D.L. 90/2014 - Riforma PA

5. Processo amministrativo e telematico

Per il commento all'art. 39 (Semplificazione degli oneri formali nella partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici) vai al paragrafo: 4.2. Semplificazione procedimenti

Per eventuali approfondimenti delle disposizioni in materia processuale è necessario avanzare esplicita richiesta a infodiritto@unipd.it

5.1. Onorari degli avvocati dello Stato e degli enti pubblici (art.9)

L’art. 9 del d.l. 90/2014 modifica la disciplina dei compensi professionali liquidati ad “avvocati pubblici” (avvocati dello Stato e degli enti pubblici) in conseguenza di sentenze favorevoli alle pubbliche amministrazioni (art. 21 del R.D. n. 1611 del 1933).

5.2. Aumento del contributo unificato per copertura finanziaria (art. 53)

Per coprire le minori entrate per lo Stato derivanti dall’attuazione degli articoli da 38 a 52, l'art. 53 dispone un aumento generalizzato di circa il 15% del contributo unificato nei procedimenti civili.

5.3. Processo amministrativo digitale (art. 38)

L’art. 38 del d.l. 90/2014 stabilisce un termine certo (sessanta giorni) per l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con cui verranno stabilite le regole tecnico-operative per la sperimentazione, la graduale applicazione, l’aggiornamento del processo amministrativo telematico. Dal 1° gennaio 2015 tutti gli atti del processo dovranno essere sottoscritti con firma digitale.

5.4. Altre norme processuali (rinvio)

Gli articoli da 40 a 52 prevedono una serie di misure volte alla semplificazione del processo amministrativo, contabile e tributario, con rinvio a successivi provvedimenti di attuazione.

In estrema sintesi (FONTE: Temi dell'attività Parlamentare)

  • quanto al processo amministrativo, oltre al processo amministrativo telematico (art. 38), il d.l. 90/2014 prevede che si applichino anche nel processo amministrativo le disposizioni relative alle comunicazioni e notificazioni per via telematica, a cura della cancelleria, quando relative ai soggetti per i quali la legge prevede l'obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata o alle pubbliche amministrazioni (art. 42); queste ultime hanno tempo fino al 30 novembre comunicare al Ministero della giustizia il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al fine di poter ricevere le comunicazioni e notificazioni per via telematica (art. 47);
  • quanto al processo contabile, consente l’utilizzo di modalità telematiche anche nei giudizi contabili dinanzi alla Corte dei Conti (art. 43);
  • quanto al processo tributario, consente l’utilizzo della posta elettronica certificata (PEC) anche alla parte processuale che non si avvale di un avvocato (art. 49);
  • quanto al processo civile, precisa che l’obbligo del deposito telematico previsto a decorrere dal 30 giugno 2014 interessa esclusivamente i procedimenti iniziati davanti al tribunale ordinario dal 30 giugno 2014; per i procedimenti iniziati prima del 30 giugno 2014, l’obbligo del deposito telematico decorre dal 31 dicembre 2014. Il decreto-legge fissa al 30 giugno 2015 la data alla quale scatterà l'obbligo del deposito telematico degli atti processuali per i procedimenti civili davanti alla corte d’appello (art. 44);
  • Ulteriori disposizioni relative alla comunicazione della sentenza e alle comunicazioni telematiche (art. 45-bis): nel processo esecutivo, in tema di espropriazione mobiliare presso il debitore (art. 48) prevedendo che le vendite di cose mobili pignorate, disposte a decorrere da un mese dall’entrata in vigore della legge di conversione, debbano essere interamente effettuate con modalità telematiche con alcune eccezioni.

Anche la disciplina delle notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali da parte degli avvocati contenuta nella legge n. 53 del 1994 viene modificata, per incentivare il ricorso alle procedure telematiche (art. 46) anche da parte dei professionisti. Parallelamente, vengono rivisti gli orari di apertura al pubblico delle cancellerie dei tribunali, per consentire una verifica sugli atti che giungono agli uffici per via telematica (art. 51).

Si segnala infine la soppressione delle Sezioni staccate dei TAR che non si trovano in sedi di Corti d'Appello (art. 18, comma 1: Pescara; Parma; Latina) e del Magistrato delle acque delle province venete e di Mantova, con trasferimento delle funzioni al provveditorato alle opere pubbliche competente per territorio (art. 18, comma 2).


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