Come scrivere la tesi di laurea

Metodologia e tipografia della tesi di laurea

4. Formattazione del testo

 4.1 Lunghezza

Ca. 40 pagine (esclusa la bibliografia) per la tesi triennale; almeno 100 per la tesi magistrale.

 4.2 Carattere

  • L’uso di attributi tipografici va strettamente limitato all’essenziale. In generale non ricorrete ad alcun segno di enfasi all’interno del testo, se non per strette esigenze legate al settore o all’argomento approvate dal relatore.
  • Limitare il corsivo solo alle parole straniere che non sono entrate ancora nell’uso italiano e ai termini tecnici e specialistici (vedi 4.5.2).
  • Il sottolineato non si usa nei testi a stampa.
  • Non usare il grassetto (se non per i titoli dei capitoli o per altre esigenze di visibilità tipografica approvate dal relatore).

4.3 Formattazione automatica della pagina

Impaginazione: ogni parte della tesi, e ogni capitolo, inizia in una pagina dispari (a destra). Se un capitolo termina con una pagina dispari, si lascia una pagina bianca pari (a sinistra), computata ma non numerata, in modo da iniziare il capitolo successivo con una pagina dispari.

Sono qui collegate le impostazioni di base da predisporre per una gestione automatica corretta dell’intero documento Word. Vi sarà molto utile in futuro aver imparato a gestire un foglio stile personalizzato.

 4.4 Altre norme comuni

 4.4.1 Abbreviazioni

Limitatevi a quelle più comuni, quali: cf. o cfr., cit., e.g., etc., ibid., i.e., p., pp., l, ll. vv. (il corsivo si usa per le abbreviazioni di origine straniera – latina)

Eventuali abbreviazioni ulteriori, ad esempio dei titoli delle opere, vanno concordate col relatore a seconda delle convenzioni in uso nel settore disciplinare. In questo caso bisogna accludere una tavola esplicativa.

 4.4.2 Parole straniere

Le parole straniere vanno indicate in corsivo (“il concetto di parsing”), a meno che non siano divenute di uso corrente in italiano (Internet). Sono indeclinabili in italiano (non vanno al plurale). È buona norma limitare il ricorso ad espressioni straniere ai soli casi in cui manca un preciso corrispettivo in italiano. Citazioni protratte da alcune lingue potrebbero richiedere una traduzione in nota (sentite il relatore).

4.4.3 Titoli

Vanno in corsivo i titoli di libri, raccolte di saggi, periodici, pamphlet, poemi, poesie lunghe, opere d’arte, composizioni musicali.

Vanno tra virgolette (“...”) i titoli di poesie brevi o racconti, di articoli in periodici, di saggi in volumi miscellanei.

Consultare in ogni caso le norme specifiche a ciascuna lingua.

4.4.4 Accenti

Fare attenzione al corretto uso, anche in italiano, dell’accento acuto (poiché, non poichè) e di quello grave (È, non E’), nonché in generale degli accenti in altre lingue. Si ottengono con la funzione Inserisci > Simbolo > cliccare sul carattere desiderato.

(Si veda, per un aggiornamento pratico e veloce, a: Serena Fornasiero e Silvana Tamiozzo Goldmann, Scrivere l’italiano. Galateo della comunicazione scritta, Bologna, il Mulino, Paperbacks, 20133, 185pp.)

4.4.5 Tempi

Nell’uso dei tempi, ad esempio per riportare le vicende di un testo o la biografia di un autore, scegliete un tempo e usarlo in maniera uniforme. Di solito si predilige il presente per la trama di un’opera ("Hamlet incontra Ophelia"), il passato per delle vicende biografiche ("Cervantes venne preso prigioniero").

 4.4.6 Vita, opere, trame

Riferite vita e opere di un autore solo se si tratta di personaggio poco conosciuto o studiato. Lo stesso vale per le trame delle opere, da limitarsi a quelle poco note.