SMART WORKING NELLA P.A.

Autore: Giorgio Valandro (con la collaborazione di Federica Brio, Claudia Ferrarese, Filippo Tagliapietra)

Data di pubblicazione: 01/06/2020

Ultimo aggiornamento: 15/12/2020

DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Lo smart working (o lavoro agile) è “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva” (art. 18, comma 1, legge n. 81 del 2017).

La modalità di lavoro agile comporta che la prestazione lavorativa venga resa:

• in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno;

• senza una postazione fissa;

• senza precisi vincoli di orario, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva;

• anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi;

• con l’utilizzo di strumenti tecnologici.

→ L'accordo di lavoro agile

→ Luogo, orario, organizzazione e strumenti di lavoro

→ Trattamento economico e normativo

→ Sicurezza e tutela Inail

I datori di lavoro (pubblici e privati) sono tenuti a riconoscere priorità alle richieste che pervengono dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità, ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità.


Differenze con il telelavoro

Lo smart working è un salto di paradigma rispetto al telelavoro (normato con la legge n. 191 del 1998). Il telelavoro prevede lo spostamento (in tutto o in parte) della sede di lavoro dai locali aziendali ad altra sede (di solito l’abitazione del lavoratore), ma il dipendente è vincolato a lavorare da una postazione fissa e prestabilita, con gli stessi limiti di orario che avrebbe in ufficio.

Al contrario, il lavoro agile prevede che la prestazione lavorativa venga eseguita in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno, ma senza stabilire una postazione fissa. Non si timbra un cartellino, non si fanno pause in orari predefiniti. Non ci sono vincoli di spazio e di tempo, solo i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Lavoro agile e telelavoro