MILLEPROROGHE 2015 [d.l. 210/2015 convertito in legge]

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Book: MILLEPROROGHE 2015 [d.l. 210/2015 convertito in legge]
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Date: Friday, 2 December 2022, 1:21 AM

Description

DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2015, n. 210 convertito in LEGGE 25 febbraio 2016, n. 21 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (GU nn. 302 del 30-12-2015 e 47 del 26-02-2016)

Autore: Giorgio Valandro [aggiornamento di Riccardo Bertini]

Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2016

Link: https://elearning.unipd.it/infodiritto/mod/book/view.php?id=726

INFODIRITTO opera per la correttezza dei dati giuridici messi a disposizione e corregge tempestivamente gli errori segnalati a infodiritto@unipd.it. La corretta applicazione della normativa resta nella responsabilità degli uffici competenti

Per ulteriori approfondimenti scrivere a infodiritto@unipd.it

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DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2015, n. 210 conv. in LEGGE 25 febbraio 2016, n. 21 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative

Con il presente DOSSIER, il Servizio sportello rapporti strutture mette a disposizione i testi aggiornati e alcuni strumenti per la lettura del d.l. 210/2015 (c.d. milleproroghe) convertito con modificazioni in l. 21/2016, un provvedimento normativo disorganico e caotico, formulato attraverso molteplici rinvii normativi e quindi di difficile comprensione[1].

Delle singole disposizioni selezionate viene fornita una sintesi e possibilmente un primo commento degli interventi normativi che possono interessare anche l'amministrazione universitaria. INFODIRITTO opera per la correttezza dei dati giuridici messi a disposizione e corregge tempestivamente gli errori segnalati a infodiritto@unipd.it. La corretta applicazione della normativa resta nella responsabilità degli uffici competenti.

I. TESTI E STRUMENTI DI LETTURA

II. SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

1. Proroga ASN e ricercatori tipo B [ASN; Ricercatori B; Assegnisti e contratti ricerca]

2. Contenimento della spesa [Mobili e arredi; Consulenze, incarichi e gettoni; Locazioni; Split payment]

3. Turn over [Turn over; Programmazione triennale]

4. Codice appalti [Lavori pubblici; Attestazioni SOA; Dimostrazione cifra d'affari; Pubblicazione sui quotidiani]

5. Semplificazioni [Autocertificazione cittadini stranieri; Processo amministrativo digitale]

6. Rifiuti [SISTRI; Grandi impianti di combustione; Potere calorifico inferiore]

AMBITO DI APPLICAZIONE
  • «amministrazioni pubbliche»;
  • «pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001»;
  • «amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica ai sensi dell'articolo 1, comma 3 (o comma 2), della legge 31 dicembre 2009, n. 196».

Le università NON rientrano:

  • tra le «amministrazioni centrali», le «amministrazioni statali» o tra amministrazioni pubbliche regolate da normative speciali, a meno che l’applicabilità alle università non sia altrimenti desumibile (riferimenti normativi esterni, ecc.);
  • tra gli "enti territoriali" (Regioni, province, comuni) o tra gli "enti economici" (imprese pubbliche);
  • tra gli «enti pubblici non territoriali» e «enti pubblici non economici».

Per saperne di più vedi l'approfondimento di INFODIRITTO: Applicabilità alle università

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[1] Nella sentenza 22/2012 la Corte costituzionale si è espressa con riguardo ai cosiddetti decreti milleproroghe che, con cadenza ormai annuale, vengono convertiti in legge, sottolineando che "sebbene attengano ad ambiti materiali diversi ed eterogenei, devono obbedire alla ratio unitaria di intervenire con urgenza sulla scadenza di termini il cui decorso sarebbe dannoso per interessi ritenuti rilevanti dal Governo e dal Parlamento, o di incidere su situazioni esistenti – pur attinenti ad oggetti e materie diversi – che richiedono interventi regolatori di natura temporale. Del tutto estranea a tali interventi è la disciplina "a regime" di materie o settori di materie, rispetto alle quali non può valere il medesimo presupposto della necessità temporale e che possono quindi essere oggetto del normale esercizio del potere di iniziativa legislativa, di cui all'art. 71 Cost. Ove le discipline estranee alla ratio unitaria del decreto presentassero, secondo il giudizio politico del Governo, profili autonomi di necessità e urgenza, le stesse ben potrebbero essere contenute in atti normativi urgenti del potere esecutivo distinti e separati. Risulta invece in contrasto con l'art. 77 Cost. la commistione e la sovrapposizione, nello stesso atto normativo, di oggetti e finalità eterogenei, in ragione di presupposti, a loro volta, eterogenei".

In merito ai requisiti di contenuto dei decreti-legge, si ricorda che l'art. 15, comma 3, della legge n. 400/1988 dispone che "i decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo". Nella citata sentenza 22/2012 la Corte Costituzionale ha evidenziato che questo "costituisce esplicitazione della ratio implicita nel secondo comma dell'art. 77 Cost., il quale impone il collegamento dell'intero decreto-legge al caso straordinario di necessità e urgenza" ed è coerente con i presupposti per l'emanazione di decreti-legge previsti dall'art. 77 Cost. un'urgente necessità del provvedere che riguardi "una pluralità di norme accomunate (..) anche dall'intento di fronteggiare situazioni straordinarie complesse e variegate, che richiedono interventi oggettivamente eterogenei, afferenti quindi a materie diverse, ma indirizzati all'unico scopo di approntare rimedi urgenti a situazioni straordinarie venutesi a determinare".

I. TESTI E STRUMENTI DI LETTURA

ENTRATA IN VIGORE

Il d.l. 210/2015 (c.d. milleproroghe), in vigore dal 31 dicembre 2015, è stato convertito in legge con modificazioni. La legge di conversione 21/2016 è in vigore dal 27 febbraio 2016.

L'iter parlamentare di conversione in legge è consultabile al link: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46490.htm 

STRUMENTI DI LETTURA
SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

1. Proroga ASN e ricercatori tipo B; 2. Contenimento della spesa; 3. Turn over e assunzioni; 4. Codice appalti; 5. Semplificazioni; 6. Rifiuti

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[Note legali: INFODIRITTO opera per la correttezza dei dati giuridici messi a disposizione e corregge tempestivamente gli errori segnalati a infodiritto@unipd.it. La corretta applicazione della normativa resta nella responsabilità degli uffici competenti]

II. SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

Si mette a disposizione una selezione delle disposizioni normative che, direttamente o indirettamente, si applicano alle università.

Per ulteriori approfondimenti scrivere a infodiritto@unipd.it

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    [Note legali: INFODIRITTO opera per la correttezza dei dati giuridici messi a disposizione e corregge tempestivamente gli errori segnalati a infodiritto@unipd.it. La corretta applicazione della normativa resta nella responsabilità degli uffici competenti]

1. Proroga ASN e ricercatori tipo B

I commi 10-sexies, 10-septies e 10-octies dell'art. 1 d.l. 210/2015, introdotti in sede di conversione, concernono i contratti di ricercatore universitario a tempo determinato di "tipo b" e i decreti che definiscono le procedure e i criteri per l'attribuzione dell'abilitazione scientifica nazionale.

A - Regolamento nuove procedure e criteri ASN entro il 31 dicembre 2016

Il co. 10-sexies differisce al 31 dicembre 2016 il termine per l'emanazione del regolamento che definisce le modalità di espletamento delle procedure per l'attribuzione dell'abilitazione scientifica nazionale (che doveva essere emanato prima dell'avvio della tornata 2014, da indire entro il 28 febbraio 2015). Fissa, altresì, alla medesima data il termine per la (ri)emanazione del decreto ministeriale volto a (ri)definire criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell'attribuzione della stessa abilitazione, termine non previsto a legislazione vigente. L'abilitazione scientifica nazionale - prevista dall'art. 16 della medesima L. 240/2010 - attesta la qualificazione scientifica necessaria per l'accesso alla prima e alla seconda fascia del ruolo dei professori.

B - Prorogabilità ricercatori di tipo B

Il co. 10-octies, primo periodo, autorizza le università a prorogare fino al 31 dicembre 2016, con risorse a proprio carico e previo parere favorevole del dipartimento di afferenza, i contratti di ricercatore a tempo determinato di "tipo b", in scadenza prima della stessa data, ai titolari che non hanno partecipato alle procedure di abilitazione scientifica nazionale nelle tornate 2012 e 2013.

Al medesimo fine, il co. 10-septies modifica la previsione (art. 24, co. 3, lett. b), legge 240/2010) secondo cui i contratti di ricercatore di "tipo b" non sono rinnovabili, stabilendo che gli stessi sono "rinnovabili non oltre il 31 dicembre 2016".
Le disposizioni sembrano collegabili alla mancata indizione delle tornate 2014 e 2015 delle procedure di abilitazione scientifica nazionale, il cui conseguimento avrebbe consentito la chiamata nel ruolo di professore associato, previa valutazione positiva da parte dell'università (art. 24, co. 5, L. 240/2010). Il co. 5 dello stesso art. 24 prevede che nel terzo anno di questa seconda tipologia di contratto l'università, nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, valuta il titolare del contratto che abbia conseguito l'abilitazione scientifica nazionale, ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato. Se la valutazione ha esito positivo, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso, è inquadrato come professore associato.*

C - Contratti di ricercatore tipo B ad assegnisti post legge 240/2010

Viene estesa la possibilità di stipulare contratti di ricercatore di "tipo b" ai titolari di assegni di ricerca conseguiti ai sensi dell'art. 22 della L. 240/2010, considerando tali assegni equipollenti a quelli conseguiti ai sensi dell'abrogato art. 51, co. 6, della L. 449/1997 (d.l. 210/2015, art.1, co. 10-octies, secondo periodo).

*[Si ricorda che la prima tornata della procedura per l'abilitazione scientifica nazionale — relativa al 2012 — è stata avviata con Decreto direttoriale n. 222 del 20 luglio 2012. La tornata 2013 è stata avviata con Decreto direttoriale n. 161 del 28 gennaio 2013. E', conseguentemente, intervenuto l'art. 14 del D.L. 90/2014 (L. 114/2014) che, nelle more della revisione della disciplina, ha previsto che la tornata 2014 doveva essere indetta (entro il 28 febbraio 2015) previa revisione del DPR 222/2011, sulla base delle modifiche contestualmente introdotte nella L. 240/2010. Lo schema di regolamento di modifica del DPR 222/2011 (Atto del Governo n. 221) è stato trasmesso alle Camere il 30 ottobre 2015. Su tale schema, la VII Commissione della Camera ha espresso un parere favorevole con condizioni e osservazioni il 25 novembre 2015. Lo stesso non risulta ancora aver concluso il suo iter. Il 9 settembre 2015 l'ANVUR ha espresso il parere sullo schema di regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell'attribuzione dell'abilitazione scientifica nazionale.]

2. Contenimento della spesa

Mobili e arredi

L'articolo 10, comma 3, del decreto-legge in commento, proroga per l'anno 2016 le norme di contenimento della spesa pubblica che vietano alle amministrazioni pubbliche (tra cui le università) di effettuare spese per l'acquisto di mobili e arredi, ad eccezione di quelli destinati ad uso scolastico e dei servizi per l'infanzia, di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni precedenti.

Si ricorda che è fatta salva l’ipotesi che l’acquisto di tali beni "sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili" (in questo caso il collegio dei revisori dei conti o l’ufficio centrale del bilancio provveda a verificare preventivamente i risparmi realizzabili, i quali devono essere superiori alla minore spesa che deriverebbe dall’applicazione dei limiti posti dalla norma in esame).

Consulenze, incarichi e gettoni

L'articolo 10, comma 5, proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 il limite massimo - pari agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10% – stabilito per la corresponsione di indennità, compensi, gettoni, retribuzioni o altre utilità, da parte delle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali, comunque denominati, e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo.

Locazioni: blocco adeguamento automatico

L'articolo 10, comma 6, estende all'anno 2016 il blocco dell'adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva per gli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche (tra cui le università) e utilizzati a fini istituzionali.

Somme in conto residui per split payment

Il co. 8-bis dell'art. 10 proroga per il 2016 l'utilizzo delle somme iscritte in conto residui nel 2015 nel bilancio dello Stato, relative all'applicazione della scissione dei pagamenti per l'IVA (split payment). La legge di stabilità per il 2015 n. 190/2014, all'art. 1, co. 629, lett. b), ha previsto la scissione del pagamento dell'IVA dal pagamento del corrispettivo per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle amministrazioni pubbliche indicate da tale norma, nello svolgimento di attività per le quali non sono soggetti passivi di IVA . Pertanto, in attuazione di tali disposizioni, le amministrazioni pubbliche acquirenti dei beni, o committenti dei servizi, effettuano il versamento IVA direttamente all'erario piuttosto che al fornitore. Come illustrato nella Relazione illustrativa dell'emendamento con il quale è stata introdotta la norma in esame, dal momento che il versamento dell'IVA avviene nel mese successivo alla transazione, si determina la necessità della proroga dell'utilizzo delle relative somme, iscritte in conto residui riferite ad operazioni perfezionate nel mese precedente, per poter procedere ai conseguenti versamenti all'entrata del bilancio dello Stato.

La norma sembrerebbe interessare, dunque, le sole risorse iscritte in conto residui al 31 dicembre 2015 necessarie al versamento all'Erario nel 2016 dell'IVA divenuta esigibile a dicembre 2015, a seguito del pagamento del corrispettivo al fornitore di impegni assunti nel corso degli esercizi precedenti per acquisti di beni e servizi.

3. Turn over e assunzioni

Turn over

L'art. 1, comma 1, lett. b), del d.l. 210/2015 in commento, proroga al 31 dicembre 2016 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, da parte di specifiche amministrazioni. Anche il termine per le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste, viene prorogato al 31 dicembre 2016.

Per quanto riguarda segnatamente le università, il comma 13, art 66,  d.l. 112/2008 (e ss.mm. e ii.), ha previsto che - fermi restando i limiti in materia di programmazione triennale di cui all'art. 1, comma 105, della legge finanziaria per il 2005 - per il triennio 2009-2011 le università possano procedere, per ogni anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato cessato dal servizio nell'anno precedente. Tale quota è destinata per una quota non inferiore al 50 per cento all'assunzione di ricercatori e per una quota non superiore al 20 per cento all'assunzione di professori ordinari (queste limitazioni non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette).

Il comma 13-bis ha disposto che per il biennio 2012-2013 il sistema delle università statali possa procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al 20% di quella relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell'anno precedente. La predetta facoltà è fissata nella misura del 50% per il biennio 2014-2015, del 60 per cento per l'anno 2016, dell'80 per cento per l'anno 2017 e del 100 per cento a decorrere dall'anno 2018.

L'attribuzione a ciascuna università del contingente delle assunzioni di cui ai periodi precedenti è effettuata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 

Si ricorda che sul tema del turn over è intervenuta anche l'ultima legge di stabilità (legge 208/2015), con integrazione e modifica dello stesso art.66, comma 13-bis con riferimento all'assunzione di nuovi ricercatori a tempo determinato:

Programmazione triennale

Il co. 4-bis dell'art. 1 differisce (dal 31 dicembre 2015) al 30 aprile 2016 il termine per l'emanazione del DPCM con il quale devono essere stabiliti gli indirizzi per la programmazione del reclutamento del personale universitario per il triennio 2016-2018.

Si ricorda che l'art. 4 del decreto legislativo n. 49 del 2012 ha previsto la predisposizione, da parte di ciascuna università, di piani triennali per la programmazione del reclutamento del personale docente, ricercatore, dirigente e tecnico-amministrativo, compresi i collaboratori ed esperti linguistici, a tempo indeterminato e determinato, indicando gli indirizzi da seguire per il primo triennio successivo alla sua entrata in vigore (2013-2015).

Inoltre, il co. 5 dell'art. 4 sopra menzionato ha previsto che, entro i sei mesi precedenti la scadenza di ciascun triennio, con DPCM, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono stabiliti gli indirizzi della programmazione relativi al triennio successivo.

4. Codice appalti

Lavori pubblici

L'articolo 7, comma 2, proroga di sette mesi, dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016, i termini (previsti dai commi 9-bis e 15-bis dell'art. 253 del D.Lgs. n. 163/2006) fino ai quali si applicano alcune agevolazioni transitorie rispetto al regime ordinario relativo alla dimostrazione dei requisiti degli esecutori di lavori pubblici e dei prestatori di servizi relativi ai servizi di architettura e di ingegneria ai fini, rispettivamente, della qualificazione e delle procedure di affidamento.

In sede di conversione in legge è stata aggiunta la lettera b-bis) al co. 2, prevedendosi così la proroga, dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016, del termine (previsto dal co. 20-bis del citato art. 253) fino al quale le stazioni appaltanti possono applicare le disposizioni di cui agli articoli 122, co. 9, e 124, co. 8. Queste ultime consentono l'esclusione automatica delle offerte anomale, ai contratti di lavori d'importo inferiore o pari a 1 milione di euro e di servizi e forniture d'importo inferiore o pari a 100.000 euro (c.d. contratti sotto-soglia, cioè di importo inferiore alle soglie comunitarie previste dall'art. 28 del Codice appalti).

Attestazioni SOA

L'articolo 7, comma 3, proroga di sette mesi, fino al 31 luglio 2016, la disciplina transitoria (di cui dall'art. 189, comma 5, del Codice dei contratti pubblici, D.Lgs. 163/2006) in base alla quale, ai fini della qualificazione come contraente generale, il possesso dei requisiti di adeguata idoneità tecnica ed organizzativa può essere sostituito dal solo possesso delle attestazioni rilasciate dalle società organismi di attestazione (SOA) per importo illimitato a seconda delle categorie di opere generali presenti nelle varie classificazioni. Si ricorda che, in base all'art. 189 del d.lgs. 163/2006, è qualificabile "contraente generale" un soggetto dotato di adeguata esperienza e qualificazione nella costruzione di opere nonché di adeguata capacità organizzativa, tecnico-realizzativa e finanziaria, al quale è affidata la realizzazione con qualsiasi mezzo dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel
progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo l'ultimazione dei lavori.

L'articolo 7, co. 4, proroga di sette mesi, fino al 31 luglio 2016, la possibilità, per i contraenti generali, di documentare l'esistenza dei requisiti a mezzo copia conforme delle attestazioni SOA possedute.

Termine per la dimostrazione del requisito della cifra d'affari

L'art. 7, co. 4-bis, proroga fino al 31 luglio 2016 il termine (previsto al co. 19-bis dell'art. 357 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice dei contratti pubblici, D.P.R. 207/2010) per la dimostrazione, da parte dell'impresa, del requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attività diretta ed indiretta. Ai fini della qualificazione degli esecutori dei lavori, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di pubblicazione del bando.

Pubblicazione sui quotidiani

L'articolo 7, comma 7, proroga di un anno, vale a dire al 1° gennaio 2017, il termine per l'entrata in vigore delle disposizioni (contenute nell'art. 26 del D.L. 66/2014) che – in tema di obblighi di pubblicità, relativi agli avvisi e ai bandi previsti nel Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Decreto Legislativo 163/2006, di seguito Codice) – prevedono la soppressione dell'obbligo di pubblicazione sui quotidiani per estratto del bando o dell'avviso per l'affidamento dei contratti pubblici nei settori ordinari, sopra e sotto soglia comunitaria.

5. Semplificazioni

Autocertificazione cittadini stranieri

Il co. 3 dell'art. 4 proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 il termine per l'acquisto dell'efficacia delle disposizioni che consentono anche ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, purché regolarmente soggiornanti in Italia, di utilizzare dichiarazioni sostitutive (le cosiddette autocertificazioni) limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.

Il differimento è motivato dalla mancata adozione del decreto del Ministro dell'interno che, ai sensi dell'art. 15, co. 4-quinques, D.L. 5/2012, deve individuare le modalità per l'acquisizione d'ufficio dei certificati del casellario giudiziale italiano, delle iscrizioni relative ai procedimenti penali in corso sul territorio nazionale, dei dati anagrafici e di stato civile, delle certificazioni concernenti l'iscrizione nelle liste di collocamento del lavoratore licenziato, dimesso o invalido, di quelle necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio nonché le misure idonee a garantire la celerità nell'acquisizione della documentazione.

La mancata adozione è dovuta al protrarsi dei lavori avviati tra le amministrazioni competenti (Giustizia, Lavoro e Istruzione) per individuare le modalità di dialogo tra le banche dati da esse detenute.

Processo amministrativo digitale

L'articolo 2 proroga al 1° luglio 2016 l'entrata in vigore della obbligatorietà della firma digitale nel processo amministrativo prevedendo, inoltre, una fase preliminare di sperimentazione della nuova disciplina presso i TAR e il Consiglio di Stato.

6. Rifiuti

SISTRI

Le lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 8 prorogano di un anno, ossia fino al 31 dicembre 2016, rispettivamente il periodo in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI e non si applicano le sanzioni relative al sistema medesimo, nonché il termine finale di efficacia del contratto con l'attuale concessionaria del SISTRI.

Nel corso dell'esame alla Camera, con una modifica alla lett. a) del co. 1) sono state altresì dimezzate le sanzioni concernenti l'omissione dell'iscrizione al SISTRI e del pagamento del contributo per l'iscrizione stessa (previste dai commi 1 e 2 dell'art. 260-bis del D.Lgs. 152/2006 e applicabili dal 1° aprile 2015). Tale riduzione opera fino al 31 dicembre 2016 e comunque non oltre il collaudo con esito positivo della piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità individuato a mezzo di procedure ad evidenza pubblica (bandite dalla Consip S.p.A. il 26 giugno 2015).

Grandi impianti di combustione

L'articolo 8, comma 2, proroga di un anno, vale a dire al 1° gennaio 2017, il termine a decorrere dal quale i "vecchi" grandi impianti di combustione, vale a dire quelli anteriori al 1988 che hanno ottenuto apposita esenzione e quelli anteriori al 2013 (vedi infra), devono rispettare i nuovi e più severi limiti di emissione previsti dalla direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (nuovi commi 3-bis e 3-ter dell'art. 273 del D.Lgs. 152/2006, c.d. Codice dell'ambiente). La proroga non riguarda tutti gli impianti "vecchi", ma solo quelli per cui il Codice dell'ambiente ha previsto specifiche deroghe, e a condizione che siano state presentate (nei termini indicati dal comma in esame) le istanze di deroga.

Potere calorifico inferiore

L'articolo 8, comma 3, proroga di due mesi, cioè fino al 29 febbraio 2016, il termine – previsto dall'art. 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo n. 36 del 2003 – di entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti (urbani e speciali) con PCI (Potere calorifico inferiore) superiore a 13.000 kJ/Kg.