D.L. 90/2014 - Riforma PA

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (convertito con legge 114/2014)

Autore: Giorgio Valandro

Pubblicazione: 2014

4. Gare e opere pubbliche (artt.29-39)

4.2. Semplificazione procedimenti

 4.2.1. Semplificazione oneri formali nelle procedure di affidamento di contratti pubblici (art. 39)

L’art. 39 modifica la disciplina dell’attestazione dei requisiti di ordine generale necessari per la partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici (art.38 e art.46 del Codice dei contratti pubblici).
In particolare, il comma 1 introduce il comma 2-bis nell’art. 38 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 163/2006) prevedendo a carico del concorrente una sanzione pecuniaria in caso di mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni sostitutive presentate, e la successiva possibilità di regolarizzare la propria dichiarazione entro un termine stabilito, decorso il quale il concorrente viene escluso dalla gara. 

La sanzione pecuniaria, che il concorrente verserà alla stazione appaltante, sarà determinata dal bando di gara in misura non inferiore all'uno per mille e non superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non sarà superiore a 50.000 euro. Il versamento di questa sanzione è garantito dalla cauzione provvisoria prevista per la partecipazione alla gara di appalto. 

Non è però chiarito se il pagamento sia comunque dovuto anche laddove il concorrente non intenda sanare la propria posizione. 

Al fine di evitare l’esclusione dalla gara, è prevista la possibilità per il concorrente, entro un termine massimo di 10 giorni assegnato dalla stazione appaltante, di rendere, integrare o regolarizzare le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti. Decorsi inutilmente i 10 giorni, il concorrente viene escluso dalla gara.

Nei casi di irregolarità non essenziali, ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione e non applica alcuna sanzione. Il decreto non precisa quali irregolarità debbano definirsi “essenziali” e quali dichiarazioni debbano considerarsi “non indispensabili”. La valutazione è quindi rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante, la quale ha la facoltà di consentire la regolarizzazione in luogo dell’esclusione dalla gara.

Il nuovo comma 2-bis dell’art. 38 del Codice dispone, infine, che ogni  variazione successiva alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte (anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale), non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte.

Il comma 2 dell'art.39 in esame estende l’applicazione delle nuove disposizioni (comma 2-bis art. 38 del Codice) ad ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara (nuovo comma 1-ter dell’art. 46 del Codice dei contratti).

L'art. 39 in esame si applica alle procedure di affidamento indette successivamente all'entrata in vigore del presente articolo, in quanto la sanzione pecuniaria da applicare deve essere determinata dal bando di gara.

4.2.2. Monitoraggio finanziario dei lavori per  infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi (art.36)

L’art. 36 prevede che la disciplina del monitoraggio finanziario dei lavori relativi a infrastrutture strategiche e a insediamenti produttivi venga attuata secondo le modalità e le procedure, anche informatiche, individuate dalla delibera CIPE 145/2011 (da aggiornare con una nuova deliberazione del CIPE).