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Decreto semplificazioni (d.l. 76/2020 convertito in legge) - DOSSIER

ACCELERAZIONE PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Responsabilità erariale e abuso d'ufficio: limitazioni

Limitazione di responsabilità per danno erariale

Limitatamente ai fatti commessi dall'entrata in vigore del d.l. 76/2020 e quindi dal 17 luglio 2020 al 31 luglio 2021, viene prevista la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni. In tal modo i funzionari saranno chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive (art. 21 del d.l. 76/2020).
Con la modifica dell'art. 1, comma 1, della legge 20/1994 (Giurisdizione e controllo della Corte dei Conti), si precisa che la responsabilità per dolo "richiede la dimostrazione della volontà dell'evento dannoso".

Limitazione dell'abuso d'ufficio

E' riformulata in parte la fattispecie prevista dall'art. 323 del cod. pen., sostituendo le parole "norme di legge o di regolamento," con le parole "di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità" (art. 23 del d.l. 76/2020). La modifica va a rafforzare il principio di riserva di legge nella materia penale al fine di definire in maniera più compiuta la condotta rilevante ai fini della sussistenza del reato .
In concreto, questa modifica comporta l'eliminazione del regolamento (o altro atto amministrativo) tra le fonti capaci di attivare l'abuso d'ufficio: solo la violazione delle leggi dello Stato (o di atti equiparati alla legge) che disciplinano espressamente la condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio può configurare un'ipotesi di abuso d'ufficio.