NUOVO CAD

1. PRINCIPI GENERALI

1.3 Organizzazione delle PA

“Norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa”

L'art. 12 è stato modificato introducendo tra le finalità dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, “l'effettivo riconoscimento” dei diritti dei cittadini e delle imprese come tutelati dal Codice (art.12, comma 1). Gli obiettivi di tale azione sono posti dal Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione (art. 12, comma 1).

Si è sostituito il comma 2, il quale prevede che le pubbliche amministrazioni utilizzino, anche nei rapporti interni, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, “garantendo l’interoperabilità dei sistemi e l'integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni”.

Infine si è inserito il comma 3-bis con il quale si stabilisce che i soggetti regolati dal CAD “favoriscono l’uso da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di proprietà dei predetti soggetti, personalizzabili, al fine di ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo”.

Sono stati invece abrogati i commi 4, 5 e 5-bis.

“Rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali”

L'art. 14 è stato modificato abrogandone i commi 3 e 3-bis, i quali si soffermano su modalità collaborative tra Stato ed enti territoriali per iniziative di digitalizzazione.

Al comma 2 è aggiunta la previsione che sia l'Agid ad assicurare, nell’ambito dei rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali, il coordinamento informatico dei dati delle amministrazioni con la finalità di progettare e monitorare l’evoluzione strategica del Sistema informativo della pubblica amministrazione e di favorire una riduzione dei costi sostenuti e un miglioramento dei servizi erogati.

AgID sostituisce DigitPA

E’ stato introdotto l’art. 14-bis, interamente dedicato all’Agenzia per l’Italia digitale, in particolare sono descritte le sue funzioni (ad es. vigilare sul rispetto delle norme del Codice, redigere il Piano triennale per l’informatica nella PA e verificarne l’attuazione, promuovere la cultura digitale e la ricerca, rilasciare pareri tecnici, obbligatori e non vincolanti) (art. 14-bis, comma 2).

“Strutture per l’organizzazione, l’innovazione e le tecnologie”

Le principali novità apportate all’art. 17 sono dovute all’aggiunta dei commi 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 1-sexies.

In particolare il comma 1-quater introduce la figura del “difensore civico per il digitale”: è previsto che le PA scelgano, tra i dirigenti di ruolo in servizio, un difensore civico per il digitale dotato dei requisiti di terzietà, autonomia e imparzialità. A tale soggetto è possibile segnalare ogni presunta violazione del codice e “di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione” della PA.

Inoltre per favorire una maggiore trasparenza si è stabilito che l'Agid pubblichi sul proprio sito una guida al cittadino di riepilogo dei diritti digitali previsti dal CAD (art.17, comma 1-quinquies).

“Conferenza permanente per l’innovazione tecnologica”

L'art. 18 è stato modificato sostituendo integralmente i commi da 1 a 3, introducendo il comma 3-bis ed abrogando i commi 4 e 5.

Il comma 1 prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (precisazione introdotta con la modifica dell’articolo) della Conferenza permanente per l'innovazione tecnologica, quale supporto all'organo governativo “nell’elaborazione delle linee strategiche di indirizzo in materia di innovazione e digitalizzazione”.

Nel comma 2 si afferma che la Conferenza è nominata con decreto del Presidente del Consiglio (la composizione è di quattro esperti in materia di innovazione e digitalizzazione più il direttore generale di Agid).

Il comma 3 dispone che la Conferenza operi anche attraverso la consultazione di rappresentanti di ministeri ed enti pubblici (oltre che dei portatori di interessi).

Infine il comma 3-bis (ora aggiunto) recita: “Alla consulta permanente dell’innovazione possono essere sottoposte proposte di norme e di atti amministrativi suscettibili di incidere sulle materie disciplinate dal presente codice”.