Legge Bilancio 2019 [legge 145-2018]

Autore: Paola Solazzo e Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 28/02/2019

Ultima modifica:

II. SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

Assunzioni e graduatorie

Procedure concorsuali

Il comma 360 prevede la possibilità di snellire le procedure concorsuali per tutte le PA, sulla base di uno specifico decreto della Funzione pubblica, da adottare entro due mesi dall’entrata in vigore della legge in esame (ai sensi del comma 300). 

Eliminazione idoneità e proroga graduatorie

I commi 361 e 365 prevedono, per le procedure concorsuali bandite dopo il 1° gennaio 2019, che le relative graduatorie siano impiegate esclusivamente per la copertura dei posti messi a concorso: è pertanto esclusa la possibilità di assunzione di idonei, fermi restando i termini di vigenza delle medesime graduatorie (di regola, triennale) di cui all’art. 35, comma 5-ter, del d.lgs. n. 165/2001.

In particolare, il successivo comma 362, al fine di ripristinare gradualmente la durata triennale della validità delle graduatorie dei concorsi di accesso al pubblico impiego, pone termini di durata specifici a seconda dell'anno di approvazione della graduatoria, con riferimento agli anni 2010-2018, mentre viene confermato il termine già vigente di 3 anni per le graduatorie approvate a decorrere dal 1° gennaio 2019. Di conseguenza:

- la validità delle graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 è prorogata al 30 settembre 2019, purché i soggetti in esse inseriti frequentino obbligatoriamente corsi di formazione e aggiornamento organizzati da ciascuna amministrazione e superino un apposito esame-colloquio diretto a verificarne la perdurante idoneità;

- la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2014 è estesa fino al 30 settembre 2019;

- la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2015 è estesa fino al 31 marzo 2020;

- la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2016 è estesa fino al 30 settembre 2020;

- la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2017 è estesa fino al 31 marzo 2021;

- la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2018 è estesa fino al 31 dicembre 2021;

- la validità delle graduatorie che saranno approvate a partire dal 1° gennaio 2019 ha durata triennale, decorrente dalla data di approvazione di ciascuna graduatoria.

NB: In sede di conversione del d.l. 4/2019 (reddito di cittadinanza e pensioni) è stata introdotta anche una modifica alla disciplina sull'utilizzo delle graduatorie concorsuali per l'accesso al pubblico impiego. In particolare, l'art. 14-ter ha modificato la recente legge di bilancio (art. 1, comma 361, l. 145/2018), ampliando l'utilizzabilità delle graduatorie, a determinate condizioni.

Decorrenza assunzioni

Il comma 399 pone un divieto temporaneo di assunzioni per determinate amministrazioni, tra cui le Università. Più nel dettaglio, il comma in esame dispone che, per il 2019, le Università, in relazione alle ordinarie facoltà di assunzione riferite al medesimo anno, non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anteriore al 1° dicembre 2019.

Sono inoltre fatti salvi gli inquadramenti nel ruolo di professore associato ai sensi dell’articolo 24, comma 5, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario), che possono essere disposti nel corso dell’anno 2019 al termine del contratto di ricercatore a tempo determinato di cui all’articolo 24, comma 3, lettera b), della stessa legge. 

Il Miur, con apposita nota dell’11 gennaio 2019 (prot. 524, D.G. Livon), ha chiarito che il divieto riguarda “le ordinarie facoltà assunzionali dello stesso anno”. Il blocco è limitato alle sole assunzioni finanziate con i punti organico del 2019 che si riferiscono, quindi, alle cessazioni 2018. Poiché Il decreto di assegnazione dei punti organico per l’anno 2018 è stato emanato soltanto il 29 dicembre 2018, le università potranno tranquillamente assumere nei prossimi mesi proprio in virtù del fatto che le assunzioni si riferiscono al 2018 e non al 2019.

In ogni caso si evidenzia la complessa tecnica normativa: si parla di assunzioni e non di procedure di assunzione, quindi anche per le assunzioni che ricadrebbero nel blocco temporale indicato possono essere attivate le relative procedure.

Turn-over nelle università “virtuose”

Nonostante la previsione di cui al comma 399, il comma 978 consente alle università “virtuose” – nell’ambito delle disponibilità complessive del Fondo per il finanziamento ordinario delle università – una facoltà di assunzionale superiore al 100% del turn over (100% della spesa relativa al personale a tempo indeterminato e ai ricercatori a tempo determinato complessivamente cessati dal servizio nell'anno precedente), per gli anni 2019 e 2020, nel limite della spesa fissato.

Sono definite “virtuose” le università che nell'anno precedente a quello di riferimento soddisfano congiuntamente le seguenti condizioni:

a)  presentano un indicatore delle spese di personale inferiore al 75 per cento ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49, e

b)  un indicatore di sostenibilità economico-finanziaria che tiene conto delle spese di personale, degli oneri di ammortamento e delle spese per fitti passivi, maggiore di 1,10 ai sensi dell’art. 7 del d.lgs. 49/2012.

Le maggiori facoltà assunzionali sono ripartite, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, tra gli atenei che rispettano le condizioni di cui al periodo precedente, previa specifica richiesta da parte degli stessi, corredata del parere del collegio dei revisori dei conti, dalla quale risulti la sostenibilità economico-finanziaria dei conseguenti maggiori oneri strutturali a carico dei rispettivi bilanci. 

Ricercatori di tipo B e inquadramento nel ruolo di associato

Nonostante la limitazione temporale alle assunzioni a tempo indeterminato presso le università statali, il comma 399, secondo periodo, fa salvi gli inquadramenti nel ruolo di professore associato ai sensi dell’art. 24, co. 5, l. n. 240/2010, che possono essere disposti nel corso dell’anno 2019 al termine del contratto di ricercatore a tempo determinato di cui all’art. 24, co. 3, lett. b), della stessa legge. 

Il comma 400, al fine di sostenere l'accesso dei giovani alla ricerca e la competitività del sistema universitario italiano a livello internazionale, prevede un incremento del Fondo per il finanziamento ordinario delle università di cui all’art. 5, comma 1, lett. a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (Interventi correttivi di finanza pubblica). L’incremento è di euro 20 milioni per l'anno 2019 e di euro 58,63 milioni annui a decorrere dall'anno 2020, per l'assunzione di ricercatori di tipo “b”, di cui all'art. 24, comma 3, lettera b), della l. 240/2010.

I fondi stanziati per le finalità di cui sopra, ove per esse non utilizzati entro il 30 novembre di ciascun anno, rimarranno a disposizione, nel medesimo esercizio finanziario, per le altre finalità del fondo ordinario.

Il comma 401 autorizza le università statali, in deroga alle vigenti facoltà assunzionali, a far valere sulle risorse del Fondo ordinario:

a) assunzioni di ricercatori di cui all'art. 24, co. 3, lett. b), l. 240/2010 nel limite di spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2019 e di 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020;

b) progressioni di carriera dei ricercatori universitari a tempo indeterminato in possesso di abilitazione scientifica nazionale, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 29, co. 9, l. 240/2010, nel limite di spesa di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. Le università statali sono autorizzate a bandire procedure per la chiamata di professori universitari di seconda fascia riservate ai ricercatori universitari a tempo indeterminato in possesso di abilitazione scientifica nazionale secondo quanto di seguito indicato:

1) per almeno il 50 per cento dei posti mediante espletamento di procedure a chiamata riservate a ricercatori a tempo indeterminato, bandite ai sensi dell'art. 18 della l. 240/2010;

2) per non più del 50 per cento dei posti ed entro il 31 dicembre 2021, mediante valutazione dei ricercatori a tempo indeterminato già in servizio presso il medesimo ateneo, ai sensi dell'art. 24, co. 6, della l. 240/2010.

Il comma 402 introduce una modifica al comma 3 dell’art. 16 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218 (Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell'articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124), stabilendo che la valutazione del merito eccezionale per la chiamata diretta dei ricercatori è effettuata da specifiche commissioni composte da tre a cinque esperti del settore di competenza degli enti che propongono l’assunzione. L’incarico a componente della commissione è annuale, rinnovabile una sola volta e non dà diritto a compensi o gettoni di presenza.

Termini per assunzioni da vecchie cessazioni

Per quanto di interesse la lett. a), n. 1), del comma 1131 introduce una proroga al 31 dicembre 2019 dei termini per assunzioni a tempo indeterminato di personale, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, ed il termine per le relative autorizzazioni alle assunzioni ove previste, in specifiche amministrazioni pubbliche, tra cui le università Università.

La lett. c) proroga al 31 dicembre 2019 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi nel quadriennio 2013-2016; contestualmente, prevede che le richiamate assunzioni possano essere effettuate anche in relazione alle cessazioni verificatesi nel 2017.