SMART WORKING NELLA P.A.

COVID-19: DISCIPLINA TRANSITORIA

Lavoro agile "semplificato"

Per la durata dello stato di emergenza, il lavoro agile:

  • può essere applicato anche in assenza di accordi individuali, nel rispetto dei principi dettati dagli artt. 18-23 l. n. 81/2017;
  • gli obblighi di informativa in materia di sicurezza, di cui all'art. 22 l.n. 81/2017, sono assolti in via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Inail;
  • può essere svolto attraverso strumenti informatici del dipendente, se non forniti dall'amministrazione→ in tal caso, non si applica l'art. 18, co. 2, l.n. 81/2017, che prevede la responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza ed il buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore;
  • non c'è alcuna soglia massima per la concessione del lavoro agile→ possono accedervi tutti i dipendenti, incluso il personale dirigenziale.

In mancanza dell'accordo, ove il il lavoro agile risulti già disciplinato dal contratto collettivo applicato, non sarà un problema configurare le modalità della prestazione; in caso contrario, saranno i principi della disciplina legale di riferimento a dettare la regola.         

Attivazione

Non è necessario un atto formale di autorizzazione. Le PA prevedono modalità semplificate e temporanee di accesso a tale modalità di lavoro, escludendo appesantimenti amministrativi, e favorendo la celerità dell’autorizzazione (ad. es. ricorso a scambio di mail con il dipendente per il riconoscimento dello smart working piuttosto che predisposizione di moduli da compilare o adozione di provvedimenti amministrativi)

Luogo di lavoro

Al di fuori della sede di lavoro abituale

Strumenti di lavoro

Apparecchiature e connessioni proprie

Orario di lavoro e modalità organizzative

Rimesse ad un accordo con il proprio Responsabile →Orario e organizzazione di lavoro

Circolare Unipd 24 marzo 2020: il Responsabile della struttura: a) organizza ed assegna le attività al personale, definendo gli specifici risultati da raggiungere nelle attività fatte in lavoro agile; b) monitora attivamente l’andamento delle attività che devono essere eseguite in lavoro agile e del conseguimento dei risultati richiesti

Sono esclusi lavoro straordinario e permessi brevi (Coronavirus-In smart working niente straordinario nè permessi brevi - Sole 24 Ore, Enti locali e PA - 31/3/2020)

Rendicontazione attività

"La rendicontazione dell’attività avverrà compilando un time-sheet, su foglio excel, in cui saranno riportate le attività svolte e i tempi che le stesse hanno richiesto con il livello di dettaglio concordato con il proprio responsabile. Il rendiconto, da presentare settimanalmente ed entro il venerdì della settimana successiva, deve essere approvato dal responsabile" (Istruzioni operative Unipd 17/3/20).

"Il responsabile della struttura stabilisce i risultati da conseguire in lavoro agile e le modalità di rendicontazione del lavoro svolto in modo che esse siano coerenti con la tipologia di attività assegnata. A tale fine le rendicontazioni devono includere anche elementi di natura quantitativa oltre che descrittiva, riguardanti i risultati raggiunti, al fine di poter coglierne adeguatamente il conseguimento, l’intensità del lavoro che è stato richiesto ed, eventualmente, i problemi riscontrati. Infatti il lavoro agile è una modalità di lavoro orientata ai risultati, per cui non si procede ad una rigida rendicontazione dei tempi di lavoro, che peraltro è bene contenere all’interno del monte ore settimanale lavorativo; per la medesima ragione non si procede all’assegnazione di straordinari e buoni pasto. La nuova procedura di rendicontazione, ora in fase di ultimazione, si presenterà più snella di quella attuale e offrirà al personale nuove funzionalità, quali la possibilità di rendicontare giorno per giorno le attività in corso e di annotare eventuali scadenze o attività future" (circolare 24 marzo 2020).

Potere direttivo del datore di lavoro

In mancanza di apposita regolamentazione nell'accordo, valgono i principi sanciti dalla legge e dalla contrattazione collettiva, FERMO RESTANDO il rispetto dell'art. 4 Stat. Lav. sui controlli a distanza→ necessità di prevedere: a. adeguata informazione dei lavoratori circa le modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli; b. clausola sul trattamento dei dati personali, nel rispetto della normativa Privacy. →Controlli a distanza

Trattamento economico e normativo

Vale quanto disposto in via ordinaria dall'art. 20 l. n. 81/2017 →Trattamento economico e normativo

Sicurezza e tutela INAIL

Vale quanto disposto dagli artt. 18-22-23 (se si utilizzano dispositivi propri, escluso il comma 2 dell'art. 18) →Sicurezza e tutela INAIL


Per ulteriori approfondimenti:

Lavoro agile al tempo del Coronavirus - Questione giustizia

Coronavirus e smart working: cosa si può fare e cosa non si può fare? - Altalex