MILLEPROROGHE 2021 (d.l. 183/2020 convertito in legge)

PERSONALE

Privacy e trasparenza

Trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale

L’allegato 1, richiamato dall’art. 19 del decreto-legge 183/2020 in commento, proroga ancora le disposizioni del c.d. “Cura Italia” che hanno ampliato il novero di soggetti a cui è consentito effettuare trattamenti dei dati personali, inclusa la comunicazione di tali dati tra i medesimi soggetti, che risultino necessari all'espletamento delle funzioni attribuite nell'ambito dell'emergenza epidemiologica (art. 19, allegato 1, numero 9, che proroga l’art. 17-bis, commi 1 e 6, d.l. 18/2020, c.d. “Cura Italia”).

Il fine delle disposizioni è quello di consentire la comunicazione dei dati ai dirigenti degli uffici pubblici, ai dirigenti scolastici e ai dirigenti delle aziende private e, in generale, a tutti coloro i quali, ricoprendo il ruolo di datori di lavoro, hanno il dovere di adottare ogni misura di sorveglianza nonché precauzionale (ad es. sanificazione, separazione del lavoro) all’interno delle strutture e degli uffici di cui sono responsabili.

Restano comunque fermi i principi di necessità e proporzionalità del trattamento in relazione alle finalità perseguite. Conseguentemente, il titolare e il responsabile del trattamento devono adottare misure di salvaguardia dirette a controbilanciare la compressione subita dal diritto fondamentale per mezzo della misura restrittiva.

Inoltre, non risultano prorogati i commi 4 e 5 dello stesso art. 17-bis, per cui deve ritenersi comunque necessario rispettare le disposizioni in tema di autorizzazione al trattamento e di obbligo di informativa agli interessati.

Al termine dello stato di emergenza, dovranno essere adottate le misure idonee a ricondurre i trattamenti di dati personali effettuati nel contesto dell’emergenza, all’ambito delle ordinarie competenze e delle regole che disciplinano i trattamenti di dati personali (art. 17-bis, comma 6, d.l. 18/2020: vedi amplius il Dossier Cura Italia).

Obblighi di pubblicazione dei dati patrimoniali dei dirigenti pubblici

Viene prorogato al 30 aprile 2021 il termine per l'adozione del regolamento di delegificazione per ridefinire gli adempimenti relativi agli obblighi di trasparenza e pubblicità dei compensi e dei dati reddituali e patrimoniali dei dirigenti pubblici nelle more dell’adeguamento alla sentenza della Corte costituzionale n. 20 del 2019.

Inoltre, sospende le sanzioni per la violazione dei suddetti obblighi di trasparenza fino all'adozione del predetto regolamento, anziché fino al 31 dicembre 2020 (l’art. 1, comma 16, del d.l. 183/2020 in commento, modifica l'art.1, comma 7, del decreto-legge 162/2020: vedi amplius il Decreto Milleproroghe 162/2019).