Stabilità 2016 [Legge 208/2015]

A. PERSONALE

2. Limite compensi in società partecipate

I commi da 672 a 676 modificano la disciplina dei compensi per gli amministratori, dirigenti e dipendenti delle società controllate dal Ministero dell’economia, estendendola a tutte le società direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni pubbliche e fissando il limite massimo annuo dei compensi nell’importo di 240mila euro. A tal fine si prevede che entro il 30 aprile 2016 con decreto del Ministro dell’economia per le società direttamente o indirettamente controllate sia dalle amministrazioni dello Stato sia dalle altre amministrazioni pubbliche (ad esclusione delle società quotate) siano individuate fino a cinque fasce di classificazione sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi. Per ciascuna fascia è determinato, in proporzione, il limite massimo dei compensi per il trattamento economico annuo da corrispondere agli amministratori, dirigenti e dipendenti, che non potrà comunque eccedere il limite massimo di 240mila euro annui (commi 672-674).

Vengono inoltre stabiliti alcuni obblighi di pubblicità per gli incarichi ed i compensi relativi agli incarichi di consulenza e di collaborazione presso le società medesime, concernenti anche le procedure di selezione dei collaboratori e consulenti. Tali obblighi costituiscono condizione di efficacia per procedersi al pagamento dei compensi stessi (commi 675-676).

Si segnala che il comma 235 modifica la destinazione dei compensi dei membri dei consigli di amministrazione delle società partecipate direttamente o indirettamente dalla amministrazioni pubbliche che siano dipendenti dell’amministrazione partecipante (ovvero di quella controllante in caso di partecipazione indiretta), eliminando la possibilità (già prevista dall’articolo 4 del D.L. 95/2014) di riassegnare i compensi al fondo per il finanziamento del trattamento economico accessorio. I compensi in questione restano quindi acquisiti all’amministrazione interessata.