NUOVO CAD

5. DATI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

5.1 Fruibilità dei dati

“Dati territoriali”

L'art. 59 ha visto la modifica dei commi 3 e 5 oltre all’abrogazione dei commi 1, 2, 4, 6, 7-bis.

Il comma 3 stabilisce che il Repertorio nazionale dei dati territoriali (le cui regole tecniche sono da adottarsi ai sensi dell'art. 71, su proposta delle amministrazioni competenti (art. 59, comma 5)) è l’infrastruttura di riferimento per l’erogazione dei servizi di ricerca dei dati territoriali, e relativi servizi. Il Repertorio è inoltre previsto quale punto di accesso nazionale ai fini dell’attuazione della direttiva 2007/2/CE (direttiva INSPIRE) per quanto concerne i metadati (art. 59, comma 3).

E' stato soppresso il comma 1 che dava la definizione di dato territoriale (“Per dato territoriale si intende qualunque informazione geograficamente localizzata”).

Per dato territoriale si intende qualunque informazione geograficamente localizzata.

Contestualmente, è stato abrogato il comma 2 che disponeva l’istituzione del Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni. Questo Comitato aveva il compito di definire le regole tecniche per la realizzazione delle basi dei dati territoriali, la documentazione, la fruibilità e lo scambio degli stessi tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali.

E’ stato abrogato anche il comma 4 come conseguenza della soppressione del comma 2 (il comma 4 conteneva disposizioni relative al Comitato di cui al comma 2).

Per lo stesso motivo è stato abrogato il comma 6 in quanto trattava della partecipazione al Comitato.

È inoltre abrogato il comma 7-bis, relativo ai dati catastali gestiti dall'Agenzia del territorio.

“Base di dati di interesse nazionale”

E’ stato modificato anche l’art. 60, che ha ad oggetto le basi di dati di interesse nazionale (quale insieme delle informazioni raccolte e gestite digitalmente dalle pubbliche amministrazioni).

La novella ne ricalibra la definizione alla stregua di informazioni la cui conoscenza sia rilevante per lo svolgimento delle funzioni istituzionali delle altre pubbliche amministrazioni (anche solo per fini statistici) (art. 60, comma 1).

Le loro modalità di aggiornamento sono attuate, oltre che secondo le vigenti regole del Sistema statistico nazionale, secondo le regole tecniche di cui all’art. 71 del medesimo Codice. Si prevede, inoltre, che tali sistemi informativi possiedano le caratteristiche minime di sicurezza, accessibilità e interoperabilità (art. 60, comma 2).

Con il comma 3-ter (aggiunto dalla riforma) si dispone che l’Agid pubblichi sul proprio sito istituzionale l’elenco delle basi di dati di interesse nazionale realizzate ai sensi del presente articolo.

E’ stato abrogato il comma 3 il quale recitava: “Le basi di dati di interesse nazionale sono individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri” mentre ora si prevede che siano realizzate e aggiornate secondo le regole tecniche di cui all’art. 71 (art. 60, comma 2).

“Delocalizzazione dei registri informatici”

L'art. 61 del CAD, relativo alla delocalizzazione dei registri informatici, è stato modificato espungendo un richiamo interno che non avrebbe più ragion d'essere a seguito dell'abrogazione dell'art. 40, comma 4. Si tratta pertanto di una modifica solo formale.

“Anagrafe nazionale della popolazione residente - ANPR”

L'art. 62 del CAD è stato modificato per mero coordinamento.

In particolare, al comma 6, lettera a), viene sostituito il riferimento all’art. 58 (ora abrogato) con quello all’art. 50 che ora regola interamente la materia della disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni.

“Banca dati nazionale dei contratti pubblici”

E’ stato inserito l’art. 62-bis che prevede l’utilizzo della Banca dati nazionale dei contratti pubblici al fine di perseguire alcuni obbiettivi: ridurre gli oneri amministrativi derivanti dagli obblighi informativi; garantire l’efficacia, la trasparenza e il controllo in tempo reale dell’azione amministrativa per l’allocazione della spesa pubblica in lavori, servizi e forniture; assicurare il rispetto della legalità e del corretto agire della PA e prevenire la corruzione.