MILLEPROROGHE 2021 (d.l. 183/2020 convertito in legge)

AREA MEDICA

Personale area sanitaria

Permanenza in servizio del personale sanitario

Fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissato al 30 aprile 2021) e comunque non oltre il 30 aprile 2021, si prevede la possibilità per il personale del ruolo dei medici di essere trattenuto in servizio anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti sul collocamento in quiescenza del personale del ruolo dei medici (art. 19, allegato 1, numero 5,  d.l. 183/2020, che modifica l’art. 12, co. 2, d.l. 18/2020).

Contratti di lavoro di ricerca flessibili

Al fine di garantire la continuità dell'attività di ricerca sanitaria nell'attuale momento di eccezionale e straordinaria emergenza sanitaria, sono prorogati i contratti di lavoro flessibili del personale di ricerca sanitaria e di supporto alla ricerca degli IRCCS (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico) e degli istituti zooprofilattici sperimentali, anche in deroga alla normativa vigente (art. 4, comma 7, d.l. 183/2020 in esame).

Direttori generali aziende ed enti SSN

Il decreto si propone di garantire l'ampliamento della platea dei soggetti idonei all'incarico di direttore generale delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, anche in ragione delle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19, attraverso l'integrazione dell'elenco nazionale. A tal fine si prevede che i termini di presentazione delle domande siano riaperti dal 21 gennaio 2021 al 5 febbraio 2021 e che l'elenco sia integrato entro il 21 marzo 2021. Restano iscritti nell'elenco nazionale i soggetti già inseriti nell'elenco nazionale alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge (art. 4, d.l. 183/2020 in esame).

Conferimento incarichi di lavoro autonomo

E’ prorogata sino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021), e comunque non oltre il 30 aprile 2021, la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa anche ai laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali (art. 19 allegato 1 numero 1, che proroga i termini previsti dall’art. 2-bis, comma 3, d.l. 18/2020).

La relazione illustrativa del disegno di legge di conversione del d.l. 183/2020 ha sottolineato che le norme sugli incarichi in oggetto sono state prorogate fino al termine più ampio del 31 dicembre 2021 da parte dell'articolo 1, comma 423, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio per il 2021), per cui anche la specificazione dell'ambito soggettivo, posta dal citato articolo 2-bis, comma 3, dovrebbe ritenersi prorogata fino al termine più ampio del 31 dicembre 2021 [per ulteriori approfondimenti si rinvia alle Schede di lettura del Servizio Studi della Camera dei deputati (Parte II, pag. 191 e seg.)]

Abilitazione all'esercizio della professione sanitarie

Si proroga fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021) la misura di cui all’art. 102, co. 6, d.l. 18/2020 che agevola il riconoscimento, per la durata dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, delle qualifiche professionali, in ambito sanitario, conseguite nell'ambito dei Paesi membri dell'Unione europea. Qualora il riconoscimento della qualifica professionale per l'esercizio delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione sia subordinato allo svolgimento di una prova compensativa, la stessa può essere svolta con modalità a distanza e la prova pratica 

E’ altresì prorogata la possibilità di svolgere la prova compensativa, alla quale sia subordinato il riconoscimento di una qualifica professionale per l'esercizio di una professione sanitaria, con modalità a distanza (art 19 allegato 1, numero 15, d.l 183/2020).

Qualifiche professionali sanitarie “estere” e assunzioni nella PA

L’art. 4, comma 8-sexies del decreto-legge in commento dispone la sostituzione integrale dell’art. 13, co. 1 e 1-bis, d.l. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”).

In particolare, proroga dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021 le deroghe alle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e anche di operatore socio sanitario conseguite all’estero e regolate da specifiche direttive UE.

Inoltre, l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie e di operatore socio-sanitario è consentito anche presso strutture sanitarie private o accreditate, purché impegnate nell’emergenza da COVID-19.

Infine, la possibilità di procedere all’assunzione di cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea, viene consentita anche presso strutture sanitarie private autorizzate o accreditate, purché impegnate nell’emergenza da COVID19.

Per approfondimenti si rinvia alle Schede di lettura del Servizio Studi della Camera dei deputati (Parte II, pag. 176 e seg.)

Stabilizzazione del personale sanitario 

L’art. 1, co. 8 del decreto “Milleproroghe”, con riferimento alla stabilizzazione del personale medico, tecnico-professionale e infermieristico presso enti e aziende del SSN, differisce al 31 dicembre 2021 il termine entro cui deve essere maturato il requisito di anzianità per l’assunzione a tempo indeterminato di chi possieda i requisiti elencati nell’art.20 del d.lgs. n. 75/2017. Resta ferma la possibilità di far riferimento, per il computo degli ultimi otto anni, alla data del 31 dicembre 2020

Inoltre, per le assunzioni del personale medico, tecnico-professionale e infermieristico presso gli enti del SSN, le amministrazioni possono bandire procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili e coerentemente con il piano triennale dei fabbisogni previa indicazione della relativa copertura finanziaria, al personale che possegga i requisiti indicati all’art. 20, co. 2, d.lgs. 75/2017. Anche in questo caso il termine entro cui il requisito di anzianità deve essere maturato è differito al 31 dicembre 2021.