Legge Bilancio 2019 [legge 145-2018]

Autore: Paola Solazzo e Giorgio Valandro

Data di pubblicazione: 28/02/2019

Ultima modifica:

II. SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

Previdenza e welfare

Maternità obbligatoria

Il comma 485 introduce una modifica all’art. 16 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, aggiungendo al comma 1, una disposizione che consente alle lavoratrici di avvalersi della facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l'evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale, o con esso convenzionato, e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Congedo di paternità

Il comma 278, a modifica dell’articolo 1, comma 354, della legge 11 dicembre 2016, n.232, dispone una proroga per il 2019 del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, elevandone la durata a cinque giorni. Inoltre, si dispone che anche per il 2019 il padre possa astenersi per un ulteriore giorno (in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima).

Smart working

Il comma 486 prevede, in materia di lavoro agile (o smart working), che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Buono asili nido

Ai sensi del comma 488, nel triennio 2019­2021 viene aumentato da 1.000 a 1.500 euro l’importo annuale del buono riconosciuto ai genitori per la frequenza di un asilo nido del figlio, a modifica dell’articolo 1, comma 355, primo periodo, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Carta Europea Disabilità

La disposizione di cui al comma 563 non è diretta alle Università statali ma può avere effetti sulle stesse, soprattutto per i servizi ai dipendenti e agli studenti affetti da disabilità.

Con decreto interministeriale saranno infatti definiti i criteri per il rilascio della Carta europea della disabilità in Italia e determinate le modalità per l'individuazione degli aventi diritto e per la realizzazione e la distribuzione della stessa a cura dell'INPS.