Decreto semplificazioni (d.l. 76/2020 convertito in legge) - DOSSIER

CODICE APPALTI: SEMPLIFICAZIONI FINO AL 31/07/2021

Contratti sopra soglia

Procedura semplificata ordinaria e in caso d’urgenza

Per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, nonché dei servizi di architettura e ingegneria, inclusa l’attività di progettazione, di importo pari o superiore alle soglie europee di cui all’art. 35 del d.lgs 50/2016, sono previste due differenti modalità, una ordinaria e una in caso di estrema urgenza: 

  • Procedura aperta, ristretta, competitiva con negoziazione, previa sussistenza dei presupposti previsti dalla legge, di cui all’art. 61 e 62 del d.lgs. 50/2016, o tramite dialogo competitivo di cui all’art. 64 d.lgs. 50/2016 (art. 2, comma 2, del d.l. 76/2020)

  • Procedura negoziata senza bando (ex art. 63 del d.lgs. 50/2016) in caso di estrema urgenza (si veda il paragrafo successivo "Deroga alle disposizioni di legge diverse da quelle penali"), ossia per gli affidamenti la cui realizzazione è necessaria per il superamento della fase emergenziale o per far fronte agli effetti negativi, di natura sanitaria ed economica, derivanti dalle misure di contenimento e dall’emergenza sanitaria globale del COVID-19, previa pubblicazione dell'avviso di indizione della gara o di altro atto equivalente, nel rispetto di un criterio di rotazione. Per espressa disposizione normativa la presente procedura può riguardare, in particolare gli interventi nei settori dell’edilizia universitaria ex art. 2, comma 3 e 4, del d.l. 76/2020 (si veda il paragrafo successivo "Deroga alle disposizioni di legge diverse da quelle penali"). 

In sede di conversione è stato aggiunto l’art. 2 comma 2-bis, il quale prevede che alle procedure di affidamento di cui agli articoli 1 e 2 gli operatori economici possono partecipare anche in forma di raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 3, comma 1, lettera u), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Tempi di affidamento ridotti

Per le procedure relative al contratti sopra soglia (art. 2, comma 2 e 3 del d.l. 76/2020)  è previsto che l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente avvenga entro sei mesi dalla data di avvio del procedimento. Il mancato rispetto di tali termini, i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nell'avvio dell'esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del RUP per danno erariale e, qualora imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dello stesso dalla procedura o di risoluzione del contratto, salve le ipotesi in cui la procedura sia sospesa per effetto di provvedimenti dell'autorità giudiziaria. (art. 2, comma 1, del d.l. 76/2020)

Deroga alle disposizioni di legge diverse da quelle penali

Per le sole procedure di affidamento regolate dall’art. 2, comma 3, del d.l. 76/2020 (procedura negoziata senza bando per ragioni di estrema urgenza, tra cui edilizia universitaria), e per l’esecuzione dei relativi contratti sopra soglia, le stazioni appaltanti, per quanto non espressamente previsto nell’art. 2 del d.l. ‘semplificazioni’ in esame, operano in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al d.lgs. 159/2011, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea e dei principi di cui agli articoli 30, 34 42 del d.lgs. 50/2016 (art. 2, comma 4, del d.l. 76/2020).

Limiti alla sospensione dell’esecuzione dell’opera pubblica

In base all’art. 5, comma 1, del d.l. 76/2020 come modificato dalla legge di conversione, fino al 31 dicembre 2021, in deroga all’art.107 del d.lgs. 50/2016, la sospensione, volontaria o coattiva, dell’esecuzione di lavori di importo pari o superiore alle soglie comunitarie, anche se già iniziati, può avvenire, esclusivamente, per il tempo strettamente necessario al loro superamento, per le seguenti ragioni:

  1. cause previste da disposizioni di legge penale, dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al d.lgs. n. 159/2011, nonché da vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea;

  2. gravi ragioni di ordine pubblico, salute pubblica o dei soggetti coinvolti nella realizzazione delle opere, ivi incluse le misure adottate per contrastare l’emergenza sanitaria globale da COVID-19;

  3. gravi ragioni di ordine tecnico, idonee a incidere sulla realizzazione a regola d’arte dell’opera, in relazione alle modalità di superamento delle quali non vi è accordo tra le parti;

  4. gravi ragioni di pubblico interesse. (art 5, comma 1, d.l. 76/2020)

Collegio consultivo tecnico per l’esecuzione dei lavori sopra soglia

A seguito della proroga disposta dalla legge di conversione, fino al 31 dicembre 2021 per i lavori diretti alla realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie comunitarie, è obbligatoria, presso ogni stazione appaltante, la costituzione di un collegio consultivo tecnico, prima dell'avvio dell'esecuzione, o comunque non oltre 10 giorni da tale data, con i compiti previsti all’articolo 5 del d.l. “Semplificazioni” in esame e con funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche di ogni natura suscettibili di insorgere nel corso dell'esecuzione del contratto stesso.

Per i contratti la cui esecuzione sia già iniziata alla data di entrata in vigore del d.l. 76/2020, il collegio consultivo tecnico è nominato entro il termine di 30 giorni dalla medesima data (art. 6, comma 1, del d.l. 76/2020).

Clausole sociali e partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese 

In seguito alle modifiche apportate in sede di conversione, la nuova formulazione dell’art. 36, d. lgs. 50/2016, in materia di contratti sotto soglia, stabilisce che le stazioni appaltanti debbano inserire nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale, specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, prevedendo l'applicazione, da parte dell'aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore (ai sensi dell'articolo 50 del codice). La norma si applica con particolare riguardo agli affidamenti relativi a contratti ad alta intensità di manodopera (art. 8, comma 5, lettera a-bis, d.l. 76/2020) .