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6. SERVIZI IN RETE

“Organizzazione e finalità dei servizi in rete”

L’art. 63 è stato modificato estendendo l’ambito soggettivo di applicazione della disposizione: non si fa più riferimento alle pubbliche amministrazioni centrali bensì alle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001 (comprese quindi le istituzioni universitarie) e alle società a controllo pubblico (art. 63, comma 1 e 2).

Sono stati, infine, soppressi i commi 3-bis, 3-ter, 3-quater e 3-quinquies, a fini di coordinamento.

“Sistema pubblico per la gestione delle identità digitali e modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni”

L’art. 64 è stato modificato abrogando i commi 1 e 2 e sostituendoli con i commi 2-octies e 2-nonies i quali prevedono che l’accesso ai servizi in rete erogati dalle PA, è consentito mediante SPID oppure tramite l’utilizzo della carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi.

Nel novellato comma 2-ter, lo SPID viene definito come “insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell’AgID,” identificano gli utenti per consentire loro l’accesso ai servizi in rete. Si è preferito utilizzare l’espressione “utenti” (al posto di “cittadini e imprese”) in quanto consente di estendere l’ambito soggettivo di applicazione della norma.

Infine, il comma 2-septies (introdotto con la riforma) stabilisce che un atto giuridico può essere posto in essere da un soggetto identificato mediante SPID, nell’ambito di un sistema informatico avente i requisiti fissati nelle regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del Codice, attraverso processi idonei a garantire, in maniera manifesta e inequivoca, l’acquisizione della sua volontà.

“Accesso telematico ai servizi della Pubblica Amministrazione”

L’art. 64-bis (introdotto con la riforma) disciplina l’istituzione del “punto unico di accesso telematico ai servizi pubblici” attraverso cui le PA rendono fruibili i propri servizi in rete.

“Istanza e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica”

L’art. 65 ha visto la modifica del comma 1 lettera b e c, in particolare, si è disposto che “le istanze e le dichiarazioni presentate per via telematica alle pubbliche amministrazioni e ai gestori dei servizi pubblici” siano valide anche ove “l'istante o il dichiarante” (al posto di “autore”) siano identificati attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID) nonché tramite la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, ovvero quando siano sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento d’identità.

Infine è stato abrogato il comma 1-bis.

“Carta d’identità elettronica e carta nazionale dei servizi”

L’art. 66 ha subito la modifica del comma 8 al quale è stata aggiunta la precisazione che i documenti di riconoscimento rilasciati dalle amministrazioni dello Stato possono essere realizzati anche con modalità elettroniche, ma “nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 71”.

E’ stato inoltre abrogato il comma 8-bis il quale prevedeva che “fino al 31 dicembre 2011, la carta nazionale dei servizi e le altre carte elettroniche ad essa conformi possono essere rilasciate anche ai titolari di carta di identità elettronica”.