RIFORMA PA [c.d. Madia]

IMMEDIATA APPLICAZIONE

→ Divieto incarichi a pensionati

La legge 124/2015 ha modificato ulteriormente questa materia (già modificata dal d.l. 90/2014), prevedendo la possibilità di conferire incarichi di studio e consulenza a titolo gratuito a soggetti in quiescenza anche per più di un anno, mantenendo il limite temporale di un anno “per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità" (art. 17, ultimo comma, legge 124/2015).

Soltanto per gli incarichi dirigenziali e direttivi, quindi, "ferma restando la gratuità" sono previste ulteriori limitazioni:

a)  durata non superiore a un anno, presso ciascuna amministrazione;

b) non prorogabilità e non rinnovabilità.

È invece possibile il conferimento a titolo gratuito, per periodi anche superiori all’anno, di incarichi di studio e consulenza a soggetti in quiescenza. Resta fermo il divieto di conferire incarichi a titolo onerosoa soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza[1].

Sul punto, è successivamente intervenuta la circolare 5/2015 (10 novembre 2015) del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, la quale a sua volta intregra la precedente circolare 6/2014 del medesimo Ministro (4 dicembre 2014).


[1] L'art. 5, comma 9, del d.l. 95/2012 (come modificato dall'art. 6 del d.l. 90/2014 e poi L'art. 17, ultimo comma, legge 124/2015) prevede che le PP.AA. non possano conferire, a titolo oneroso, a soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza: a) incarichi di studio e di consulenza; b) incarichi dirigenziali o direttivi; c) cariche in organi di governo di amministrazioni pubbliche. Sul tema vedi più ampiamente il dossier di INFODIRITTO sul d.l. 90/2014.