MILLEPROROGHE 2016 [d.l. 244/2016 convertito in legge]

Autore: Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2017

Ultima modifica: 9 gennaio 2017


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ALTRE PROROGHE

• Altre proroghe

Equipollenza diplomi AFAM

L' articolo 4, comma 5-ter, del d.l. 244/2016 in esame, ha prorogato al 31 dicembre 2021 il termine entro cui devono essere conseguiti i diplomi finali delle Istituzioni dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM), rilasciati all'esito dei percorsi formativi dell'ordinamento previgente alla legge 508/1999, ai fini dell'equipollenza ai diplomi accademici di secondo livello, rilasciati dalle stesse Istituzioni in base alla normativa vigente.
A tal fine, modifica l'art. 1, co. 107-bis, della legge 228/2012 (Stabilità 2013).

Editoria: tracciabilità (art. 2, comma 2)

Un anno in più per realizzare la tracciabilità delle vendite e delle rese anche ai fini dell'erogazione del credito d'imposta.

Autocertificazione per stranieri

L'art. 5, comma 3, del d.l. 244/2016 in esame, prevede la proroga al 31 dicembre 2017 del termine previsto dall'art. 17, comma 4-quater, del d.l. 5/2012.

Per effetto del quadro normativo vigente, dal 1º gennaio 2017 i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, regolarmente soggiornanti in Italia, potranno utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici e privati italiani.
Tuttavia il comma 4-quinquies del citato articolo 17 del decreto-legge n. 5 del 2012 ha previsto che con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, siano individuate le modalità per l'acquisizione, attraverso sistemi informatici e banche dati, dei certificati del casellario giudiziale italiano, delle iscrizioni relative ai procedimenti penali in corso, dei dati anagrafici e di stato civile, delle certificazioni concernenti l'iscrizione nelle liste di collocamento, di quelle necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio.
L'elaborazione del predetto decreto è stata avviata con una serie di propedeutici incontri tecnici finalizzati a individuare (con il coinvolgimento dei dicasteri che detengono le banche dati cui la norma si riferisce: Ministeri della giustizia, del lavoro e delle politiche sociali, dell'istruzione, dell'università e della ricerca) le modalità di colloquio telematico tra le banche dati stesse.
Nelle more della messa a punto delle modalità di collegamento tra uffici e banche dati e dell'emanazione del decreto, l'entrata in vigore a far data dal 1º gennaio 2017 delle disposizioni di cui all'articolo 17, commi 4-bis e 4-ter, del decreto-legge n. 5 del 2012 comporterebbe per gli uffici coinvolti nei procedimenti di cui all'articolo stesso un quadro di incertezza normativa e la necessità di far ricorso, per la verifica delle dichiarazioni sostitutive presentate, all'acquisizione di documentazione per via postale, fax eccetera, con conseguente aggravio del procedimento sia in termini di adempimenti richiesti che di spese connesse, nel quadro di un sempre più gravoso impegno delle Forze di polizia nelle straordinarie attività di controllo connesse all'emergenziale fenomeno dei flussi migratori e della minaccia terroristica internazionale.

Sperimentazione animale

Il comma 3, art. 7, d.l. 244/2016 in esame, intervenendo sul termine del 1º gennaio 2017 di cui al comma 1 dell'articolo 42 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26, è volto a prorogare fino al 1º gennaio 2018 le procedure che prevedono l'impiego di animali per ricerche sugli xenotrapianti e sulle sostanze d'abuso, di cui all'articolo 5, comma 2, lettere d) ed e), del predetto decreto legislativo.
Tali divieti, unitamente ad altri, sono stati introdotti, benché non espressamente previsti dalla direttiva 2010/63/UE, in attuazione dello specifico criterio di delega di cui all'articolo 13, comma 1, lettere c) e f), della legge di delegazione europea n. 96 del 2013.
Tuttavia, al fine di contemperare le previsioni della direttiva con quelle della legge di delega, il citato articolo 42 ha previsto una moratoria di tre anni per l'entrata in vigore di tali misure più restrittive, che sono, quindi, applicabili, a decorrere dal 1º gennaio 2017, al fine di consentire alle attività interessate gli opportuni tempi di adeguamento.
Nel contempo, detta disposizione ha demandato al Ministero della salute il compito di effettuare, entro il 30 giugno 2016, un monitoraggio sulla effettiva disponibilità di metodi alternativi (avvalendosi del Laboratorio del reparto substrati cellulari ed immunologia cellulare dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, di cui all'articolo 37, comma 2, del citato decreto legislativo n. 26 del 2014) e condizionando l'entrata in vigore dei suddetti divieti all'esito dello stesso monitoraggio.
Al riguardo va altresì evidenziato che con riferimento a tali divieti è stata recentemente avviata dalla Commissione europea una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.
Ciò premesso, la proroga di un anno del termine di applicazione di tali divieti, oltre ad attenuare i rilievi formulati sul punto dalla Commissione europea, è opportuna tenuto conto dell'esito negativo del monitoraggio sull'esistenza, allo stato, di metodi alternativi alla sperimentazione animale e, peraltro, consente di poter disporre di un ulteriore periodo di tempo, alla luce dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e delle misure di protezione degli animali, per incentivare lo sviluppo e la disponibilità di metodi alternativi rispetto all'utilizzo di animali nelle sperimentazioni.

Concorsi nel SSN

La disposizione di cui al comma 10 interviene sul comma 543 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, relativo ai termini entro i quali gli enti del Servizio sanitario nazionale (SSN) possono rispettivamente indire e concludere le procedure concorsuali straordinarie per l'assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessario a far fronte alle eventuali esigenze assunzionali emerse in relazione alle valutazioni operate nel piano di fabbisogno del personale, nonché alla possibilità per i predetti enti di stipulare nuovi contratti di lavoro flessibile.

La proroga si rende necessaria in quanto i competenti tavoli tecnici non hanno ancora ricevuto da tutte le regioni e province autonome i provvedimenti definitivi di programmazione della rete ospedaliera e dell'emergenza-urgenza in attuazione del decreto ministeriale n. 70 del 2015 e i piani di fabbisogno di personale previsti dal comma 541 dell'articolo 1 della citata legge n. 208 del 2015. Pertanto non è stato possibile procedere alle valutazioni di cui al medesimo comma 541, in relazione alle quali gli enti del SSN avrebbero potuto indire (entro il 31 dicembre 2016) e concludere (entro il 31 dicembre 2017) le apposite procedure concorsuali straordinarie.
Stimando che i lavori dei competenti tavoli tecnici possano concludersi nei prossimi sei mesi, si ritiene quindi necessario modificare i suddetti termini di un anno, sia in relazione alla possibilità per gli enti del SSN di indire e svolgere le suddette procedure concorsuali straordinarie, sia in relazione alla possibilità di utilizzare, nelle more, contratti di lavoro flessibile.