MILLEPROROGHE 2014 [d.l. 192/2014 convertito in legge]

Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione del bilancio e della contabilità dello Stato [decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89]

SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

Si mette a disposizione una selezione delle disposizioni normative che, direttamente o indirettamente, si applicano alle università.

  • Proroga assunzioni personale a tempo indeterminatoL'art. 1, comma 1, lett. b) proroga al 31 dicembre 2015 il termine per procedere alle assunzioni (e per le relative autorizzazioni di assunzione) di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012. Il comma 2 proroga al 31 dicembre 2015 il termine per procedere alle assunzioni (e per le relative autorizzazioni di assunzione) di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi nell'anno 2013 ('budget assunzionale' del 2014)
  • Proroga assunzioni piano straordinario associati - L'art. 6, comma 2 proroga dal 30 giugno 2015 al 31 ottobre 2015 il termine per le chiamate relative al piano straordinario per la chiamata dei professori di seconda fascia per gli anni 2012 e 2013 a valere sulle risorse di cui all'art. 29, comma 9, della legge 240/2010. La relazione istruttoria precisa che tale proroga è motivata dalla necessità di consentire a tutti gli abilitati della tornata dell'abilitazione scientifica nazionale per il 2013 di poter partecipare alle procedure di selezione.
  • Proroga della durata degli assegni di ricercaL'art. 6, comma 2-bis eleva da 4 a 6 anni la durata complessiva (ossia, comprensiva di eventuali rinnovi) dei rapporti instaurati per il conferimento di assegni di ricerca ex art.22, comma 3, della legge 30 dicembre 2010, n. 240.
  • Anticipazione del prezzo nei contratti di appalto - L'art. 8, commi 3 e 3-bis proroga al 31 dicembre 2016, la disciplina che consente la corresponsione, in favore dell'appaltatore, nei contratti relativi a lavori, di un'anticipazione pari al 10% dell'importo contrattuale, in deroga ai divieti vigenti di anticipazione del prezzo. Il comma 3-bis che, con esclusivo riferimento ai contratti di appalto relativi a lavori affidati a seguito di gare bandite o di altra procedura di affidamento avviata successivamente al 1° marzo 2015, eleva l'anticipazione al 20% dell'importo contrattuale.
  • Proroga attestazione SOA (Codice appalti) - I commi 8 e 9 dell'art. 8 prorogano al 30 giugno 2015 il termine di cui all'art. 189, comma 5, del codice di cui al d.lgs. 163/2006 e al 31 dicembre 2015 del termine di cui all'art. 357, comma 27, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, relativi alla possibilità di utilizzare, per la dimostrazione dell'adeguata idoneità tecnica e organizzativa, l'attestazione SOA in luogo della presentazione dei certificati di esecuzione dei lavori, al fine di consentire una più ampia concorrenza nelle procedure di affidamento a contraente generale ed eliminare il rischio effettivo di creare un circolo chiuso e inaccessibile di soggetti qualificati.
  • Proroga limite compensi organi collegiali - Il comma 5 dell'art. 10 proroga fino al 31 dicembre 2015 la disposizione che stabilisce un limite alla rideterminazione dei compensi ai componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, fissandolo agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10 per cento (di cui all'art. 6, comma 3, d.l. 78/2010). La norma, pertanto, si inquadra nel contesto degli obiettivi di contenimento della spesa per gli organi delle amministrazioni pubbliche.
  • Proroga limite acquisto beni mobili e arredi - Al fine di concorrere al contenimento delle spese pubbliche, il comma 6 dell'art. 10 proroga anche per il 2015 la previsione di cui all'art. 1, comma 141, della legge 228/2012, che limita l'acquisto dei beni mobili e arredi nella misura del 20 per cento rispetto alla spesa media sostenuta negli anni 2010 e 2011, con eccezione degli acquisti di mobili e arredi destinati all'uso scolastico e dei servizi all'infanzia. Resta ferma la la possibilità di superare il prefissato limite del 20 per cento allorché l'acquisto sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili. In tal caso, però, ai sensi del succitato comma 141, sarà il collegio dei revisori dei conti o l'ufficio centrale di bilancio a dover verificare preventivamente i risparmi realizzabili, i quali devono essere superiori alla minore spesa derivante dall'attuazione della norma. In caso di violazione, scattano i presupposti per la valutazione ai fini della responsabilità amministrativa e disciplinare dei dirigenti.
  • Proroga blocco dell'adeguamento automatico canoni locazioni immobiliIl comma 7 dell'art.10 proroga anche per il 2015 il blocco dell'adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva per gli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, tra cui le università.
  • Libretto degli impianti termiciL'art.12, comma 2-bis differisce al 31 dicembre 2015 il termine, scaduto il 25 dicembre 2014, per l'espletamento degli adempimenti relativi all'integrazione del libretto di centrale degli impianti termici civili (art.284, comma 2, d.Lgs. 152/2006, c.d. Codice dell'ambiente)

DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE E PREVIDENZIALE

  • Incentivi fiscali per il rientro di lavoratori in ItaliaL'art.10, comma 12-octies proroga al 31 dicembre 2017 gli incentivi fiscali disciplinati dalla legge 238/2010 finalizzati al rientro dei lavoratori in Italia. Per essi i redditi di lavoro dipendente, d'impresa e di lavoro autonomo concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) in misura pari al 20% per le lavoratrici ed al 30% per i lavoratori.

  • Adempimenti IVA per i contribuenti - L'art.10, comma 8-bis posticipa al momento della dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto (IVA) dovuta per il 2016 le semplificazioni in materia di detta imposta previste dall'art. 1, comma 641 della legge 190/2014 (legge di stabilità per il 2015) e relative all'eliminazione dell'obbligo di presentazione della dichiarazione IVA unificata e della comunicazione dati IVA.
  • Imposta municipale secondaria - L'art.10, comma 11-bis, modificando l'art.11, comma 1, del d.lgs. 23/2011, posticipa l'introduzione dell'imposta municipale secondaria a decorrere dall'anno 2016 (anziché dal 2015)
  • Deroga alla legge 190/2011 per la proroga di benefici fiscali a favore di imprenditorialità giovanileL'art.10, comma 12-undecies proroga per tutto l'anno 2015 le disposizioni in materia di regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nonché il regime dei minimi previgente all'entrata in vigore della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità per il 2015) che ha abrogato i citati regimi fiscali agevolati con l'art.1, comma 85, lettere b) e c).
  • Requisiti per l'autorizzazione allo svolgimento di attività di assistenza fiscale - L'art.10, commi 12-ter, 12-quater, apportano modifiche alla disciplina dei requisiti dei centri di assistenza fiscale – CAF, introdotta dal decreto legislativo in materia di semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175 del 2014), posticipandone l'entrata in vigore.

  • Ampliamento delle possibilità di rateazione di debiti tributari - L'art.10, comma 12-quinquies consente ai contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione di poter beneficiare di un nuovo piano (massimo 72 rate mensili), su richiesta dell'interessato, da formalizzare entro il 31 luglio 2015, e per i casi in cui la decadenza sia intervenuta entro il 31 dicembre 2014.

  • Aliquota contributiva e di computo trattamento pensionistico per alcuni iscritti alla Gestione separata INPSL'articolo 10-bis riduce, per il triennio 2015-2017, la misura dell'aliquota contributiva pensionistica e della corrispondente aliquota di computo del trattamento pensionistico per alcuni iscritti alla cosiddetta Gestione separata INPS: si tratta dei lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini dell'IVA e che non siano né pensionati né iscritti ad altre gestioni pensionistiche obbligatorie.
  • Proroga del regime fiscale relativo alle energie da fonti rinnovabiliL'art.12, ai commi 1 e 2, posticipa all'anno 2016 la decorrenza iniziale della disciplina in materia di determinazione forfetaria del reddito imponibile derivante dalla produzione e cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, nonché di carburanti prodotti da coltivazioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo, effettuate da aziende agricole (comma 1, lett. a)). Conseguentemente anche per il 2015 continua ad applicarsi una disciplina transitoria che, in sostanza, differenzia il regime di tassazione in base a dati livelli di produzione (comma 1, lett. b)).


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