PRIVACY E TRASPARENZA

DPO: Responsabile protezione dati (RPD)

Art. 37, 38 e 39 Regolamento UE 2016/679

Il GDPR prevede la nuova figura del “Data Protection Officier” (abbreviato DPO), in italiano "Responsabile della Protezione dei Dati personali" (RPD). Nonostante il Garante per la protezione dei dati prediliga il termine italiano (RPD), nel linguaggio comune e nella documentazione in lingua italiana è molto diffuso anche l'acronimo inglese DPO.

Tale figura, che deriva dalla legislazione tedesca sulla protezione dei dati, assolve a funzioni di supporto e controllo, consultive, formative e informative relativamente all'applicazione della normativa in materia di privacy.

TUTTO SUL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI (RPD): 

DOCUMENTAZIONE

Indicazioni tratte dalla seguente documentazione:

→GARANTE PRIVACY, Responsabile protezione dati [http://www.garanteprivacy.it]

→WP29, Linee-guida sui responsabili della protezione dei dati (RPD), 5 aprile 2017

→CODAU, Linee guida in materia di privacy e protezione dei dati personali in ambito universitario, Versione 1.1 – novembre 2017, pp. 21-22

→CODAU, L'incarico di Responsabile della protezione dati personali GDPR (Reg. UE 2016/679)

→SAETTA B., Protezionedatipersonali.it/data-protection-officer

→MANUALE RPD, Linee guida destinate ai Responsabili della protezione dei dati nei settori pubblici e parapubblici per il rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati dell'Unione Europea

→MESSINA A.C., Responsabile della protezione dei dati, Dir. e Pratica Lav., 2017, 42, 2545

→GARANTE PRIVACY, Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della protezione dei dati (RPD) in ambito pubblico [www.garanteprivacy.it]