DOSSIER "CURA ITALIA" E ALTRI DECRETI

DIPENDENTI PUBBLICI

D. Assenze

ASSENZA DAL SERVIZIO (PER COVID-19, DISABILITA' O ALTRE PATOLOGIE)

Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta a contatto con il COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero (art. 87, comma 1, primo periodo). Come chiarito dall'INPS nel messaggio n. 3653/2020 i lavoratori che si trovano in quarantena o in sorveglianza attiva non sono in una situazione tale da determinare un’incapacità assoluta al lavoro. Pertanto, quando il lavoratore ha raggiunto degli accordi con il proprio datore di lavoro per lavorare presso il proprio domicilio (lavoro agile, telelavoro), non è possibile sospendere l’attività lavorativa e la correlata retribuzione ricorrendo all'istituto della della degenza ospedaliera.

N.B. In sede di conversione in legge d.l. 104/2020, sono state aggiornate e riviste le disposizione di cui all'art. 26, d.l. 18/2020.

A partire dal 16 ottobre 2020 coloro che rientrino in una delle seguenti condizioni hanno diritto a svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile: 

-riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della l. n. 104/1992;
-possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della citata l. n. 104.

Qualora, il lavoratore svolga attività incompatibili con il lavoro agile dovrà essere destinato a diversa mansione, ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, oppure allo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto (comma 2 bis, art. 26 d.l. 104/2020). 

• Fino al 15 ottobre aprile 2020 il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero per i lavoratori che rientrino in una delle seguenti condizioni:
- riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della l. n. 104/1992;
- possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della citata l. n. 104 (art. 26, comma 2, d.l. 18/2020).

I lavoratori che si trovano in una delle summenzionate condizioni non sono in una situazione tale da determinare un’incapacità assoluta al lavoro. Pertanto, quando il lavoratore ha raggiunto degli accordi con il proprio datore di lavoro per lavorare presso il proprio domicilio (lavoro agile, telelavoro), non è possibile sospendere l’attività lavorativa e la correlata retribuzione ricorrendo all'istituto della della degenza ospedaliera (messaggio INPS n. 3653/2020).