Decreto semplificazioni (d.l. 76/2020 convertito in legge) - DOSSIER

CODICE APPALTI: SEMPLIFICAZIONI FINO AL 31/07/2021

Modifiche transitorie comuni

Lavori in corso di esecuzione al  15 giugno 2021*

In relazione ai lavori in corso di esecuzione alla data del 15 giugno 2021 (*termine così prorogato dal d.l. 183/2020, c.c. Milleproroghe), è previsto:

  1. l'obbligo per il direttore dei lavori di adottare, in relazione alle lavorazioni effettuate alla medesima data e anche in deroga alle specifiche clausole contrattuali, lo stato di avanzamento dei lavori entro 15 giorni dalla medesima data di entrata in vigore;
  2. l'obbligo dell'emissione del certificato di pagamento contestualmente e comunque entro 5 giorni dall'adozione dello stato di avanzamento;
  3. l'obbligo di effettuare il pagamento del certificato entro 15 giorni dall'emissione del certificato stesso;
  4. l'obbligo di riconoscere all'appaltatore i maggiori costi derivanti dall'adeguamento e dall'integrazione, da parte del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, del piano di sicurezza e coordinamento, in attuazione delle misure anti-Covid. Con la precisazione che il rimborso di detti oneri deve avvenire in occasione del pagamento del primo stato di avanzamento successivo all'approvazione dell'aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento recante la quantificazione degli oneri aggiuntivi (art 8, comma 4, del d.l. 76/2020).

Gare e lavori in corso

In relazione alle procedure pendenti disciplinate dal d.lgs. n. 50/2016, i cui bandi o avvisi sono già stati pubblicati al 17 luglio (data di entrata in vigore del d.l. 76/2020 in esame), nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, siano già stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi, ma non scaduti i relativi termini e per le procedure avviate a decorrere dalla medesima data fino al 31 dicembre 2021 (prima dell'entrata in vigore della legge di conversione il termine era fissato alla data del 31 luglio 2021) è previsto che:

  1. è sempre autorizzata la consegna dei lavori in via di urgenza e nel caso di servizi e forniture, l'esecuzione del contratto in via d'urgenza nelle more della verifica dei requisiti di cui all'articolo 80 d.lgs. 50/2016, nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura;
  2. le stazioni appaltanti possono prevedere, a pena di esclusione dalla procedura, l'obbligo per l'operatore economico di procedere alla visita dei luoghi, nonché alla consultazione sul posto dei documenti di gara;
  3. in relazione alle procedure ordinarie possano essere applicate le riduzioni dei termini procedimentali per ragioni di urgenza di cui agli articoli 60, comma 3, 61, comma 6, 62 comma 5, 74, commi 2 e 3, del d.lgs. 50/2016 senza dar conto nella motivazione delle ragioni dell'urgenza;
  4. per le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture possano essere avviate anche in mancanza di una specifica previsione nei documenti di programmazione di cui all'art. 21 del d.lgs. 50/2016 (art. 8, comma 1, del d.l. 76/2020) a condizione che entro trenta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto si provveda ad un loro aggiornamento in conseguenza degli effetti dell'emergenza COVID-19.

Conclusione gare scadute al 22 febbraio 2020

In relazione alle procedure disciplinate dal d.lgs. 50/2016, per le quali sia scaduto entro il 22 febbraio 2020 il termine per la presentazione delle offerte, le stazioni appaltanti, fermo quanto previsto dall'art. 103 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, provvedono all'adozione dell'eventuale provvedimento di aggiudicazione entro la data del 31 dicembre 2020 (art. 8, comma 2, del d.l. 76/2020).