di sostituire.

Per poter essere soggetto a valutazione da parte di un CCS, un piano di studio speciale deve necessariamente soddisfare i vincoli imposti dal RAD del Corso di Studio cui si riferisce.

RAD (o scheda RAD)

È il documento che riposta l'Ordinamento didattico di un certo Corso di Studio, fornendo informazioni generali sul percorso formativo proposto dal Corso di Studio stesso.
Il documento è piuttosto complesso nella sua forma e di modesto interesse per uno studente. Tuttavia, contiene un'informazione molto importante: esso infatti stabilisce entro quali limiti un CCS possa modificare l'Offerta didattica per coorti diverse del proprio CdS, e (come conseguenza) stabilisce anche entro quali limiti un piano di studio speciale possa essere accettabile.
Indipendentemente dagli insegnamenti effettivamente presenti nell'Offerta didattica relativa a una certa coorte di studenti, nell'Offerta stessa il numero totale di CFU per ciascun settore scientifico-disciplinare deve essere compreso entro dei valori minimi e massimi indicati all'interno del RAD del Corso di Studio. 

Settore scientifico-disciplinare (SSD)

È un indicatore alfanumerico codificato che rappresenta l'area scientifica di pertinenza di un certo insegnamento. A un certo SSD sono riferiti più insegnamenti, ma ciascun insegnamento è riferibile ad un solo SSD (salvo casi eccezionali, nei quali uno stesso insegnamento è riferibile simultaneamente a due SSD).

Ultime modifiche: lunedì, 26 ottobre 2015, 14:56