NUOVO CAD

10. DISPOSIZIONI EXTRA CODICE

“Incentivi e sanzioni. Portale della performance”

L'art. 60 (d.lgs.179/2016) non modifica il CAD.

Il comma 1 dell'articolo rinvia al decreto legislativo adottato ai sensi dell’art. 17 della legge 124/2015, con il quale sono disciplinati gli incentivi per l'attuazione delle disposizioni del d.lgs. n. 82 del 2005 e le sanzioni in caso di una loro violazione.

Inoltre il comma 2 prevede che (entro 6 mesi) l'AgID detti le modalità per la realizzazione di una banca dati degli obbiettivi e degli indicatori delle performance nell'ambito del Portale della performance. Dopo la costituzione di questa banca dati, gli obblighi di pubblicazione e comunicazione tra amministrazioni saranno adempiuti con la trasmissione al Portale della performance, secondo le modalità fissate dall'AgID. 

“Disposizioni di coordinamento”

L'art. 61 (d.lgs.179/2016) fissa alcune disposizioni di coordinamento (su quelle di carattere meramente formale non ci si soffermerà).

Il comma 1 dell'articolo dispone che le regole tecniche previste dal CAD siano aggiornate e coordinate, con decreto del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, entro quattro mesi dall'entrata in vigore del presente decreto.

Il comma 3 (art. 61) novella l'art. 30-ter del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, relativo al sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo e dei pagamenti dilazionati o differiti, con specifico riferimento ai furti di identità. Con la modifica è aggiunta la previsione che tale sistema possa essere utilizzato per svolgere funzioni di supporto al controllo delle identità e alla prevenzione del furto di identità anche in settori diversi da quelli precedentemente indicati, limitatamente al riscontro delle informazioni strettamente pertinenti. Inoltre, si prevede che i gestori di posta elettronica certificata, i gestori dell'identità digitale che partecipano al Sistema pubblico dell'identità digitale (SPID), i prestatori di servizi fiduciari qualificati e i conservatori di documenti informatici, partecipino al sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo e dei pagamenti dilazionati o differiti con specifico riferimento al furto di identità.

Il comma 4 (art. 61) modifica l'art. 28, comma 3, lettera c), del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. La novella stabilisce che gli obblighi di identificazione e adeguata verifica della clientela (da parte dei soggetti indicati dalla predetta legge) si considerino comunque assolti anche nel caso in cui i soggetti siano dotati di identità digitale di livello massimo di sicurezza nell'ambito del Sistema pubblico per la gestione delle identità digitali (SPID).

Il comma 5 (art. 61) modifica l'art. 33-septies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, prevedendo che la società Sogei realizzi uno dei poli strategici per l'attuazione e la conduzione dei progetti e la gestione dei dati, delle applicazioni e delle infrastrutture delle amministrazioni centrali di interesse nazionale, previsti dal piano triennale di razionalizzazione dei CED delle pubbliche amministrazioni.

Al comma 7 (art.61) si legge che le disposizioni del presente decreto legislativo non si applicano alle procedure e ai contratti i cui bandi o avvisi di gara siano già stati pubblicati prima della sua entrata in vigore.

Infine il comma 9 (art. 61) prevede che nei sessanta giorni successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto, resterà in vigore per la lavoratrice l'obbligo di consegnare all'INPS il certificato medico di gravidanza con l'indicazione della data presunta del parto oltre alla dichiarazione sostitutiva attestante la data del parto.

“Disposizioni transitorie”

L'art. 62 (d.lgs.179/2016) detta alcune disposizioni transitorie.

Il comma 1 dell'articolo stabilisce che, a partire dalla completa attuazione dell'ANPR e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2017, agli iscritti all'ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente) che non avranno provveduto a indicarne uno, sarà messo a disposizione un domicilio digitale con modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Tale decreto è previsto sarà adottato entro 31 dicembre 2017. Entro lo stesso termine il domicilio digitale costituirà mezzo esclusivo di comunicazione e notifica da parte dei soggetti regolati dal CAD.

Il comma 2 dispone che, alla completa attuazione dell'ANPR, il Ministero dell'interno inserirà d'ufficio i domicili digitali dei professionisti presenti nel Registro Ini-PEC che non abbiano ancora provveduto a indicarne uno nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione residente, fermo restando il diritto del professionista di modificare, in ogni momento, tale indicazione.

Nel comma 3 si legge che l'AgID definirà, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, i limiti e le modalità di applicazione dell'art. 8-bis, comma 2, in materia di disponibilità di connettività alla rete Internet presso gli uffici pubblici e altri luoghi pubblici, in particolare nei settori scolastico, sanitario e di interesse turistico.

Il comma 4 sancisce che i certificati qualificati rilasciati, prima dell'entrata in vigore del presente decreto, a persone fisiche a norma della direttiva 1999/93/CE, sono considerati certificati qualificati di firma elettronica a norma del predetto regolamento fino alla loro scadenza.

Al comma 5 si afferma che il prestatore di servizi che ha presentato la relazione di conformità, ai sensi dell'art. 51 del regolamento eIDAS, sia considerato prestatore di servizi fiduciari qualificato a norma del predetto regolamento e dell'art. 29, come modificato dal presente decreto, fino al completamento della valutazione della relazione da parte dell'AgID.

Il comma 6 prescrive che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano favoriscono il raccordo dell'azione di riordino istituzionale degli enti territoriali con le politiche digitali.

Inoltre si è disposto che entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, l'AgID adegui il proprio Statuto alle modifiche introdotte dall'art. 14-bis (art. 62, comma 7).

Infine l'ultima disposizione transitoria prevede che le regole tecniche di cui all'art. 71, insieme alle regole tecniche e alle linee guida dell'AgID, siano adottate avvalendosi della consulenza del Commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale (art. 62, comma 8).

“Nomina commissariale”

Con l'art. 63 (d.lgs.179/2016) fa il suo ingresso la figura del Commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale che può essere nominato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, per un periodo non superiore ai tre anni (art. 63, comma 1).

Sempre con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono individuati uno o più progetti di rilevanza strategica e di interesse nazionale la cui attuazione è affidata al Commissario straordinario (art. 63, comma 2).

Il Commissario esercita poteri di impulso e di coordinamento nei confronti delle pubbliche amministrazioni tenute agli adempimenti strumentali all'attuazione dell'Agenda digitale italiana (art. 63, comma 3).

Nel caso in cui tali amministrazioni si rivelino inadempienti, il Commissario è autorizzato (con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) ad esercitare il potere sostitutivo qualora sia inutilmente decorso il termine di trenta giorni entro il quale (su invito del Commissario) l'amministrazione competente avrebbe dovuto adottare i provvedimenti (art. 63, comma 4).

Sempre al fine di dare attuazione dell'Agenda digitale, il Commissario può adottare regole tecniche e linee guida oltre a richiedere alle pubbliche amministrazioni dati, documenti e informazioni strumentali per l'esercizio della sua attività e dei suoi poteri (art. 63, comma 5).

Il Commissario ha il compito di rappresentare il Presidente del Consiglio nelle sedi istituzionali internazionali nelle quali si discute di innovazione tecnologica, agenda digitale europea e governance di Internet. Inoltre, per supportare il Presidente del Consiglio nelle azioni strategiche in materia di innovazione tecnologica, partecipa, in ambito internazionale, agli incontri preparatori dei vertici istituzionali (art. 63, comma 6).

Con decreto del Presidente del Consiglio, sono altresì definite la struttura di supporto e le modalità operative, anche sul piano contabile, per la gestione dei progetti. Si prevede che il Commissario operi quale funzionario delegato in regime di contabilità ordinaria (art. 63, comma 7).

Il Commissario straordinario dovrà inoltre riferire al Presidente del Consiglio dei ministri sullo svolgimento della propria attività (art. 63, comma 8).

Per l'esecuzione del suo incarico il Commissario non ha diritto ad alcun compenso (art. 63, comma 9).

“Abrogazioni”

L’art. 64 (d.lgs.179/2016) contiene, al comma 1, l’elenco degli articoli del CAD abrogati.

Le abrogazioni hanno l'obbiettivo di semplificare e coordinare la disciplina della materia.

Tra le disposizioni abrogate figura l'art. 50-bis, il quale prevede - in relazione ai nuovi scenari di rischio e alla crescente complessità dell'attività istituzionale caratterizzata da un intenso utilizzo della tecnologia dell'informazione - che le pubbliche amministrazioni predispongano i piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività. Siffatta tematica (del cd. desaster recovery) pare rientrare ora nell'art. 51, come modificato dalla riforma.

Sono inoltre abrogate le disposizioni ormai superate del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 (recante "Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche") (art. 64, comma 2).

Mediante l’abrogazione dei commi 2, 2-bis e 2-ter dell’art. 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, è disposta la soppressione della cabina di regia per l'attuazione dell'Agenda digitale italiana e del Tavolo costituito nel suo ambito, al fine di semplificare la governance dell’agenda digitale (art. 64, comma 3).

Sono abrogate anche alcune disposizioni del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (con particolare riferimento alle funzioni di AgID, poiché contenute e ampliate dall’art. 14-bis del Codice, introdotto con la riforma) (art. 64, comma 5).

“Clausola di invarianza finanziaria”

L'art. 65 (d.lgs.179/2016) dispone che per dare attuazione alle “disposizioni di cui al presente decreto si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

“Entrata in vigore”

 L'art. 66 (d.lgs.179/2016) prevede che le disposizioni del presente decreto entrino in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (pertanto poiché il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.214 del 13 settembre 2016 il provvedimento è entrato in vigore il 14 settembre 2016).

 

il decreto legislativo adottato ai sensi dell'articolo 17 della legge 7 agosto 2015, n. 124