D.L. 90/2014 - Riforma PA

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (convertito con legge 114/2014)

Autore: Giorgio Valandro

Pubblicazione: 2014

1. Lavoro pubblico (artt.1-13-bis)

1.5. Incentivi per la progettazione (art. 13-bis)

L'art. 13, modificato in sede di conversione, dispone l'abrogazione dell'attuale disciplina degli incentivi per la progettazione a favore del personale dipendente delle amministrazioni aggiudicatrici (commi 5 e 6 dell'art. 92 del Codice dei contratti pubblici, d.lgs. 163/2006).

Contestualmente, è stato aggiunto un art. 13-bis, il quale introduce una nuova disciplina degli incentivi alla progettazione, attraverso la previsione di un fondo per la progettazione e l'innovazione. In particolare:

  • le risorse (pari al massimo al 2% degli importi posti a base di gara di un'opera o lavoro) vengono fatte confluire da ogni amministrazione in un fondo denominato "fondo per la progettazione e l'innovazione" (nuovo comma 7-bis dell'art. 93 del Codice dei contratti pubblici);
  • le risorse del Fondo sono destinate per l'80% a remunerare l'attività di progettazione (nuovo comma 7-ter) e per il restante 20% all'acquisto di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a: 1) progetti di innovazione; 2) banche dati per il controllo ed il miglioramento della capacità di spesa; 3) ammodernamento dell'ente e dei servizi ai cittadini (nuovo comma 7-quater dell'art. 93 del Codice);
  • viene introdotta una disciplina più dettagliata dei criteri di riparto degli incentivi, al fine di graduare l'incentivo in base all'attività, ai tempie ai costi previsti nel progetto esecutivo ed effettivamente sostenuti in fase di realizzazione dell'opera (questa e le successive differenze elencate derivano dalle disposizioni del nuovo comma 7-ter dell'art. 93 del Codice);
  • viene demandato al regolamento adottato dall'amministrazione (lo stesso che deve disciplinare la percentuale effettiva da destinare al Fondo) la previsione di criteri e modalità per ridurre le risorse destinate al Fondo in caso di mancato rispetto dei costi e dei tempi previsti nel quadro economico del progetto esecutivo (al netto del ribasso d'asta). Non sono computate le sospensioni conseguenti ad alcuni degli accadimenti che giustificano l'adozione di varianti al progetto (in proposito la norma richiama le lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'art. 132 del Codice);
  • il tetto massimo dell'incentivo non è più individuato singolarmente per ogni singolo incentivo, ma è invece riferito a un tetto complessivo annuo, che somma tutti gli incentivi corrisposti al dipendente (anche da diverse amministrazioni), non superiore al 50% del trattamento economico complessivo annuo lordo del dipendente;
  • viene meno il premio pari al 30% della tariffa professionale relativa alla redazione di un atto di pianificazione comunque denominato (disciplinato dal comma 6 dell'art. 92 del Codice)

La nuova disciplina non si applica ai dirigenti.

Infine, il nuovo comma 7-quinquies dell'art. 93 del Codice consente agli organismi di diritto pubblico, ai concessionari di lavori pubblici e a particolari società con capitale pubblico, di adottare con proprio provvedimento una disciplina analoga a quella appena descritta.