MILLEPROROGHE 2016 [d.l. 244/2016 convertito in legge]

Autore: Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2017

Ultima modifica: 9 gennaio 2017


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DOCENTI

• Ricercatori di tipo B

L'art. 4, comma 3, del d.l. 244/2016, autorizza le università "a prorogare fino al 31 dicembre 2017, con risorse a carico del proprio bilancio e previo parere favorevole del dipartimento di afferenza, i contratti di ricercatori a tempo determinato, della tipologia di cui all'articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in scadenza prima della medesima data, i cui titolari non hanno partecipato all'abilitazione scientifica nazionale" (testo modificato dell'art. 1, 10-octies, d.l. 210/2015).

Tale ulteriore prolungamento del termine interviene sulla precedente proroga della scadenza fissata al 31 dicembre 2016, disposta dal citato art. 1, comma 10-octies, d.l. 210/2015, consentendo la proroga fino al 31 dicembre 2017 per i titolari dei contratti stipulati ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b), legge 240/2010, in presenza di questi requisiti:

  1. titolarità del contratto di tipo B (per concedere la proroga si presume che il contratto non debba essere scaduto);
  2. superamento della valutazione prevista nel terzo anno di contratto ("previo parere favorevole del dipartimento di afferenza");
  3. mancata partecipazione all'ASN (procedura per il conseguimento abilitazione scientifica nazionale, ex art. 16, l. 240/2010).

Il comma 3 in esame (art. 4 d.l. 244/2016), ha eliminato ogni riferimento alle annate dell'ASN ("2012 e 2013"). La mancanza di un riferimento cronologico rende rilevante la partecipazione a una qualsiasi tornata dell'ASN (con conseguente esclusione della possibilità di proroga). Questa formulazione pone alcuni dubbi interpretativi, che sarà necessario risolvere per gestire "i casi limite":

1. Ricercatori che hanno presentato domanda per le procedure avviate con DPR 4 aprile 2016, n. 95. La lettera della norma (che usa il passato prossimo "hanno partecipato") e la ratio dell'intervento legislativo (che intende garantire continuità nella carriera dei ricercatori a tempo determinato), consentono di ritenere prorogabili i contratti dei ricercatori che hanno presentato solo la domanda per il 2016, senza che la procedura si sia ancora conclusa.

2. Ricercatori che hanno partecipato con esito negativo alle procedure ASN 2012 o 2013. In questo caso si tratta di risolvere il conflitto tra la lettera della norma e la volontà del legge. Si tratta, infatti, di ricercatori che "hanno partecipato" all'ASN (con esito negativo), ma che non hanno avuto la possibilità di partecipare alle nuove procedure per il conseguimento dell'abilitazione, seguendo l'iter previsto dall'art. 24, comma 5, l. 240/2010. In effetti, l'art. 24 non richiede affatto che l'abilitazione debba essere conseguita prima della stipula del contratto di ricercatore di tipo B o nel corso dei primi 2 anni, ma al contrario il meccanismo di tenure track prevede che, di norma, il ricercatore acquisisca i titoli per l'abilitazione nello svolgimento del contratto a tempo determinato.

A sostegno della tesi della prorogabilità dei contratti di ricercatori di tipo B che hanno partecipato con esito negativo alle abilitazioni 2012 o 2013, si richiama la nota MIUR prot. 3672 del 15 marzo 2016, secondo cui l'art. 1, comma 10-octies, d.l. 210/2015 (oggetto della proroga in esame) doveva essere interpretato nel senso che “in attesa della nuova abilitazione scientifica nazionale, le università possono rinnovare per una durata che non può andare oltre il 31/12/2016 i contratti dei ricercatori di tipo b in scadenza nel corso dell’anno 2016 e prorogare fino alla stessa data quelli già scaduti di coloro che non hanno partecipato o che non hanno ottenuto l’abilitazione nelle tornate 2012 e 2013”. Ora, l'eliminazione dal testo normativo di ogni riferimento alle annate "2012 e 2013", sembra voler confermare questo orientamento.