MILLEPROROGHE 2016 [d.l. 244/2016 convertito in legge]

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Book: MILLEPROROGHE 2016 [d.l. 244/2016 convertito in legge]
Printed by: Guest user
Date: Friday, 2 December 2022, 5:13 PM

Description

Autore: Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2017

Ultima modifica: 9 gennaio 2017


INFODIRITTO opera per la correttezza dei dati giuridici messi a disposizione e corregge tempestivamente gli errori segnalati a infodiritto@unipd.it. La corretta applicazione della normativa resta nella responsabilità degli uffici competenti.

Per ulteriori approfondimenti scrivere a infodiritto@unipd.it

I. TESTI E STRUMENTI DI LETTURA

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244 - Proroga e definizione di termini (convertito con legge 19/2017) - permalink a Normattiva.it

ENTRATA IN VIGORE

Il d.l. 244/2016 (c.d. milleproroghe) è entrato in vigore il 30 dicembre 2016.

Le modifiche introdotte in sede di conversione dalla legge 19/2017 sono entrate in vigore il 1° marzo 2017.

STRUMENTI DI LETTURA


vai a → SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

II. SELEZIONE PER UNIVERSITA'

Delle singole disposizioni selezionate viene fornita una sintesi e un primo commento. 

PERSONALE

• CO.CO.CO: divieto di stipula dal 2018

• Graduatorie concorsi pubblici

• Assunzioni per cessazioni 2009-2015

DOCENTI

• Ricercatori di tipo B

• Chiamata docenti in servizio

• Abilitazione scientifica nazionale

CONTENIMENTO DELLA SPESA

• Organi collegiali: blocco emolumenti

• Locazioni: blocco adeguamento ISTAT

SICUREZZA, AMBIENTE E LAVORO

• Registri agenti cancerogeni e biologici

• Comunicazioni INAIL

• Ambiente

ALTRE PROROGHE

• Gare: pubblicazione a livello nazionale

• Fisco e pensioni

• Altre proroghe

Per una guida orientativa relativa all'applicabilità o meno alle università delle singole disposizoni normative si veda anche l'approfondimento: Applicabilità alle università


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PERSONALE

In sede di conversione in legge, sono state introdotte ulteriori proroghe e modifiche al d.l. 244/2016, in materia di personale docente (in tema di riserva dei concorsi ai docenti già in servizio e di conclusione dei lavori delle commissioni per l'ASN).

• CO.CO.CO: divieto di stipula dal 2018

• Graduatorie concorsi pubblici

• Assunzioni per cessazioni 2009-2015

• Ricercatori di tipo B

• Chiamata docenti in servizio

• Abilitazione scientifica nazionale

• CO.CO.CO: divieto di stipula dal 2018

Il comma 8, art. 1, del decreto-legge in esame, ha rinviato al 1º gennaio 2018 la decorrenza del divieto per le PA di stipulare contratti di collaborazione con personale esterno, in attesa del riordino della disciplina dei contratti di lavoro flessibile da parte delle PA (ex art. 17 della legge 124/2015).

A tal fine, l'art. 2, comma 4, secondo periodo, del d.lgs. 81/2015 è così riformulato: "Dal 1° gennaio 2018 è comunque fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di stipulare i contratti di collaborazione di cui al comma 1."

Si ricorda che in tema di incarichi esterni è intervenuta anche la legge di stabilità per il 2017 (art. 1, comma 303, lett. a, l. 232/2016): dal 1° gennaio 2017, gli atti e i contratti di cui all'art. 7, comma 6, d.lgs. 165/2001 stipulati dalle università statali non sono soggetti al controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti (di cui all'art. 3, comma 1, lettera f-bis), legge 20/1994), "al fine di valorizzare le attività di supporto allo svolgimento delle attività di ricerca" [vai a →DOSSIER LEGGE STABILITA' 2017]

• Graduatorie concorsi pubblici

L'art. 1, comma 1, del d.l. 244/2016 in esame, proroga fino al 31 dicembre 2017 l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, approvate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 101 del 2013 (31 agosto 2013), ferma restando la vigenza delle stesse fino alla completa assunzione dei vincitori e l'eventuale termine di maggior durata della graduatoria stabilito dall'art. 35, comma 5-ter, d.lgs. 165/2001 (3 anni dalla data di pubblicazione).

La proroga in esame completa quanto previsto dall'articolo 1, comma 368, della legge 232/2016 (Stabilità 2017) che ha prorogato al 31 dicembre 2017 l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, già vigenti alla data di entrata in vigore del citato d.l. 101/2013 [cfr. DOSSIER - STABILITA' 2017]

• Assunzioni per cessazioni 2009-2015

A. Autorizzazione ad assumere per cessazioni 2009-2012

La lettera a) del comma 5, art. 1, d.l. 244/2016, proroga al 31 dicembre 2017 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, in specifiche amministrazioni pubbliche, tra cui  le università.

Le relative autorizzazioni ad assumere, se previste, possono essere concesse entro il 31 dicembre 2017 (art. 1, comma 2, d.l. 216/2011 e s.m.i.).

B. Autorizzazione ad assumere per cessazioni 2013-2015

Il comma 7, lettera a), art. 1, proroga al 31 dicembre 2017 i termini per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, con riferimento ai budget assunzionali del 2013, 2014 e 2015 (anno aggiunto dal decreto in esame).

Contestualmente, il termine entro il quale possono essere concesse le eventuali autorizzazioni ad assumere viene prorogato al 31 dicembre 2017.

Queste proroghe sono introdotte attraverso la modifica dell'art. 1, comma 2, d.l. 192/2014, il quale, per quanto riguarda le università, è stato così riformulato:

"il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2013, 2014 e 2015, previste [....] dall'art. 66, comma 13-bis del decreto-legge 112/2008 è prorogato al 31 dicembre 2017 e le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste, possono essere concesse entro il 31 dicembre 2017" (art. 1, comma 2, d.l. 192/2014).

DOCENTI

In sede di conversione in legge, sono state introdotte ulteriori proroghe e modifiche al d.l. 244/2016, in materia di personale docente. Si segnalano in particolare, oltre alla prorogabilità al 31/12/2017 dei ricercatori di tipo B, le proroghe in tema di riserva dei concorsi ai docenti già in servizio e di conclusione dei lavori delle commissioni per l'ASN (rispettivamente commi 3-bis e 5-sexies dell'art. 4).

• Ricercatori di tipo B

• Chiamata docenti in servizio

• Abilitazione scientifica nazionale

• Ricercatori di tipo B

L'art. 4, comma 3, del d.l. 244/2016, autorizza le università "a prorogare fino al 31 dicembre 2017, con risorse a carico del proprio bilancio e previo parere favorevole del dipartimento di afferenza, i contratti di ricercatori a tempo determinato, della tipologia di cui all'articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in scadenza prima della medesima data, i cui titolari non hanno partecipato all'abilitazione scientifica nazionale" (testo modificato dell'art. 1, 10-octies, d.l. 210/2015).

Tale ulteriore prolungamento del termine interviene sulla precedente proroga della scadenza fissata al 31 dicembre 2016, disposta dal citato art. 1, comma 10-octies, d.l. 210/2015, consentendo la proroga fino al 31 dicembre 2017 per i titolari dei contratti stipulati ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b), legge 240/2010, in presenza di questi requisiti:

  1. titolarità del contratto di tipo B (per concedere la proroga si presume che il contratto non debba essere scaduto);
  2. superamento della valutazione prevista nel terzo anno di contratto ("previo parere favorevole del dipartimento di afferenza");
  3. mancata partecipazione all'ASN (procedura per il conseguimento abilitazione scientifica nazionale, ex art. 16, l. 240/2010).

Il comma 3 in esame (art. 4 d.l. 244/2016), ha eliminato ogni riferimento alle annate dell'ASN ("2012 e 2013"). La mancanza di un riferimento cronologico rende rilevante la partecipazione a una qualsiasi tornata dell'ASN (con conseguente esclusione della possibilità di proroga). Questa formulazione pone alcuni dubbi interpretativi, che sarà necessario risolvere per gestire "i casi limite":

1. Ricercatori che hanno presentato domanda per le procedure avviate con DPR 4 aprile 2016, n. 95. La lettera della norma (che usa il passato prossimo "hanno partecipato") e la ratio dell'intervento legislativo (che intende garantire continuità nella carriera dei ricercatori a tempo determinato), consentono di ritenere prorogabili i contratti dei ricercatori che hanno presentato solo la domanda per il 2016, senza che la procedura si sia ancora conclusa.

2. Ricercatori che hanno partecipato con esito negativo alle procedure ASN 2012 o 2013. In questo caso si tratta di risolvere il conflitto tra la lettera della norma e la volontà del legge. Si tratta, infatti, di ricercatori che "hanno partecipato" all'ASN (con esito negativo), ma che non hanno avuto la possibilità di partecipare alle nuove procedure per il conseguimento dell'abilitazione, seguendo l'iter previsto dall'art. 24, comma 5, l. 240/2010. In effetti, l'art. 24 non richiede affatto che l'abilitazione debba essere conseguita prima della stipula del contratto di ricercatore di tipo B o nel corso dei primi 2 anni, ma al contrario il meccanismo di tenure track prevede che, di norma, il ricercatore acquisisca i titoli per l'abilitazione nello svolgimento del contratto a tempo determinato.

A sostegno della tesi della prorogabilità dei contratti di ricercatori di tipo B che hanno partecipato con esito negativo alle abilitazioni 2012 o 2013, si richiama la nota MIUR prot. 3672 del 15 marzo 2016, secondo cui l'art. 1, comma 10-octies, d.l. 210/2015 (oggetto della proroga in esame) doveva essere interpretato nel senso che “in attesa della nuova abilitazione scientifica nazionale, le università possono rinnovare per una durata che non può andare oltre il 31/12/2016 i contratti dei ricercatori di tipo b in scadenza nel corso dell’anno 2016 e prorogare fino alla stessa data quelli già scaduti di coloro che non hanno partecipato o che non hanno ottenuto l’abilitazione nelle tornate 2012 e 2013”. Ora, l'eliminazione dal testo normativo di ogni riferimento alle annate "2012 e 2013", sembra voler confermare questo orientamento.

• Chiamata docenti in servizio

L'art. 4, comma 3-bis (aggiunto in sede di conversione) modifica l’art. 24, co. 6, della legge 240/2010, prorogando al 31 dicembre 2019 la possibilità per le università di procedere alla chiamata nel ruolo di professore di prima e di seconda fascia, previa valutazione, di professori di seconda fascia e ricercatori a tempo indeterminato già in servizio presso il medesimo ateneo, che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale. Le università possono destinare a tale scopo fino alla metà delle risorse equivalenti a quelle necessarie per coprire i posti disponibili di professore di ruolo, sulla base della programmazione triennale.

Conseguentemente, le università potranno utilizzare, a decorrere dal 2020, fino a metà delle risorse disponibili per coprire i posti di professore di ruolo per le chiamate a professore di seconda fascia di ricercatori di tipo B (che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale).

• Abilitazione scientifica nazionale

Commissioni ASN: proroga conclusione lavori

L'art. 4, comma 5-sexies, ha esteso di 30 giorni il termine previsto per la conclusione della valutazione delle domande dei candidati da parte delle Commissioni nazionali per l'abilitazione scientifica nazionale.

In base all'art. 8, co. 3, del DPR 95/2016, la commissione deve concludere la valutazione di ciascuna domanda nel termine di 3 mesi decorrenti dalla scadenza del quadrimestre nel corso del quale è stata presentata la candidatura. In questo modo, la scadenza del termine per concludere le valutazioni della prima tornata coinciderà con la scadenza della presentazione delle domande per la seconda tornata (3 aprile 2017).

Proroga idoneità ex l. 210/1998

L'art. 4, comma 5-quinquies (aggiunto in sede di conversione del d.l. 244/2016) ha esteso di ulteriori 2 anni (da 7 a 9 anni) la validità dell'idoneità conseguita per posti di professore e ricercatore universitari sulla base della disciplina previgente alla legge 240/2010.

A tal fine, novella l'art. 6, co. 6-bis, del d.l. 150/2013 (e sss. mm.), al fine di consentire a coloro che hanno conseguito l'idoneità in base alla legge 210/1998 di poter ancora essere chiamati dalle università ai sensi dell'art. 29, co. 4 e 8, della legge 240/2010 (ai sensi del comma 8, l'idoneità conseguita in base alla l. 210/1998 è equiparata alla ASN, limitatamente al periodo di durata della stessa).

CONTENIMENTO DELLA SPESA

Il d.l. 244/2016 ha prorogato ulteriormente al 31 dicembre 2017 alcune norme di contenimento della spesa pubblica, applicabili anche alle università:

• Organi collegiali: blocco emolumenti

• Locazioni: blocco adeguamento ISTAT


Al contrario, NON sono state prorogate norme che da diversi anni limitavano la capacità di spesa delle università:

Restano in ogni caso ferme le altre disposizioni in materia di contenimento della spesa pubblica (un riepilogo nell'allegato 1 della Circolare RGS del 23 marzo 2016, n. 12). Per le autovetture vedi:

• Organi collegiali: blocco emolumenti

L'art. 13, comma 1, del d.l. 244/2016 in commento, proroga ulteriormente (fino al 31 dicembre 2017) il limite massimo - pari agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10% (ex art. 6, comma 3, del d.l. 78/2010) - stabilito per la corresponsione di indennità, compensi, gettoni, retribuzioni o altre utilità, da parte delle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali, comunque denominati, e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo.

La riduzione non si applica al trattamento retributivo di servizio.

• Locazioni: blocco adeguamento ISTAT

L'art. 13, comma 3, d.l. 244/2016 in esame, proroga al 2017 il termine di efficacia della disposizione che prevede la disapplicazione dell'aggiornamento relativo alla variazione degli indici dell'ISTAT per i canoni dovuti dalle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della PA (tra cui le università) in relazione all'utilizzo in locazione passiva di immobili per finalità istituzionali (contenuta ai sensi dell'art. 3, comma 1, d.l. 95/2012, già oggetto di precedenti analoghe proroghe).

• Registri agenti cancerogeni e biologici

L’articolo 3, comma 2, proroga di sei mesi (dal 12 aprile 2017 al 12 ottobre 2017) il termine temporale di applicazione delle attuali norme relative ai registri dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e biologici.

Il Regolamento interministeriale sul Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro  (adottato con D.M. 25 maggio 2016, n. 183) è entrato in vigore il 12 ottobre 2016. Nel SINP, tuttavia, non confluiscono in via telematica i dati del registro degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici in quanto la banca dati SINP è alimentata esclusivamente dalle amministrazioni che lo costituiscono. In altri termini la vigente previsione normativa si risolve in una mera eliminazione dell'obbligo di tenuta del registro cartaceo senza che la stessa sia sostituita da una procedura informatizzata di raccolta delle informazioni con conseguente impossibilità di monitorare i rischi connessi alle esposizioni agli agenti cancerogeni e biologici sia da parte dell'INAIL che degli organi di vigilanza.

La proroga di sei mesi del termine per la tenuta dei registri cartacei di cui agli articoli 243, 260 e 280 del decreto legislativo n. 81 del 2008 consentirà, nel frattempo, di attuare l'informatizzazione della procedura di trasmissione all'INAIL dei dati contenuti in detti registri.

• Comunicazioni INAIL

L'art. 3, al comma 3-bis (introdotto in sede di conversione) differisce al 12 ottobre 2017 la decorrenza dell'obbligo (a carico del datore di lavoro e del dirigente) della comunicazione in via telematica all'INAIL, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, dei dati relativi agli infortuni che comportano l'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento.

Sul tema vedi: D.M. 25 maggio 2016, n. 183, Regolamento interministeriale sul Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro, in vigore dal 12 ottobre 2016.

• Ambiente

Rifiuti (SISTRI)

L'art. 12, comma 1, modifica i commi 3-bis e 9-bis dell'articolo 11 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125.
In particolare, al fine di consentire al nuovo concessionario del SISTRI l'espletamento delle attività oggetto di affidamento e garantire al contempo la prosecuzione del servizio senza soluzione di continuità, la norma in esame proroga, sino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017, gli effetti del contratto stipulato con la società Selex Se-Ma in liquidazione e, conseguentemente, per il medesimo periodo conferma la vigenza degli adempimenti cartacei necessari per la tracciabilità dei rifiuti.
Nel dettaglio, l'estensione della durata del contratto garantisce la prosecuzione del servizio del SISTRI da parte dell'attuale gestore nelle more della realizzazione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti ad opera del nuovo concessionario, individuato -- per mezzo di procedura ad evidenza pubblica bandita dalla CONSIP -- nella società Almaviva Spa in raggruppamento temporaneo di imprese con le società Telecom Italia Spa e Agriconsulting Spa.
Nel suddetto periodo, viene garantito alla società Selex Se-Ma il riconoscimento dei costi di produzione consuntivati alla data del 31 dicembre 2017, previa analisi di congruità svolta dall'Agenzia per l'Italia digitale, entro i limiti dei versamenti effettuati dagli utenti quali contributi dovuti, nonché la corresponsione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare della somma massima di 10 milioni di euro in ragione dell'effettivo espletamento del servizio svolto per l'anno 2017 a titolo di anticipazione e salvo conguaglio.
In secondo luogo, viene prorogato al 31 dicembre 2017 il cosiddetto «regime di doppio binario» relativamente agli obblighi di tenuta in modalità cartacea ed elettronica dei registri di carico e scarico, dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati, del modello unico di dichiarazione ambientale, di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche introdotte con il decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni.

Obblighi di efficienza energetica per i nuovi edifici
Il comma 2 dell'art. 12 proroga di un anno, dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017, l'applicazione della soglia percentuale del 35% di copertura con fonti rinnovabili del consumo complessivo di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti. Parallelamente, dunque, la più alta soglia del 50% troverà applicazione a decorrere dal 1 gennaio 2018, e non più a decorrere dal 1 gennaio 2017.

Tariffari per clienti di servizi elettrici diversi da quello domestico

Il comma 9, art. 6 del d.l. 244/2016 in esame, opera un differimento dei termini per la riforma della struttura delle componenti tariffarie degli oneri di sistema elettrico applicate ai clienti diversi da quelli domestici. Viene modificato l'articolo 3, comma 2, lettera b), del decreto-legge n. 210 del 2015 disponendo una nuova decorrenza della riforma tariffaria, indispensabile per allineare il nuovo sistema nazionale di tariffa e di agevolazioni con i tempi di adozione della decisione finale da parte della Commissione europea, attesa solo nel corso del 2017. I termini precedentemente previsti non sono infatti risultati compatibili con la conclusione della notifica in sede europea della riforma della struttura tariffaria per la raccolta degli oneri generali di sistema e delle relative agevolazioni per le imprese energivore. La nuova decorrenza tiene conto della necessità di adottare atti normativi secondari e di regolazione per dare attuazione al nuovo sistema nonché dell'esigenza tecnica di intervenire anche sui sistemi di fatturazione.

Contabilizzazione consumi energetici

Al comma 10 si proroga al 30 giugno 2017 l'obbligo di installazione di un contatore di fornitura in corrispondenza dello scambiatore di calore di collegamento alla rete o del punto di fornitura dell'edificio o del condominio, al fine di contabilizzare i consumi di ciascuna unità immobiliare e favorire la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi delle medesime.

• Gare: pubblicazione a livello nazionale

L'art. 9, comma 4, proroga l'applicazione della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità dei bandi e degli avvisi per l'affidamento dei contratti pubblici (prevista dall'art. 66, comma 7, dell'abrogato d.lgs. 163/2006), che prevede anche la pubblicazione sui quotidiani dei bandi e degli avvisi (dal 31 dicembre 2016) fino all'entrata in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (di cui all'art. 73, comma 4, d.lgs. 50/2016). A tal fine, viene modificato l'art. 216, comma 11, terzo periodo, del d.lgs. 50/2016, il quale adesso prevede che "Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 73, comma 4" [la precedente formulazione prevedeva "fino al 31 dicembre 2016"], permane l'obbligo di pubblicità degli avvisi e dei bandi di gara sulla piattaforma informatica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel sito informatico presso l'Osservatorio (ai sensi dell'art. 66, comma 7, d.lgs. 163/2006, modificato, da ultimo, dal d.l. 210/2015).

Come riferisce la Relazione illustrativa, la proroga si rende necessaria in quanto il decreto da adottare sulla base di quanto previsto dall'art. 73, comma 4, del d.lgs. 50/2016, seppure già trasmesso alla Corte dei conti ai fini del prescritto controllo di legittimità, non è ancora stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Nell'ambito delle disposizioni transitorie volte a regolare il passaggio dalla vecchia alla nuova disciplina sugli appalti pubblici nelle more dell'adozione dei provvedimenti attuativi, regola la disciplina da applicare per la pubblicità degli avvisi e dei bandi facendo riferimento al comma 7 dell'articolo 66 del d.lgs. n. 163 del 2006, nel testo applicabile fino al 31 dicembre 2016, ossia nel testo antecedente alle modifiche dell'articolo 26, comma 1, lettera a), del D.L. 66/2014. Tali modifiche hanno previsto la soppressione dell'obbligo di pubblicazione per estratto sui quotidiani del bando o dell'avviso per l'affidamento dei contratti pubblici nei settori ordinari, sopra la soglia di rilevanza europea, nonché l'obbligo di pubblicazione, esclusivamente, in via telematica, di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle previste dal Codice, e del rimborso delle spese di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione del contratto.

L'articolo 26, comma 1-bis, del d.l. 66/2014, ha previsto che le modifiche del comma 1 del medesimo articolo si applicassero a decorrere dal 1° gennaio 2016. Tale termine è stato prorogato al 1° gennaio 2017 dall'articolo 7, comma 7, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210. Per tale ragione, il terzo periodo del comma 11 dell'articolo 216 del d.lgs. 50/2016 prevede che fino al 31 dicembre 2016, termine prorogato dalla norma in esame fino alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di definizione degli indirizzi generali della pubblicazione, si applica altresì il regime di cui all'articolo 66, comma 7, del d.lgs. n. 163 del 2006, nel testo applicabile fino alla predetta data, ossia fino al 31 dicembre 2016.
Si osserva che andrebbe valutata l'opportunità di modificare il comma 11 dell'articolo 216 del d.lgs. 50/2016, là dove fa riferimento al regime (di cui all'articolo 66, comma 7, del d.lgs. n. 163 del 2006) "nel testo applicabile fino alla predetta data".
Va infatti considerato, come già rilevato, che, da un lato, tale data è stata prorogata dalla norma in esame fino all'entrata in vigore del decreto ministeriale e che, dall'altro, sono richiamati i riferimenti normativi dell'articolo 26 del decreto legge n. 66 del 2014, come modificato dall'articolo 7, comma 7, del decreto legge n. 210 del 2015, che hanno previsto l'applicabilità del regime di pubblicazione fino alla data del 31 dicembre 2016.
La disciplina applicabile fino al 31 dicembre 2016 prevede che gli avvisi e i bandi siano altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, e, entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, dopo dodici giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure urgenti di cui all'articolo 70, comma 11, per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.

• Fisco e pensioni

1. Agevolazioni fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (art. 3, comma 3-novies)

In sede di conversione del d.l. 244/2016, sono stati riaperti i termini al 30 aprile 2017 per l’esercizio della scelta sul regime fiscale di favore applicabile ai lavoratori che rientrano in Italia, ai sensi dell'art. 16, comma 4 del d.lgs. 147/2015.

Se trasferiti entro il 31 dicembre 2015, i lavoratori rientrati in Italia col beneficio della parziale detassazione IRPEF (disposta della legge 238/2010), possono scegliere il regime applicabile tra:

  • regime disposto dalla legge n. 238/2010 (parziale detassazione IRPEF dei redditi di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa);

oppure

  • regime previsto dall'art. 16 del D.Lgs. 147/2015 (reddito di lavoro dipendente e di lavoro autonomo concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF nella misura del 50% del proprio ammontare).

2. Spesometro

L'art. 14-ter (aggiunto in sede di conversione del d.l. 244/2016) modifica il comma 4, art. 4, del d.l.193/2016, prevedendo che per il primo anno di applicazione la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (c.d. nuovo spesometro: art. 21, d.l. 78/2010) sia effettuata su base semestrale e che il temine per la comunicazione analitica dei dati delle fatture relative al primo semestre sia prorogato dal 25 luglio al 16 settembre 2017. Per la comunicazione relativa al secondo semestre si prevede il termine del mese di febbraio 2018.

Rimangono ferme le scadenze trimestrali, previste dall'art. 4, del d.l.193/2016, per quanto riguarda l'adempimento relativo alla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (ai sensi dell'articolo 21-bis, d.l. 78/2010). A decorrere dal 1° gennaio 2017, infatti, è stata abrogata la comunicazione dell'elenco clienti e fornitori per i soggetti passivi IVA, con l'introduzione di due nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni tre mesi:

  • la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute;
  • la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

3. Tempi di pagamento delle pensioni a carico dell'INPS

Il comma 3, art. 3, del d.l. 244/2016 in esame, differisce al 1º gennaio 2018 (in luogo del 1° gennaio 2017) la decorrenza del pagamento delle pensioni al secondo giorno bancabile di ogni mese e, al contempo, conferma il medesimo termine di pagamento per il mese di gennaio.

Con la legge di stabilità 2015, infatti, a partire dal 1º giugno 2015 il pagamento di tutte le pensioni dell'INPS, comprese quelle assistenziali, è stato fissato al primo giorno del mese. Nel caso in cui il primo giorno del mese sia festivo (e, quindi, non bancabile), il pagamento viene effettuato il primo giorno bancabile disponibile. È fatta eccezione per il mese di gennaio 2016 in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.
Poiché per effetto delle festività o dei sabati e domeniche che ricadono all'inizio del mese, vi sono ratei che possono essere pagati anche il 5 del mese mentre molti pagamenti a cui possono sottostare i pensionati (ad esempio, mutui) cadono, invece, il primo giorno bancabile di ciascun mese, si è ritenuto opportuno riallineare al primo giorno bancabile del mese questi pagamenti anche per il 2017, al fine di non creare ingiustificati disagi sociali.

Perequazione. In tema di rivalutazione delle pensioni (c.d. perequazione), è stato introdotto in sede di conversione il comma 3-sexies dell’art. 3, il quale differisce al 1° gennaio 2018 (in luogo del 1° gennaio 2017) il termine di decorrenza per l’effettuazione delle operazioni di conguaglio relative ai ratei dei trattamenti pensionistici corrisposti nel 2015. Il comma 3-sexies modifica una norma transitoria in materia di rivalutazione dei trattamenti pensionistici. La norma transitoria prorogata concerne la percentuale di variazione per il calcolo della rivalutazione dei trattamenti per il 2014. Le relative operazioni di conguaglio, limitatamente ai ratei dei trattamenti corrisposti nel 2015, verranno operate solo a decorrere dal 1° gennaio 2018.

• Altre proroghe

Equipollenza diplomi AFAM

L' articolo 4, comma 5-ter, del d.l. 244/2016 in esame, ha prorogato al 31 dicembre 2021 il termine entro cui devono essere conseguiti i diplomi finali delle Istituzioni dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM), rilasciati all'esito dei percorsi formativi dell'ordinamento previgente alla legge 508/1999, ai fini dell'equipollenza ai diplomi accademici di secondo livello, rilasciati dalle stesse Istituzioni in base alla normativa vigente.
A tal fine, modifica l'art. 1, co. 107-bis, della legge 228/2012 (Stabilità 2013).

Editoria: tracciabilità (art. 2, comma 2)

Un anno in più per realizzare la tracciabilità delle vendite e delle rese anche ai fini dell'erogazione del credito d'imposta.

Autocertificazione per stranieri

L'art. 5, comma 3, del d.l. 244/2016 in esame, prevede la proroga al 31 dicembre 2017 del termine previsto dall'art. 17, comma 4-quater, del d.l. 5/2012.

Per effetto del quadro normativo vigente, dal 1º gennaio 2017 i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, regolarmente soggiornanti in Italia, potranno utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici e privati italiani.
Tuttavia il comma 4-quinquies del citato articolo 17 del decreto-legge n. 5 del 2012 ha previsto che con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, siano individuate le modalità per l'acquisizione, attraverso sistemi informatici e banche dati, dei certificati del casellario giudiziale italiano, delle iscrizioni relative ai procedimenti penali in corso, dei dati anagrafici e di stato civile, delle certificazioni concernenti l'iscrizione nelle liste di collocamento, di quelle necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio.
L'elaborazione del predetto decreto è stata avviata con una serie di propedeutici incontri tecnici finalizzati a individuare (con il coinvolgimento dei dicasteri che detengono le banche dati cui la norma si riferisce: Ministeri della giustizia, del lavoro e delle politiche sociali, dell'istruzione, dell'università e della ricerca) le modalità di colloquio telematico tra le banche dati stesse.
Nelle more della messa a punto delle modalità di collegamento tra uffici e banche dati e dell'emanazione del decreto, l'entrata in vigore a far data dal 1º gennaio 2017 delle disposizioni di cui all'articolo 17, commi 4-bis e 4-ter, del decreto-legge n. 5 del 2012 comporterebbe per gli uffici coinvolti nei procedimenti di cui all'articolo stesso un quadro di incertezza normativa e la necessità di far ricorso, per la verifica delle dichiarazioni sostitutive presentate, all'acquisizione di documentazione per via postale, fax eccetera, con conseguente aggravio del procedimento sia in termini di adempimenti richiesti che di spese connesse, nel quadro di un sempre più gravoso impegno delle Forze di polizia nelle straordinarie attività di controllo connesse all'emergenziale fenomeno dei flussi migratori e della minaccia terroristica internazionale.

Sperimentazione animale

Il comma 3, art. 7, d.l. 244/2016 in esame, intervenendo sul termine del 1º gennaio 2017 di cui al comma 1 dell'articolo 42 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26, è volto a prorogare fino al 1º gennaio 2018 le procedure che prevedono l'impiego di animali per ricerche sugli xenotrapianti e sulle sostanze d'abuso, di cui all'articolo 5, comma 2, lettere d) ed e), del predetto decreto legislativo.
Tali divieti, unitamente ad altri, sono stati introdotti, benché non espressamente previsti dalla direttiva 2010/63/UE, in attuazione dello specifico criterio di delega di cui all'articolo 13, comma 1, lettere c) e f), della legge di delegazione europea n. 96 del 2013.
Tuttavia, al fine di contemperare le previsioni della direttiva con quelle della legge di delega, il citato articolo 42 ha previsto una moratoria di tre anni per l'entrata in vigore di tali misure più restrittive, che sono, quindi, applicabili, a decorrere dal 1º gennaio 2017, al fine di consentire alle attività interessate gli opportuni tempi di adeguamento.
Nel contempo, detta disposizione ha demandato al Ministero della salute il compito di effettuare, entro il 30 giugno 2016, un monitoraggio sulla effettiva disponibilità di metodi alternativi (avvalendosi del Laboratorio del reparto substrati cellulari ed immunologia cellulare dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, di cui all'articolo 37, comma 2, del citato decreto legislativo n. 26 del 2014) e condizionando l'entrata in vigore dei suddetti divieti all'esito dello stesso monitoraggio.
Al riguardo va altresì evidenziato che con riferimento a tali divieti è stata recentemente avviata dalla Commissione europea una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.
Ciò premesso, la proroga di un anno del termine di applicazione di tali divieti, oltre ad attenuare i rilievi formulati sul punto dalla Commissione europea, è opportuna tenuto conto dell'esito negativo del monitoraggio sull'esistenza, allo stato, di metodi alternativi alla sperimentazione animale e, peraltro, consente di poter disporre di un ulteriore periodo di tempo, alla luce dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e delle misure di protezione degli animali, per incentivare lo sviluppo e la disponibilità di metodi alternativi rispetto all'utilizzo di animali nelle sperimentazioni.

Concorsi nel SSN

La disposizione di cui al comma 10 interviene sul comma 543 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, relativo ai termini entro i quali gli enti del Servizio sanitario nazionale (SSN) possono rispettivamente indire e concludere le procedure concorsuali straordinarie per l'assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessario a far fronte alle eventuali esigenze assunzionali emerse in relazione alle valutazioni operate nel piano di fabbisogno del personale, nonché alla possibilità per i predetti enti di stipulare nuovi contratti di lavoro flessibile.

La proroga si rende necessaria in quanto i competenti tavoli tecnici non hanno ancora ricevuto da tutte le regioni e province autonome i provvedimenti definitivi di programmazione della rete ospedaliera e dell'emergenza-urgenza in attuazione del decreto ministeriale n. 70 del 2015 e i piani di fabbisogno di personale previsti dal comma 541 dell'articolo 1 della citata legge n. 208 del 2015. Pertanto non è stato possibile procedere alle valutazioni di cui al medesimo comma 541, in relazione alle quali gli enti del SSN avrebbero potuto indire (entro il 31 dicembre 2016) e concludere (entro il 31 dicembre 2017) le apposite procedure concorsuali straordinarie.
Stimando che i lavori dei competenti tavoli tecnici possano concludersi nei prossimi sei mesi, si ritiene quindi necessario modificare i suddetti termini di un anno, sia in relazione alla possibilità per gli enti del SSN di indire e svolgere le suddette procedure concorsuali straordinarie, sia in relazione alla possibilità di utilizzare, nelle more, contratti di lavoro flessibile.