D.L. 90/2014 - Riforma PA

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (convertito con legge 114/2014)

Autore: Giorgio Valandro

Pubblicazione: 2014

3. Semplificazioni e trasparenza (artt.16-28)

3.2. Partecipate: banche dati e CdA

3.2.1. Banche dati e informazioni relative alle società partecipate dalle PP.AA. (art.17, commi 3 e 5)

L'art. 17, commi da 3 a 5, del d.l. 90/2014 semplifica gli adempimenti per l'acquisizione delle informazioni relative alle società partecipate dalle PP.AA., le quali vengono concentrate in un’unica banca dati gestita dal MEF (Ministero dell’economia e delle finanze).

In particolare, a decorrere dal 1° gennaio 2015, una serie di informazioni attualmente acquisite dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri dovranno confluire nella banca dati gestita dal Dipartimento del Tesoro del MEF, ai sensi dell’art. 2, comma 222, della legge 191/2009 (Finanziaria 2010), la quale monitora gli immobili e gli spazi allocativi delle pubbliche amministrazioni, ai fini della redazione del rendiconto patrimoniale delle Amministrazioni pubbliche a valori di mercato.

In attuazione del citato art. 2, comma 222, il Dipartimento del Tesoro ha avviato il progetto Patrimonio della PA (pdf) finalizzato alla rilevazione annuale delle componenti degli attivi di tutte le amministrazioni pubbliche, sia centrali che locali. Attualmente la rilevazione riguarda:

a) i beni immobili (fabbricati e terreni)

b) le concessioni

c) le partecipazioni

Il comma 3 dell'art. 17 in commento dispone che nella medesima banca dati del Dipartimento del Tesoro dovranno confluire anche altre informazioni delle società partecipate dalle università:

d) il costo annuo del personale comunque utilizzato (art.60, comma 3, d.lgs. 165/2001)

e) l'elenco dei consorzi di cui fanno parte e delle societa' a totale o parziale partecipazione, con le specifiche già previste dal comma 587, art.1, legge 296/2006 (il comma 587 è stato formalmente abrogato dal comma 5 dell'art.17 in commento, ma ne viene richiamato il contenuto normativo, con riferimento appunto alla tipologia di informazioni da acquisire nella banca dati). Le informazioni richieste sono: 1) ragione sociale; 2) misura della partecipazione: 3) durata dell'impegno; 4) onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno sul bilancio dell'amministrazione; 5) numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo nonché del trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante.

3.2.2. Informazioni relative alle partecipazioni (art.17, comma 4)

L'art. 17 in commento prevede anche l'acquisizione da parte del MEF delle informazioni relative alle partecipazioni in qualunque società ed enti di diritto pubblico e privato, detenute direttamente o indirettamente dalle università (art.17, comma 4).

L’acquisizione delle predette informazioni può avvenire attraverso le banche dati già esistenti ovvero su apposita richiesta di invio, secondo modalità e contenuti individuati con decreto del MEF (entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione).

L’elenco delle PP.AA. adempienti e di quelle non adempienti all'obbligo di comunicazione viene pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento del Tesoro (MEF) e su quello del Dipartimento della funzione pubblica (ult. periodo, comma 4, art. 17, d.l. 90/2014)

Tutte le informazioni sopra menzionate sono rese disponibili alla banca dati delle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 13 della legge 296/2009 (contabilità nazionale).

3.2.3. Obblighi di trasparenza per enti controllati e società partecipate (art.24-bis)

La legge di conversione ha aggiunto un art.24-bis che ha ampliato l'ambito di applicazione del d.lgs. 33/2013 (nuovo art.11), stabilendo che il cd. codice della trasparenza si applica:

a) integralmente, a tutti gli enti di diritto pubblico non territoriali (economici o non) comunque denominati, istituiti, vigilati, finanziati dalla PA (ovvero i cui amministratori siano da questa nominati);

b) limitatamente all'attività di pubblico interesse, agli enti di diritto privato in controllo pubblico, ossia: 1) alle società e agli altri enti di diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore della PA; 2) alle società e agli altri enti di diritto privato che esercitano funzioni di gestione di servizi pubblici, sottoposti a controllo (ex 2359 cod. civ.) da parte di pubbliche amministrazioni; 3) agli enti nei quali siano riconosciuti alle PP.AA. poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi (anche in assenza di una partecipazione azionaria)

c) limitatamente all'attività di pubblico interesse, alle società partecipate in caso di partecipazione non maggioritaria si applicano soltanto le disposizioni che definiscono i livelli essenziali delle prestazioni (ai sensi dell'art.117, secondo comma, lettera m) della Costituzione) in ordine alla trasparenza dell'attività amministrativa  

3.2.4. Composizione, eventuale nomina di dipendenti e compensi nei CdA delle società partecipate (art.16)

L’art. 16 del d.l. 90/2014 interviene sulla disciplina concernente la composizione dei CdA delle società controllate e di quelle totalmente partecipate da parte delle PP.AA., modificando i commi 4 e 5 dell’art. 4 del d.l. 95/2012, i quali regolamentano la composizione e i criteri di scelta dei componenti dei CdA delle società controllate direttamente dalle PP.AA., ovvero totalmente partecipate dalle stesse.

La nuova disciplina introdotta dal d.l. 90/2014:

  • riduce il numero dei componenti dei CdA;
  • elimina l’obbligatorietà della presenza dei dipendenti pubblici e dei dipendenti delle società controllate nei CdA (ferma restando la necessità dell’intesa tra PA e società interessata per la nomina della maggioranza dei componenti);
  • amplia l’ambito di applicabilità del vigente criterio di onnicomprensività del trattamento economico per i membri medesimi, se dipendenti dalla PA (o dalla società) e per le cariche di Presidente e Amministratore delegato;
  • impone una soglia al costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori delle società (inclusi Presidente e Amministratore delegato) che è fissata nell'80% del costo complessivamente sostenuto nell'anno 2013 (la decorrenza di questa specifica previsione è dal 1° gennaio 2015).

Le nuove norme si applicano a decorrere dal primo rinnovo dei CdA successivo all'entrata in vigore del d.l. 90/2014.