Stabilità 2017 [legge 232-2016]

Autore: Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 12 dicembre 2016

Ultima modifica: 9 gennaio 2017

4. STUDENTI

4.3. Orientamento e tutorato

I commi 290-293 prevedono iniziative volte a sostenere gli studenti nella scelta del percorso universitario o accademico attraverso attività di orientamento e, durante il percorso universitario, attraverso attività di tutorato, con un conseguente incremento del Fondo per il finanziamento ordinario delle università (FFO).

Incremento del FFO. A tal fine, la legge di stabilità (comma 293) dispone l'incremento di € 5 mln dal 2017 del Fondo per il finanziamento ordinario delle università (FFO). L'importo è ripartito annualmente fra le università tenendo conto delle attività organizzate dalle stesse e dei risultati raggiunti, in ordine alle seguenti finalità: 

1) Orientamento pre-universitario. Un primo intervento riguarda l'organizzazione di specifici corsi di orientamento pre-universitari da parte delle università da svolgere durante gli ultimi due anni di corso della scuola secondaria di secondo grado, o tra il conseguimento del diploma e l'immatricolazione, in collaborazione con le scuole e senza interferenze con l'attività scolastica ordinaria (comma 290).

I corsi sono organizzati in attuazione di quanto già previsto dall'art. 6 della l. 341/1990 e dall'art. 3 del d.lgs. 21/2008, recante proprio la disciplina dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica.

2) Tutorato universitario. Il secondo intervento riguarda l'organizzazione di attività di tutorato nelle università, riservate a studenti iscritti al primo e al secondo anno di un corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico, che abbiano riscontrato ostacoli formativi iniziali, ai sensi dell'art. 13 della L. 341/1990.

Il comma 292 prevede che le attività di tutorato siano realizzate anche con la collaborazione a tempo parziale di studenti dei corsi di studio (sia degli stessi anni di corso, sia degli anni superiori), ai sensi e con le modalità indicate dall'art. 11 del d.lgs. 68/2012 (modificato inserendo esplicitamente il riferimento a tale collaborazione fra quelle che devono essere disciplinate dai regolamenti delle università e degli enti regionali erogatori dei servizi per il diritto allo studio).