MILLEPROROGHE 2016 [d.l. 244/2016 convertito in legge]

Autore: Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2017

Ultima modifica: 9 gennaio 2017


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ALTRE PROROGHE

• Fisco e pensioni

1. Agevolazioni fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (art. 3, comma 3-novies)

In sede di conversione del d.l. 244/2016, sono stati riaperti i termini al 30 aprile 2017 per l’esercizio della scelta sul regime fiscale di favore applicabile ai lavoratori che rientrano in Italia, ai sensi dell'art. 16, comma 4 del d.lgs. 147/2015.

Se trasferiti entro il 31 dicembre 2015, i lavoratori rientrati in Italia col beneficio della parziale detassazione IRPEF (disposta della legge 238/2010), possono scegliere il regime applicabile tra:

  • regime disposto dalla legge n. 238/2010 (parziale detassazione IRPEF dei redditi di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa);

oppure

  • regime previsto dall'art. 16 del D.Lgs. 147/2015 (reddito di lavoro dipendente e di lavoro autonomo concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF nella misura del 50% del proprio ammontare).

2. Spesometro

L'art. 14-ter (aggiunto in sede di conversione del d.l. 244/2016) modifica il comma 4, art. 4, del d.l.193/2016, prevedendo che per il primo anno di applicazione la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (c.d. nuovo spesometro: art. 21, d.l. 78/2010) sia effettuata su base semestrale e che il temine per la comunicazione analitica dei dati delle fatture relative al primo semestre sia prorogato dal 25 luglio al 16 settembre 2017. Per la comunicazione relativa al secondo semestre si prevede il termine del mese di febbraio 2018.

Rimangono ferme le scadenze trimestrali, previste dall'art. 4, del d.l.193/2016, per quanto riguarda l'adempimento relativo alla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (ai sensi dell'articolo 21-bis, d.l. 78/2010). A decorrere dal 1° gennaio 2017, infatti, è stata abrogata la comunicazione dell'elenco clienti e fornitori per i soggetti passivi IVA, con l'introduzione di due nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni tre mesi:

  • la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute;
  • la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

3. Tempi di pagamento delle pensioni a carico dell'INPS

Il comma 3, art. 3, del d.l. 244/2016 in esame, differisce al 1º gennaio 2018 (in luogo del 1° gennaio 2017) la decorrenza del pagamento delle pensioni al secondo giorno bancabile di ogni mese e, al contempo, conferma il medesimo termine di pagamento per il mese di gennaio.

Con la legge di stabilità 2015, infatti, a partire dal 1º giugno 2015 il pagamento di tutte le pensioni dell'INPS, comprese quelle assistenziali, è stato fissato al primo giorno del mese. Nel caso in cui il primo giorno del mese sia festivo (e, quindi, non bancabile), il pagamento viene effettuato il primo giorno bancabile disponibile. È fatta eccezione per il mese di gennaio 2016 in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.
Poiché per effetto delle festività o dei sabati e domeniche che ricadono all'inizio del mese, vi sono ratei che possono essere pagati anche il 5 del mese mentre molti pagamenti a cui possono sottostare i pensionati (ad esempio, mutui) cadono, invece, il primo giorno bancabile di ciascun mese, si è ritenuto opportuno riallineare al primo giorno bancabile del mese questi pagamenti anche per il 2017, al fine di non creare ingiustificati disagi sociali.

Perequazione. In tema di rivalutazione delle pensioni (c.d. perequazione), è stato introdotto in sede di conversione il comma 3-sexies dell’art. 3, il quale differisce al 1° gennaio 2018 (in luogo del 1° gennaio 2017) il termine di decorrenza per l’effettuazione delle operazioni di conguaglio relative ai ratei dei trattamenti pensionistici corrisposti nel 2015. Il comma 3-sexies modifica una norma transitoria in materia di rivalutazione dei trattamenti pensionistici. La norma transitoria prorogata concerne la percentuale di variazione per il calcolo della rivalutazione dei trattamenti per il 2014. Le relative operazioni di conguaglio, limitatamente ai ratei dei trattamenti corrisposti nel 2015, verranno operate solo a decorrere dal 1° gennaio 2018.