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  • Corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo - AA 2019/20

     

    Classe L3 - Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda  - Durata: 3 anni - Accesso: libero con prova di accertamento obbligatoria - Sede: Padova

    Presidente corso di studi: Prof.ssa Paola Dessì


    L'incontro di accoglienza alle matricole del corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo si svolgerà il 25 settembre 2019 alle ore 11.00, presso Palazzo Liviano - Piazza Capitaniato 7 - Aula N



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      Caratteristiche e finalità

      Il percorso didattico del Corso di Studi prevede alcuni insegnamenti umanistici di base nelle aree letterarie, storiche e sociologiche, oltre che caratterizzanti nell'ambito delle arti visive, della musica, del teatro, del cinema, della fotografia, della televisione, così da favorire un'approfondita conoscenza storica e critica delle diverse discipline. Il piano formativo è inoltre completato da un'articolata possibilità di scelta tra numerosi insegnamenti e laboratori specifici rivolti ad approfondire e specializzare la formazione del singolo studente nei vari ambiti artistici, in modo da qualificare con maggiore precisione il settore lavorativo in cui sceglie di inserirsi. Il corso forma un operatore di cultura umanistica, con buone abilità informatiche e tecnologiche, dotato di strumenti storico-critica e di competenze teorico-pratiche articolate nelle suddette aree. Al termine del percorso formativo lo studente padroneggerà tecniche avanzate nel campo della raccolta e del trattamento di dati empirici, sarà in grado di scrivere e parlare una lingua dell'Unione Europea (inglese, francese, tedesco o spagnolo) e acquisterà una buona capacità comunicativa.

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        Materie di studio

        Analisi musicale, antropologia culturale, cinematografia documentaria, civiltà musicale afroamericana, correnti e tendenze dell’arte dal 1960 a oggi, etnologia, etnomusicologia, filmologia, filosofia del linguaggio, fondamenti della comunicazione musicale, forme della poesia per musica, iconografia e iconologia dell’arte contemporanea, iconografia musicale, informatica generale, letteratura italiana, letteratura italiana contemporanea, lingue straniere (francese, inglese, spagnolo, tedesco), metodologia della ricerca storica, metodologia e critica dello spettacolo, museologia e critica artistica e del restauro, paleografia musicale, semiologia del cinema e degli audiovisivi, sociologia dei processi culturali, storia (contemporanea, medievale, moderna, del giornalismo e delle comunicazioni sociali, del teatro e dello spettacolo, dell’architettura, della critica e della storiografia letteraria, della drammaturgia), storia dell’arte, storia dell’estetica o estetica, storia della musica, storia e critica (del cinema, del cinema africano), storia e tecnica della fotografia, tecniche artistiche e multimediali del contemporaneo, teoria della letteratura, teoria e storia della scenografia, teoria e tecniche delle comunicazioni di massa, teorie e tecniche del linguaggio cinematografico.

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          Ambiti occupazionali

          Il laureato potrà inserirsi in diversi ambiti e organismi dell'industria culturale, pubblica e privata, anche in forma autonoma, indirizzando le proprie attitudini a partire dagli insegnamenti delle arti e delle attività laboratoriali scelti durante il proprio percorso formativo.
          Il Corso vuole formare le suddette figure professionali:

          1. esperto culturale nei settori relativi alla gestione del patrimonio artistico, musicale, teatrale, cinematografico e fotografico, in grado di svolgere ricerche di carattere storico-artistico per la divulgazione del valore dei beni culturali; quindi operare ad esempio nel campo dell'editoria discografica, nella redazione di riviste specializzate, del cine-turismo, nonché realizzare video, percorsi narrativi (storytelling) e informativi in relazione all'audiovisivo, al teatro, alle arti visive e musicali;
          2. ideatore e/o curatore di eventi artistici e culturali nel campo delle arti visive e performative, della musica, del cinema, del teatro, della fotografia e della televisione, con possibilità di impiego nelle cineteche, nelle emittenti radiotelevisive, negli enti lirici, nelle case di produzione cinematografiche e multimediali, negli archivi, nei musei e nelle fondazioni culturali;
          3. operatore dell'industria culturale, nel settore editoriale, musicale, teatrale, televisivo e multimediale, in grado di collaborare a progetti editoriali e formativi relativamente alle singole aree artistiche; nonché di creare e redigere testi critici sul cinema, sulla fotografia, sulla musica, sul teatro e sulla televisione anche attraverso i nuovi media

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            Dalla triennale alla magistrale

            Il corso dà accesso diretto al corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale secondo le modalità indicate nello specifico avviso di ammissione

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