D.L. 90/2014 - Riforma PA

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (convertito con legge 114/2014)

Autore: Giorgio Valandro

Pubblicazione: 2014

3. Semplificazioni e trasparenza (artt.16-28)

3.4. Agenda digitale e trasparenza

3.4.1. Obblighi di trasparenza per le pubbliche amministrazioni (art.24-bis)

L'art.24-bis amplia l'ambito soggettivo di applicazione del cd. codice della trasparenza, riformulando l'art. 11 del d.lgs. 33/2013 [vai al testo]

Breve commento al nuovo art.11, d.lgs. 33/2013 in: 3.2.3  Obblighi di trasparenza per enti controllati e società partecipate

3.4.2. Adozione delle regole tecniche per l'attuazione Agenda digitale (art. 24-ter)

L'art. 24-ter, introdotto in sede di conversione, detta alcune norme procedurali per l'adozione delle regole tecniche per l'attuazione dell'Agenda digitale (art. 47 del d.l. 5/2012, n. 5), stabilendo che:

  • in mancanza di risposta entro 30 giorni da parte delle amministrazioni competenti, il parere si intende interamente favorevole (riformulazione dell'art.71, d.lgs. 82/2005);
  • decorsi ulteriori novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (e quindi dopo il 17 novembre 2014), le regole tecniche per l'attuazione del codice dell'amministrazione digitale possono essere dettate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, anche senza il concerto dei Ministri interessati.

3.4.3. Servizi in rete e basi di dati (art. 24-quater)

L'art. 24-quater  del d.l. 90/2014 in commento interviene in materia di servizi in rete e basi di dati delle pubbliche amministrazioni, stabilendo l'applicazione della sanzione amministrativa da 1.000 a 10.000 euro, a decorrere dal 180° giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione (quindi dal 15 febbraio 2015), nel caso di mancato rispetto da parte della PA dell'obbligo di:

  • usare esclusivamente i canali e i servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per l'utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché per la richiesta di attestazioni e certificazioni e per gli atti, le comunicazioni o i servizi resi (art. 63 del d.lgs. 82/2005)
  • pubblicare nel proprio sito web, all'interno della sezione «Trasparenza, valutazione e merito», il catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati in loro possesso ed i regolamenti che ne disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo, fatti salvi i dati presenti in Anagrafe tributaria (art. 52, comma 1, del d.lgs. 82/2005)

Non sono invece previste sanzioni per l'obbligo per le pubbliche amministrazioni (tra cui le università) di comunicare all'Agenzia per l'Italia digitale, esclusivamente per via telematica, entro 30 giorni (e quindi entro il 18 settembre 2014), l'elenco delle "basi dati" in loro gestione e degli applicativi che le utilizzano.

3.4.4. Comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni (art. 24-quinquies)

L'articolo 24-quinquies sostituisce i commi 2 e 3 dell'art.58 del d.lgs. 82/2005 e sopprime il comma 3-bis del medesimo art. 58.

In base al nuovo comma 2 dell'art. 58 del CAD, le PP.AA. comunicano tra loro attraverso la messa a disposizione, a titolo gratuito, degli accessi alle proprie basi di dati alle altre amministrazioni. La definizione degli standard di comunicazione e delle regole tecniche a cui le amministrazioni devono conformarsi è effettuata, entro 90 giorni, dall'Agenzia per l'Italia digitale, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e le amministrazioni interessate alla comunicazione telematica. La funzione di monitoraggio è attribuita all'Agenzia per l'Italia digitale, la quale riferisce annualmente al Presidente del Consiglio dei ministri e al ministro delegato (nuovo comma 3, art. 58, d.lgs. 82/2005). E' stato conseguentemente soppresso il comma 3-bis del medesimo art. 58 (commissario ad acta incaricato di predisporre le convenzioni aperte all'adesione delle amministrazioni interessate per disciplinare le modalità di accesso ai dati: tali convenzioni non sono più previste dal citato comma 2, art. 58, come riformulato dal decreto in commento).