Stabilità 2016 [Legge 208/2015]

A.1 - PERSONALE DOCENTE

2. Chiamate dirette nelle università

I commi 207-212 prevedono l’istituzione in via sperimentale nello stato di previsione del MIUR del “Fondo per le cattedre universitarie del merito Giulio Natta” (premio Nobel per la chimica nel 1963), con una dotazione di € 38 mln nel 2016 e di € 75 mln dal 2017. Il Fondo è destinato al reclutamento per “chiamata diretta” per elevato merito scientifico di professori universitari di prima e di seconda fascia, previamente selezionati secondo “procedure nazionali” che devono essere definite con un DPCM da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge (comma 208).

Si tratta di un reclutamento “straordinario”, in deroga alle procedure previste dalla L. 240/2010 (che vedono nel conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale il requisito necessario per la partecipazione alle procedure di chiamata indette dalle singole università).

a) Professori già in servizio in atenei italiani

A questo piano di reclutamento straordinario possono partecipare anche professori di prima e seconda fascia già in servizio in atenei italiani, con obbligatorio cambiamento, in caso di chiamata nella stessa fascia, della sede di appartenenza. Alle procedure di chiamata nella stessa fascia, e ai conseguenti trasferimenti, è assegnata una somma di € 5,1 mln nel 2016 e di € 10 mln annui dal 2017, a valere sulle risorse del Fondo. Resta fermo che, nel caso in cui i professori chiamati attraverso la nuova procedura cambino sede universitaria in Italia, le risorse occorrenti per il relativo trattamento stipendiale sono assegnate all'ateneo di destinazione.

Si stabilisce, inoltre, che almeno il 50% dei posti deve essere attribuito entro un anno dalla data di indizione della procedura.

b) Disciplina del reclutamento

Con D.P.C.M., da emanare entro 90 gg, verrà definita la disciplina di reclutamento dovrà contenere:

  • i criteri per valutare l’eccellenza dei percorsi individuali di ricerca scientifica;
  • la formazione di commissioni di valutazione per ogni area disciplinare;
  • la previsione di inquadramento in una determinata classe stipendiale secondo criteri minimi di avanzamento rispetto a quella in godimento (stabiliti già dalla norma primaria)
  • la possibilità per gli atenei di migliorare la classe stipendiale, con oneri a proprio carico;
  • la definizione del numero di posti destinati a professori già in servizio negli atenei italiani e del numero massimo di chiamate dirette consentite a ciascun ateneo a valere sul Fondo.

c)  Modifica della disciplina generale per le chiamate dirette (art.1, co. 9, L. 230/2005)

La nuova fattispecie di reclutamento è inserita nella disposizione che reca la disciplina generale per le chiamate dirette (modifica dell’art. 1, comma 9, della L. 230/2005). Alle ipotesi di chiamata diretta già previste viene infatti aggiunta la possibilità di coprire posti di professore ordinario e associato e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi italiani e stranieri di elevato e riconosciuto merito scientifico, previamente selezionati mediante procedure nazionali previamente identificate.

La procedura straordinaria in esame viene dunque ricondotta nell’ambito generale di questa nuova disciplina delle chiamate dirette (art.1, comma 9, l. 230/2005), con l’avvertenza che anche in queste ipotesi, ai fini della concessione o del rifiuto del nulla osta da parte del MIUR (su richiesta delle università), non è richiesto il previo parere della commissione nominata per l’espletamento delle procedure di abilitazione scientifica nazionale (eccezione prima prevista soltanto per le chiamate di studiosi che siano risultati vincitori di uno dei programmi di ricerca di alta qualificazione effettuate entro 3 anni dalla vincita del programma).

Si segnala che la nuova disciplina generale riguarda anche la figura dei ricercatori, non inclusa nella specifica procedura di reclutamento straordinario finanziata con il Fondo Giulio Natta.