Stabilità 2017 [legge 232-2016]

2. PERSONALE

2.5. Limiti spesa per assunzioni

La legge di stabilità in esame ha aumentato le facoltà assunzionali degli atenei c.d. virtuosi, con riferimento al triennio 2015-2017, modificando il DPCM. 31 dicembre 2014, che ha dettato disposizioni per il rispetto dei limiti delle spese di personale e delle spese di indebitamento da parte delle università per il triennio 2015-2017 (in attuazione dell’art. 7, comma 6, del d.lgs. 49/2012).

In particolare, il comma 303 lett. c (art. 1), ha modificato l'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), del DPCM. 31 dicembre 2014, elevando dal 30% al 50% la possibilità di incrementare la spesa relativa al personale cessato, oltre alle eventuali maggiorazioni:

a) possono procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato, con oneri a carico del proprio bilancio, per una spesa media annua non superiore al 50% (invece del vigente 30%) di quella relativa al personale cessato dal servizio nell'anno precedente, gli atenei che riportino, al 31 dicembre dell'anno precedente, un valore dell'indicatore delle spese di personale pari o superiore all'80% o un importo delle spese di personale e degli oneri di ammortamento superiore all'82% delle entrate (costituite dai contributi statali per il funzionamento e dalle tasse, soprattasse e contributi universitari di cui all'art. 5, co. 1, del D.Lgs. 49/2012), al netto delle spese per fitti passivi;

b) gli atenei che riportino, al 31 dicembre dell'anno precedente, valori inferiori a quelli sopra indicati possono procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato, con oneri a carico del proprio bilancio, per una spesa media annua non superiore al 50% (invece del vigente 30%) di quella relativa al personale cessato dal servizio nell'anno precedente, maggiorata di un importo pari al 20% del margine ricompreso tra l'82% delle entrate sopra indicate, al netto delle spese per fitti passivi, e la somma delle spese di personale e degli oneri di ammortamento annuo a carico del bilancio di ateneo complessivamente sostenuti al 31 dicembre dell'anno precedente.

Si ricorda che il comma 13-bis, art. 66 del d.l. 112/2008, ha fissato le misure percentuali di turn-over valide con riferimento “al sistema” delle università nel suo complesso. Percentuale attualmente corrispondente a una spesa pari al 50% per il 2014 e il 2015, al 60% per il 2016, all’80% per il 2017 e al 100% dal 2018, di quella relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente.

L’attribuzione del contingente di assunzioni spettante a ciascun ateneo è disposta con decreto MIUR, “tenuto conto di quanto previsto dall’art. 7 del d.lgs. 49/2012”. In seguito a diverse proroghe, il primo DPCM è intervenuto il 31 dicembre 2014 con riferimento al triennio 2015-2017. La legge di stabilità ha modifcato questo decreto, mentre i criteri e il contingente assunzionale delle singole università statali per il 2015 e il 2016 sono stati definiti, rispettivamente con D.M. 21 luglio 2015 n. 503 e, con D.M. 5 agosto 2016, n. 619.