D.L. 90/2014 - Riforma PA

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (convertito con legge 114/2014)

Autore: Giorgio Valandro

Pubblicazione: 2014

4. Gare e opere pubbliche (artt.29-39)

4.1. Varianti in corso d'opera (art.37)

L’art. 37 del d.l. 90/2014 dispone l’obbligo di trasmissione all’ANAC, entro 30 giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante, di alcune tipologie di varianti in corso d’opera consentite dal Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 163/2006).

In sede di conversione, il legislatore ha posto due limiti generali all'ambito di applicazione di questo nuovo obbligo di comunicazione che è limitato alle varianti: a) relative ad appalti di lavori "sopra soglia" comunitaria (cioè di importo pari o superiore alla soglia comunitaria di 5.186.000 euro); b) di importo eccedente il 10% dell'importo originario del contratto.

L'obbligo di trasmissione all'ANAC per le varianti "sopra soglia" è limitato ad alcune varianti in corso d’opera che si rendono necessarie:

  • per cause impreviste e imprevedibili accertate nei modi stabiliti dal regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice dei contratti pubblici (d.p.r. 207/2010), o per l'intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che possono determinare, senza aumento di costo e alterazione dell’impostazione progettuale, significativi miglioramenti nella qualità dell'opera (lett. b) del comma 1 dell’art. 132 del Codice);
  • per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili in fase progettuale (lett. c) del comma 1 dell’art. 132 del Codice);
  • per impreviste difficoltà di esecuzione derivanti da cause geologiche, idriche e simili, che rendano notevolmente più onerosa la prestazione dell'appaltatore (lett. d) del comma 1 dell’art. 132 del Codice).

La variante deve essere trasmessa all’ANAC unitamente al progetto esecutivo, all'atto di validazione e ad apposita relazione del responsabile del procedimento.

Oltre ai casi menzionati, l’art. 132 del Codice dei contratti ammette anche altre varianti in corso d’opera, sentito il progettista e il direttore dei lavori, anche:

- per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari;

- per il manifestarsi di errori/omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell'opera o la sua utilizzazione (lettere a) ed e) del comma 1).

Non sono considerati varianti gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio (art. 132, comma 3, Codice contratti).

Il nuovo art. 37 del decreto in commento prevede inoltre che restino fermi anche gli obblighi di comunicazione all'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture previsti dall'art. 7 del Codice dei contratti pubblici (l'Osservatorio ha una sezione centrale operante nell'ambito della soppressa Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e sezioni regionali aventi sede presso le regioni e le province autonome).

il nuovo art. 37 ha introdotto, anche per gli appalti "sotto soglia" comunitaria, l'obbligo di comunicazione all'Osservatorio (tramite le sezioni regionali), entro 30 giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante, di tutte le varianti in corso d'opera contemplate dall'art. 132. Rispetto alle varianti "sopra soglia", l'obbligo riguarda anche:

  • le varianti derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari
  • le varianti necessarie in seguito ad errori o omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell'opera o la sua utilizzazione.

In caso di inadempimento, si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'art. 6, comma 11 del Codice dei contratti (fino a 25.822 euro, qualora gli obbligati rifiutino od omettano, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni richieste, oppure fino 51.545 euro qualora vengano
fornite informazioni non veritiere)

Per l'applicazione dell'art. 37, d.l. 90/2014 in esame di veda anche il comunicato del Presidente dell'ANAC del 16 luglio - Applicazione dell’art.37 del d.l. 90/2014