Decreto semplificazioni (d.l. 76/2020 convertito in legge) - DOSSIER

CODICE APPALTI: SEMPLIFICAZIONI FINO AL 31/07/2021

Altre semplificazioni transitorie

Appalto integrato di progettazione ed esecuzione lavori

Fino al 31 dicembre 2021 è consentito l'affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione lavori, per effetto della sospensione dell'applicazione dell'art. 59, comma 1, quarto periodo, del d.lgs. 50/2016 (art. 8, comma 7, lett. a) del d.l. 76/2020).

Semplificazione verifiche antimafia

Fino al 31 luglio 2021, per le verifiche antimafia, previste dal codice delle leggi antimafia, riguardanti l'affidamento e l'esecuzione dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, si procede mediante il rilascio della informativa liberatoria provvisoria, immediatamente conseguente alla consultazione della BDNA. Questa, consente di stipulare, approvare o autorizzare i contratti e subcontratti relativi ai lavori, servizi e forniture, sotto condizione risolutiva, fermo restando le ulteriori verifiche ai fini del rilascio della documentazione antimafia da completarsi entro 30 giorni.
Con decreto del Ministero dell'interno potranno essere individuate ulteriore misure di semplificazione relativamente alla competenza delle Prefetture in materia di rilascio della documentazione antimafia (art. 3, comma 2 e 5, del d.l. 76/2020).

Nessuna proroga per i DURC

Per la stipulazione dei contratti di appalto previsti o in qualunque modo disciplinati dal d.l. 76/2020 in esame, non si applica la proroga della validità dei DURC (documenti di regolarità contributiva) in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 luglio 2020 prevista dall'art. 103, comma 2, del d.l. 18/2020 (c.d. Cura Italia). Per le nuove procedure di selezione dei contraenti è quindi necessario richiedere i documenti di regolarità contributiva quando scaduti (art. 8, comma 10, del d.l. 76/2020).

Documento relativo alla congruità dell'incidenza della manodopera

In seguito alle modifiche apportate in sede di conversione al decreto Semplificazioni in esame, è previsto che per le procedure oggetto del codice dei contratti pubblici (di cui al d.lgs. n. 50 del 2016), al DURC, sia aggiunto il documento relativo alla congruità dell'incidenza della manodopera. La medesima disposizione demanda la definizione delle relative modalità di attuazione ad un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge. Sono fatte salve le procedure i cui bandi o avvisi siano pubblicati prima della data di entrata in vigore del decreto ministeriale summenzionato (art. 8, comma 10-bis, d.l. 76/2020).

Esame delle offerte prima dei requisiti

Prorogata al 31 dicembre 2021 anche nei settori ordinari, quanto stabilito all'articolo 133, comma 8, del Codice dei contratti relativamente ai settori speciali e, quindi, gli enti aggiudicatori potranno decidere che le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità degli offerenti. Tale facoltà potrà essere esercitata se specificamente prevista nel bando di gara o nell'avviso con cui si indice la gara (art. 8, comma 7, lett. c) del d.l. 76/2020).

Albo commissari di gara: sospensione

E' prorogata sino al 31 dicembre 2021 la sospensione dell'art. 77, comma 3, del d.lgs. 50/2016, con il risultato che sino a tale data è rinviata l'entrata in vigore dell'albo dei commissari di gara gestito dall' ANAC e, conseguentemente, slitta al 30 novembre 2021, la relazione sugli effetti della sospensione per gli anni 2019 e 2020 (e, presumibilmente anche 2021), che il Governo deve presentare alle Camere, al fine di consentire al Parlamento di valutare l'opportunità del mantenimento o meno della sospensione stessa (art. 8, comma 7, lett. a) del d.l. 76/2020).

Centrali di committenza: sospensione obbligo

È prorogata sino al 31 dicembre 2021 la sospensione dell'articolo 37, comma 4, del d.lgs 50/2016 con il risultato della sospensione dell'obbligo di servirsi di centrali di committenza .
L'art. 8, comma 5, lett. a) del d.l. 76/2020 introduce, poi, alcune modifiche definitive agli artt. 30 e 38 (Qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza) del Codice dei contratti ed, in particolare, viene inserito tra i requisiti delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza anche quella relativa alla "disponibilità di piattaforme telematiche nella gestione di procedure di gara" (art 8, comma 7, lett. a) del d.l. 76/2020).