SMART WORKING NELLA P.A.

DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

L'accordo di lavoro agile

Il nucleo essenziale dello smart working è rappresentato dall’accordo, con il quale le parti regolano le modalità di esecuzione del rapporto di lavoro.

Momento di stipula - Contestualmente o successivamente alla stipula del contratto di lavoro subordinato

Forma - Per iscritto ai fini della regolarità amministrativa e della prova

Durata - L’accordo di lavoro agile può essere a termine o a tempo indeterminato.
In caso di accordo di lavoro agile a tempo determinato, la scadenza dell’accordo potrebbe anche essere legata al completamento di una specifica fase o ciclo del lavoro o al raggiungimento di un determinato obiettivo.

Contenuto - l'accordo deve indicare:

esecuzione della prestazione all'esterno dei locali aziendali

È consigliabile specificare la suddivisione dei momenti in cui la prestazione lavorativa è resa in modalità lavoro agile ovvero classica (giorni alla settimana/ settimane al mese/mesi all’anno).
L’accordo può specificare la facoltà del datore di lavoro di richiedere la presenza del lavoratore presso l’abituale luogo di lavoro, o in altro luogo appositamente definito, in occasione di specifiche occorrenze (riunioni, meeting, appuntamenti, ecc.)

forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro

L’accordo di lavoro agile deve disciplinare l’esercizio del potere di controllo e disciplinare da parte del datore di lavoro, nel rispetto dei limiti imposti dallo Statuto dei Lavoratori circa il controllo a distanza dei prestatori subordinati.
Nell’accordo devono essere individuate le specifiche condotte, connesse all’esecuzione della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, che danno luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari (art. 21, l. n. 81/2017).

• strumenti utilizzati dal lavoratore

L’accordo deve indicare gli strumenti tecnologici utili per lo svolgimento della prestazione lavorativa in connessione con la sede di lavoro ma fuori da essa, di cui il datore di lavoro deve garantire la sicurezza e il buon funzionamento.  Può essere opportuno specificare che tali strumenti sono concessi al lavoratore in comodato d’uso gratuito ai sensi dell’art. 1803 c.c. Separatamente dall’accordo di lavoro agile, quindi, le parti potrebbero sottoscrivere apposito contratto di comodato.

• i tempi di riposo del lavoratore

L’accordo di lavoro agile potrebbe prevedere, alternativamente, le seguenti clausole:
a. Il Lavoratore potrà svolgere la prestazione lavorativa in qualunque orario purché renda produttiva ed efficace la prestazione stessa.
b. La prestazione lavorativa si svolgerà, di massima, in correlazione temporale con l’orario normale applicabile alla struttura di appartenenza

• le misure tecniche ed organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore

Tutti i lavoratori hanno il c.d. “diritto alla disconnessione”, ossia il diritto a non essere sempre raggiunti da comunicazioni e richieste lavorative tramite gli strumenti informatici.
È importante che le parti concordino come distinguere il “tempo di lavoro” e il “tempo libero”, in modo da evitare che la connessione continua del lavoratore agile porti a confondere e sovrapporre questi due momenti distinti della sua giornata.

• apprendimento permanente e certificazione periodica delle competenze

Al lavoratore impiegato in forme di lavoro agile puo' essere riconosciuto, nell'ambito dell'accordo, il diritto all'apprendimento permanente, in modalità formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle relative competenze (art. 20, comma 2).

Comunicazione obbligatoria - l’accordo e le sue modificazioni devono essere oggetto di comunicazione obbligatoria entro il giorno antecedente a quello di inizio (art. 23, comma 1, legge n. 81 del 2017).
La comunicazione deve avvenire obbligatoriamente con modalità telematica, attraverso la specifica procedura disponibile tramite il portale «www.cliclavoro.gov.it» per accedere al portale «www.servizi.lavoro.gov.it».


N.B. Per la durata dello stato di emergenza, le pubbliche amministrazioni possono ricorrere a modalità semplificate di attivazione dello smart working, prescindendo dall'accordo individuale di cui all'art. 18 l. n. 81/2017.