Decreto semplificazioni (d.l. 76/2020 convertito in legge) - DOSSIER

PROGETTI INNOVATIVI E FINANZIAMENTI PUBBLICI

Procedura semplificata per innovazione tecnologica e digitale

Al fine di favorire la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, nonché lo sviluppo, la diffusione e l'impiego delle tecnologie emergenti e di iniziative ad alto valore tecnologico, è consentito alle imprese, le Università, gli enti di ricerca e le società con caratteristiche di spin off o di start up universitari di cui all’articolo 6, comma 9, L. n. 240/2011 che vogliano avviare iniziative attinenti all'innovazione tecnologica e alla digitalizzazione, di farlo con una procedura semplificata chiedendo un’autorizzazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in sostituzione di tutti gli ordinari regimi amministrativi, anche in deroga a norme di legge che, eventualmente, lo impediscano.

In ogni caso non possono essere derogate le disposizioni a tutela della salute, dell’ambiente, dei beni culturali e paesaggistici paesaggistico territoriali, dei beni culturali ovvero di disposizioni penali o del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al D. lgs. 159/2011, né possono essere violati o elusi vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea o da obblighi internazionali (art. 36 del decreto-legge 76/2020 in esame).

Il regime semplificato non si applica alle attività che possono essere sperimentate ai sensi dell'articolo 36 del decreto-legge 34/2019. Inoltre, l’autorizzazione alla sperimentazione non può essere disposta nei campi previsti dall’art. 36, comma 8, d.l. 76/2020, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo: in materia di raccolta del risparmio, di sistema dei pagamenti, di assicurazioni, anagrafica, di stato civile, di carta d'identità' elettronica, elettorale.

L’impresa richiedente è in via esclusiva responsabile dei danni cagionati a terzi in dipendenza dallo svolgimento della sperimentazione e si evidenzia che il rilascio dell’autorizzazione non esclude o attenua la responsabilità dell’impresa richiedente (art. 36, comma 7, d.l. 76/2020  in esame).