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DOSSIER "CURA ITALIA" E ALTRI DECRETI

Autori: Giorgio Valandro, Federica Brio, Paola Solazzo

Data pubblicazione: 18 marzo 2020

Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2020

Site: INFODIRITTO - In-formazione giuridica per l'amministrazione
Course: STUDI E DOSSIER
Book: DOSSIER "CURA ITALIA" E ALTRI DECRETI
Printed by: Guest user
Date: Sunday, 31 May 2020, 6:48 AM

I. TESTI E STRUMENTI DI LETTURA

→ SCARICA PDF DEL DOSSIER

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 17 MARZO 2020 N. 18 - Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l'adozione di decreti legislativi (convertito con legge 27/2020)

Entrata in vigore

Il d.l. 18/2020 (c.d. decreto "Cura Italia") è entrato in vigore il 17 marzo 2020.

Le modifiche introdotte in sede di conversione dalla legge n. 27 del 2020 sono in vigore dal 30 aprile 2020.

Selezione per le università:

Il Dossier è aggiornato anche con le modifiche introdotte in sede di conversione in legge e dalla decretazione d'urgenza di specifico interesse per le università:

→SELEZIONE PER UNIVERSITA'

Strumenti di lettura:

ALTRI DECRETI D'URGENZA

DECRETO-LEGGE 8 APRILE 2020, n. 22 - Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato [c.d. decreto "Scuola"]

DECRETO-LEGGE 8 APRILE 2020, n. 23 - Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonchè interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali [c.d. decreto "Liquidità"]

II. SELEZIONE PER UNIVERSITA'

In questa sezione vengono selezionate e illustrate, senza pretesa di completezza, le disposizioni del decreto che interessano, direttamente o indirettamente, anche le università.
Al fine di agevolare l'individuazione delle disposizioni di maggior interesse, le norme sono raggruppate in paragrafi tendenzialmente omogenei per materia.

I singoli argomenti sono integrati anche con le modifiche introdotte dalla successiva decretazione d'urgenza e con le modifiche introdotte in sede di conversione in legge:

AGGIORNAMENTI 9 APRILE

Sospensione procedimenti amministrativi (15 maggio)

Sospensione "prove" concorsuali

Sospensione elezioni organi

Esami di abilitazione

SOMMARIO:

• PROROGA DELLA SESSIONE DI LAUREA 2018/2019

• DIDATTICA ONLINE

• AREA MEDICA

• DIPENDENTI PUBBLICI

• CONCORSI E ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE

• GESTIONE AMMINISTRATIVO- CONTABILE

• SEMPLIFICAZIONI PRIVACY

• ALTRE DISPOSIZIONI

Modifiche introdotte in sede di conversione

In sede di prima lettura, si segnalano le seguenti modifiche al decreto-legge n. 18/2020 di particolare interesse anche per le università:

FERIE E LAVORO AGILE

"Banca delle ferie" (art. 87, comma 4-bis)
Fino al termine dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 30 settembre 2020, al fine di fronteggiare le particolari esigenze emergenziali connesse all’epidemia da COVID-19, anche in deroga a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali vigenti, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche possono cedere, in tutto o in parte, i riposi e le ferie maturati fino al 31 dicembre 2019 ad altro dipendente della medesima amministrazione di appartenenza, senza distinzione tra le diverse categorie di inquadramento o ai diversi profili posseduti. La cessione avviene in forma scritta ed è comunicata al dirigente del dipendente cedente e a quello del dipendente ricevente, è a titolo gratuito, non può essere sottoposta a condizione o a termine e non è revocabile. Restano fermi i termini temporali previsti per la fruizione delle ferie pregresse dalla disciplina vigente e dalla contrattazione collettiva. →LEGGI TUTTO

Svolgimento lavoro agile in caso di disabilità (art. 39): fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, anche per i lavoratori immunodepressi e ai familiari conviventi di persone immunodepresse → LEGGI TUTTO

Lavoro agile a regime (art. 87-bis, comma 5)
La disposizione in esame riproduce la previsione già contenuta nel d.l. 2 marzo 2020, n. 9, ora abrogato. Con modifica dell’articolo 14, comma 1, della legge 7 agosto 2015, n.124, viene disposta l’operatività a regime (e non più in via sperimentale) dell'obbligo per le pubbliche amministrazioni di adottare misure organizzative volte all’attuazione del lavoro agile.
Si precisa che tale disposizione concerne il regime ordinario di attuazione e svolgimento del lavoro agile. Per la durata dello stato di emergenza, invece, resta fermo quanto previsto dall'art. 87. →LEGGI TUTTO

Assenza dal servizio (per COVID-19, disabilità o altre patologie)
Sono introdotte nuove disposizioni che regolano in via transitoria l'assenza dal servizio per specifiche ragioni (→ LEGGI TUTTO):

  • Assenza dal servizio per disabilità grave o altre patologie (art. 26, comma 2): fino al 30 aprile 2020 equiparato al ricovero ospedaliero.
  • Assenze causate da Covid o quarantena (art. 87, comma 1): equiparato al periodo di ricovero ospedaliero.

CONCORSI PUBBLICI

Aggiornamento della disciplina dei concorsi mediante decreto ministeriale da adottare entro il 31 luglio 2020 (art. 74, comma 7-ter)
Allo scopo di semplificare le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali e di ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, è prevista l'adozione di un regolamento ministeriale, da adottare entro il 31 luglio 2020, per l'aggiornamento della disciplina vigente in materia di reclutamento e di accesso alla qualifica dirigenziale e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. →LEGGI TUTTO

Valutazione ricercatori di tipo B (art. 101, comma 6-ter): nell’espletamento delle procedure valutative previste dall’articolo 24, comma 5, della legge n. 240/2010, le commissioni valutatrici devono tener conto delle limitazioni all’attività di ricerca scientifica connaturate a tutte le disposizioni conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020 e alle disposizioni delle Autorità straniere o sovranazionali conseguenti alla dichiarazione di emergenza internazionale di salute pubblica (Public Health Emergency of International Concern–PHEIC) dell’Organizzazione mondiale della sanità del 30 gennaio 2020.  → LEGGI TUTTO

SOSPENSIONE TERMINI

Termini processuali ed esecutivi: l'art. 103, comma 1-bis, aggiunge che "il periodo di sospensione di cui al comma 1 trova altresì applicazione in relazione ai termini relativi ai processi esecutivi e alle procedure concorsuali, nonché ai termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali". Tenuto conto della disposizione nel suo complesso e delle previsioni contenute in successivi provvedimenti governativi, è da ritenere che per "procedure concorsuali" debbano intendersi quelle riferite alla crisi d'impresa. In tema di concorsi pubblici, invece, resta fermo quanto disposto dall'art. 87, comma 5, del medesimo decreto e dall'art. 4 del d.l. 8 aprile 2020, n. 22.→ Link al Dossier

Servizio postale e atti giudiziari: è stato espunto all'art. 108 il riferimento ai servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari, con l'inserimento di un nuovo comma 1-bis (procedura ordinaria di firma o avviso di arrivo,  con decorrenza dal 30 aprile 2020 per la compiuta giacenza e i termini sostanziali di decadenza e prescrizione di cui alle raccomandate con ricevuta di ritorno inviate nel periodo di emergenza sono sospesi. → Link al Dossier

Validità certificati: viene disposta la proroga della validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, a condizione che siano in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, per i successivi 90 giorni dalla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

ORGANI COLLEGIALI

L'art. 73, comma 2 bis, estende la possibilità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, fino alla cessazione dello stato di emergenza, anche agli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado.

ACQUISTI INFORMATICI

Contratti relativi agli acquisti di servizi informatici e di connettività: l'art. 75, comma 3 bis, introduce alcune condizioni sul contenuto dei contratti relativi agli acquisti di servizi informatici e di connettività (durata massima non superiore a trentasei mesi; facoltà di recesso unilaterale dell'amministrazione senza oneri entro 12 mesi dall'esecuzione; rispetto dei principi di interoperabilità, di portabilità dei dati personali e dei contenuti senza ulteriori oneri per il committente). → Link al Dossier

Forniture di portatili e tablet (art. 87-bis): semplificata la normativa che ne regola gli acquisti attraverso la Consip S.p.A.per aumentare le forniture a sostegno del lavoro agile nelle PA

Accesso da remoto a risorse e dati delle università e degli istituti di ricerca (art. 101, comma 6 bis): le università e gli istituti di ricerca, anche mediante convenzioni, promuovono, nell’esercizio della loro autonomia, strumenti di accesso da remoto alle risorse bibliografiche e ad ogni database e software allo stato attuale accessibili solo mediante reti di ateneo.→ LEGGI TUTTO

AREA MEDICA

Disposizioni per le Aziende Ospedaliere Universitarie: L'art. 17-ter, comma 2, estende anche al personale universitario impegnato nelle attività assistenziali, alcune disposizioni del decreto che prevedono regimi più favorevoli per gli incentivi e per l’assunzione del personale medico e sanitario, in base alle modalità stabilite con intesa tra l'università di riferimento e le Regioni. Il riferimento è, in particolare, alle disposizioni di cui agli articoli 1 (incentivi in favore del personale dipendente), 2-bis (assunzioni straordinarie di specializzandi e conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario), 2-ter (conferimento di incarichi di individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e agli operatori socio-sanitari), 2-quater(rideterminazione dei piani di fabbisogno del personale), 5-sexies(rimodulazione o sospensione delle attività di ricovero e ambulatoriali differibili e non urgenti) e 12 (permanenza in servizio del personale sanitario).

Misure straordinarie per assunzioni nel SSN [→ LEGGI TUTTO]

  • Assunzioni di specializzandi e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo al personale sanitario ( art. 2 bis)
  • Misure urgenti per l’accesso del personale delle professioni sanitarie e socio-sanitario al Servizio sanitario nazionale
  • Misure urgenti per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta (art. 2 quinques)

Professioni sanitarie

  • Deroga alle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e in materia di cittadinanza per l'assunzione alle dipendenze della pubblica amministrazione  di sanitari e operatori socio sanitari (art. 13);
  • Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche:  l'art. 2 ter, comma 4, reca una norma transitoria sulle modalità di svolgimento della prova finale dei corsi di laurea afferenti alle classi di laurea nelle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche, limitatamente alla sola seconda sessione dell’anno accademico 2018/2019

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

L’articolo 17-bis (che riproduce l'art. 14 d.l. n. 14 del 2020, ora abrogato) contiene una serie di disposizioni relative al trattamento dei dati personali nel contesto dall’emergenza sanitaria, consentendo la comunicazione dei dati personali, anche appartenenti alle particolari categorie di dati comprendenti quelli relativi alla salute o alle condanne penali o reati, a tutti i soggetti pubblici e privati, nei casi in cui ciò risulti indispensabile ai fini dello svolgimento delle attività connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria in atto.

Come specificato nella Relazione illustrativa, il fine delle disposizioni è quello di consentire la comunicazione dei dati ai dirigenti degli uffici pubblici, ivi inclusi quelli giudiziari, nonché ai dirigenti scolastici e ai dirigenti delle aziende private e, in generale, a tutti coloro i quali, ricoprendo il ruolo di datori di lavoro, hanno il dovere di adottare ogni misura di sorveglianza nonché precauzionale (ad es. sanificazione, separazione del lavoro) all’interno delle strutture/degli uffici di cui sono responsabili. Restano comunque fermi i principi di necessità e proporzionalità del trattamento in relazione alle finalità perseguite e il dovere di adottare misure organizzative adeguate. → LEGGI TUTTO

ABROGAZIONI
In sede di conversione sono stati abrogati i decreti-legge 2 marzo 2020, n.9, 8 marzo 2020, n.11, e 9 marzo 2020, n.14. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi decreti-legge (art. 1, comma 2, del disegno di legge di conversione).

PROROGA DELLA SESSIONE DI LAUREA 2018/2019

L'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all'anno accademico 2018/2019 è prorogata al 15 giugno 2020 (art. 101, comma 1, d.l. 18/2020).
E' conseguentemente prorogato "ogni altro termine connesso all'adempimento di scadenze didattiche o amministartive funzionali allo svolgimento delle predette prove". I laureandi che hanno già presentato domanda, quindi, non saranno obbligati ad iscriversi al successivo anno accademico.

DIDATTICA ONLINE

CREDITI FORMATIVI

Le attività formative svolte o erogate con modalità a distanza, saranno considerate valide ai fini del computo dei crediti formativi universitari, "previa attività di verifica dell'apprendimento", e ai fini dell'attestazione della frequenza obbligatoria (art.101, co. 5).

ASSOLVIMENTO DEI COMPITI DIDATTICI

Nel periodo di sospensione della frequenza delle attività didattiche, le attività formative e di servizio agli studenti, inclusi l'orientamento e il tutorato, e le attività di verifica dell'apprendimento svolte o erogate con modalità a distanza, secondo le indicazioni fornite dal Rettore e dal Direttore generale (consultabili su www.unipd.it/coronavirus-comunicazione-rettore) saranno computate ai fini dell'assolvimento dei compiti didattici. In particolare, tutte le menzionate attività formative saranno computate ai seguenti fini:

  • adempimento dei compiti didattici dei professori e ricercatori universitari, così come disciplinati dall'art. 6, legge 240/2010;
  • valutazione dell'attribuzione degli scatti biennali (ex art. 6, comma 14, legge 240/210) e per l'attribuzione della classe stipendiale successiva (art. 2, comma 3, e art. 3, comma 3, del D.P.R. 15 dicembre 2011, n. 232);
  • valutazione dell'attività svolta dai ricercatori a tempo determinato di tipo A ai fini della proroga del contratto e dai ricercatori di tipo B ai fini della valutazione per il passaggio al ruolo di professore associato;
  • assolvimento degli obblighi contrattuali di cui all'art. 23 della legge 240/2010 (contratti di insegnamento).

AREA MEDICA

Il decreto "Cura Italia" contiene una serie di misure urgenti volte a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale:

→ Personale in convenzione con il SSN

→ Abilitazione all'esercizio della professione di medico-chiururgo

→ Professioni sanitarie

→ Misure straordinarie per assunzioni nel SSN

→ Altre disposizioni d'urgenza per il personale del SSN:

• Finanziamenti per incentivi ​in favore del personale dipendente del SSN (art. 1)
• Trattenimento in servizio oltre i limiti d'età. Possibilità per il SSN di trattenere in servizio medici e operatori sanitari anche oltre i limiti di età (art. 12)
• Abilitati all'estero.Possibilità di esercizio temporaneo delle professioni sanitarie per abilitati all'estero sulla base di specifiche direttive dell'Unione europea, per la durata dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 (art. 13)

N.B. In sede di conversione in legge, le stesse disposizioni sono state estese al personale in convenzione con il SSN.

Personale in convenzione con il SSN

In sede di conversione in legge  è stato introdotto l'art. 17-ter, che estende anche alle aziende ospedaliere universitarie, e in particolare al personale universitario impegnato nelle attività assistenziali, alcune disposizioni del decreto che prevedono regimi più favorevoli per gli incentivi e per l’assunzione del personale medico e sanitario, in base alle modalità stabilite con intesa tra l'università di riferimento e le Regioni.
Il riferimento è, in particolare, a:

- art. 1(finanziamento aggiuntivo per incentivi in favore del personale dipendente del Ssn),

- art. 2-bis (assunzioni straordinarie di specializzandi e conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario),

- art. 2-ter (conferimento di incarichi di individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e agli operatori socio-sanitari),

- 2-quater (rideterminazione dei piani di fabbisogno del personale),

- art. 5-sexies (rimodulazione o sospensione delle attività di ricovero e ambulatoriali differibili e non urgenti)

- art. 12 (permanenza in servizio del personale sanitario).

La norma fa esplicito riferimento alle tipologie di aziende ospedaliere individuate dalla normativa vigente di cui all'articolo 2, comma 2, lett. a) e b) del D. Lgs. 21 dicembre 1999, n. 517, vale a dire:
• aziende ospedaliere integrate con il SSN derivanti da policlinici universitari a gestione diretta;
• aziende ospedaliere integrate con Università, costituite mediante trasformazione dei presidi ospedalieri nei quali insiste la prevalenza del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, anche operanti in strutture di pertinenza delle Università.

Misure straordinarie per assunzioni nel SSN

Misure straordinarie per l'assunzione degli specializzandi e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo al personale sanitario ( art. 2-bis): si prevede la possibilità per le aziende e gli enti del Ssn di procedere al reclutamento, con contratti di lavoro autonomo, di personale delle professioni sanitarie, operatori socio-sanitari e medici specializzandi iscritti all'ultimo e al penultimo anno di corso delle scuole di specializzazione. 
Gli specializzandi restano iscritti alla scuola di specializzazione universitaria e continuano a percepire il trattamento economico previsto dal contratto di formazione medico-specialistica, integrato dagli emolumenti corrisposti in proporzione all’attività lavorativa svolta. Il periodo di attività svolto dai medici specializzandi esclusivamente durante lo stato di emergenza, è riconosciuto ai fini del ciclo di studi che conduce al conseguimento del diploma di specializzazione. Le università, ferma restando la durata legale del corso, assicurano il recupero delle attività formative, teoriche e assistenziali, necessarie al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti.

Misure urgenti per l’accesso del personale delle professioni sanitarie e socio-sanitario al Servizio sanitario nazionale: l'art. 2-ter consente in via transitoria il conferimento, da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, di incarichi individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e agli operatori socio-sanitari mediante avviso pubblico e selezione per colloquio orale. Gli incarichi in esame hanno la durata di un anno, non sono rinnovabili e sono conferiti mediante procedure comparative per titoli o colloquio orale o per titoli e colloquio orale, svolte con forme di pubblicità semplificata.
Il comma 5 estende la possibilità di conferire tali incarichi anche ai medici specializzandi iscritti regolarmente all’ultimo e al penultimo anno di corso della scuola di specializzazione.

Misure urgenti per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta (art. 2-quinques): vengono dettate alcune norme transitorie per la durata delll'emergenza epidemiologica da COVID-19. In particolare si consente:
• ai medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale l'instaurazione di un rapporto convenzionale a tempo determinato con il Servizio sanitario nazionale;
• ai medici abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di formazione specialistica(presso le scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia) o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, l'assunzione di incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale e l'iscrizione negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica;
• ai medici iscritti al corso di formazione specialistica in pediatria l'assunzione di incarichi provvisori o di sostituzione di pediatri di libera scelta.

Abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo

Il decreto prevede percorsi semplificati per accelerare il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, ​previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo (art. 102). In particolare, sono abilitate all'esercizio della professione, senza svolgimento dell’esame di stato, le seguenti categorie:

1) candidati della seconda sessione-anno 2019 degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, che abbiano già conseguito il giudizio di idoneità nel corso del tirocinio pratico-valutativo (ai sensi dell’art. 3, DM 58/2018 oppure dell’art. 2, DM 445/2001);

2) laureati in Medicina e Chirurgia,il cui tirocinio non si è svolto all’interno del Corso di studi​, che abbiano conseguito la valutazione del tirocinio post lauream prescritta dall’art. 2 del DM 445/2001);

3) laureati in Medicina e Chirurgia – Classe LM/41​. Ipotesi subordinata alle seguenti condizioni:
a) adeguamento d’urgenza dell’ordinamento didattico e dei regolamenti didattici di ateneo disciplinanti gli ordinamenti dei corsi di studio della Classe LM/41- Medicina e Chirurgia (decreto MUR e decreto rettore semplificati). Resta ferma la facoltà per gli studenti già iscritti di optare per il regime previgente;
b) acquisizione del giudizio di idoneità per il tirocinio svolto durante il corso di studi, ai sensi dell’art. 3, DM 58/2018.

Dunque:

-Il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia – Classe LM/41 abilita all'esercizio della professione di medico-chirurgo, previa acquisizione del giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico- valutativo svolto all'interno del corso di studi ai sensi dell'art. 3 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 maggio 2018, n. 58.
Con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, è adeguato l'ordinamento didattico della Classe LM/41 Medicina e Chirurgia. Con decreto rettorale, gli atenei dispongono l'adeguamento dei regolamenti didattici di ateneo disciplinanti gli ordinamenti dei corsi di studio della Classe LM/41-Medicina e Chirurgia.

→ Decreto ministeriale n. 8 del 2 aprile 2020 recante l'adeguamento dell'ordinamento didattico della classe LM41 - Medicina e Chirurgia di cui al D.M. 16 marzo 2007

-In via di prima applicazione, i candidati della seconda sessione-anno 2019 degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, che abbiano già conseguito il giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo, sono abilitati all'esercizio della professione di medico-chirurgo.

-Per coloro i quali siano laureati in Medicina e Chirurgia, ma non abbiano svolto il tirocinio all'interno del Corso di studi ai sensi dell' 3 del D.M. n. 58 del 2018, l'abilitazione avviene con la valutazione prevista dall'articolo 2 del D.M. 19 ottobre 2001, n. 445, e cioè a cura del docente universitario o del dirigente medico responsabile della struttura frequentata dal candidato, e del medico di medicina generale, che ne danno formale attestazione sul libretto diario fornendo un giudizio motivato espresso con punteggio numerico sulle capacità e attitudini del candidato.

-La norma salvaguarda altresì la facoltà degli studenti iscritti al corso di laurea secondo le previgenti regole di optare per il conseguimento del solo titolo accademico, ferma restando la possibilità di conseguire successivamente l'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, secondo le modalità di cui al punto precedente.

Professioni sanitarie

Il decreto-legge prevede alcune semplificazioni per favorire lo svolgimento di determinate professioni sanitarie. In particolare:

- limitatamente alla sola seconda sessione dell'anno accademico 2018/2019 , si concede la possibilità di effettuare a distanza l'esame finale dei corsi di laurea afferenti alle classi delle lauree nelle professioni sanitarie L/SNT1, L/SNT/2, L/SNT/3 e L/SNT/4;*

- la prova pratica può svolgersi, previa certificazione delle competenze acquisite a seguito del tirocinio pratico svolto durante i rispettivi corsi di studio, secondo le indicazioni di cui al punto 2 della circolare del Ministero della salute e del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 30 settembre 2016 (prova con domande a risposta chiusa e a risposta aperta su casi clinici o situazioni paradigmatiche della pratica professionale);

- per la durata dell’emergenza, viene agevolato il riconoscimento delle qualifiche professionali in ambito sanitario conseguite nell’ambito dei Paesi Ue.

*N.B. In sede di conversione in legge, è stato introdotto l'art. 2-ter, comma 4, che ha esteso anche alle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche (L/SNT1) la possibilità - già prevista per le professioni sanitarie della riabilitazione, tecniche e della prevenzione (L/SNT/2, L/SNT/3 e L/SNT/4) - di svolgere l'esame finale del corso di laurea con modalità e distanza e la prova pratica secondo le indicazioni di cui al punto 2 della circolare del Ministero della salute e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 30 settembre 2016.

A. Congedi straordinari e indennità

CONGEDI PER I GENITORI

A decorrere dal 5 marzo e per tutta la durata della sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico (compresi i genitori affidatari) hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore a 12 anni, di uno specifico congedo (coperto da contribuzione previdenziale figurativa) per il quale è riconosciuta un'indennità pari al 50% della retribuzione (art. 25).
La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità grave.

I genitori con figli minori di età compresa tra 12 e 16 anni hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi (a condizione che non ci sia altro genitore che fruisce di sostegno al reddito o non lavoratore), senza nessuna indennità o contribuzione figurativa, ma con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto.

L'erogazione dell'indennità, nonchè l'indicazione delle modalità di fruizione del congedo, sono a cura dell'amministrazione centrale.

BONUS BABY SITTING

Il bonus ​non è previsto per i dipendenti pubblici, ad eccezione dei dipendenti del settore sanitario (per i quali è elevato fino a 1000 euro, per i figli minori fino a 12 anni, in alternativa al congedo).

PERMESSI LEGGE 104/1992

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all'art. 33, comma 3, della legge n. 104/1992 (pari a 3 giorni) è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020 (art. 24).

PREMIO UNA TANTUM

Ai lavoratori con reddito complessivo da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un ​premio pari a 100 euro (che non concorre alla formazione del reddito), da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro (art. 63). I datori di lavoro riconoscono in via automatica l'incentivo, possibilmente a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno, e recuperano il premio erogato attraverso l'istituto della compensazione di cui all'art. 17 del d.lgs. 241 del 1997.

B. Lavoro agile, ferie ed esenzione dal servizio

I. LAVORO AGILE

Fino alla cessazione dello stato di emergenza (ovvero fino ad una data antecedente stabilita con D.P.C.M. su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione), il lavoro agile è la modalità ordinaria ​di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni che conseguentemente:

a) limitano la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell'emergenza;
b) prescindono dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge n. 81 del 2017.

La prestazione lavorativa può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente, qualora non forniti dall'amministrazione. In tali casi l'art. 18, comma 2, della legge n. 81 del 2017 (che prevede la responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza ed il buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore) non trova applicazione.

LAVORO AGILE PER DISABILITA'

N.B. Per effetto delle modifiche introdotte in sede di conversione in legge, la disposizione in esame si applica fino alla cessazione dello stato di emergenza e viene estesa anche ai lavoratori immunodepressi e ai familiari conviventi di persone immunodepresse.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza (in luogo del termine del 30 aprile 2020 originariamente previsto) i lavoratori disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione (art. 39).
La disposizione si applica anche ai lavoratori immunodepressi e ai familiari conviventi di persone immunodepresse.

LAVORO AGILE A REGIME

In sede di conversione in legge, è stato introdotto l'art. 87-bis, il cui comma 5 dispone l'operatività a regime della disposizione secondo cui le pubbliche amministrazioni adottano misure organizzative volte all’attuazione del lavoro agile. La norma in esame riproduce la previsione già contenuta nel d.l. 2 marzo 2020, n. 9, ora abrogato.
Si precisa che tale disposizione concerne il regime ordinario di attuazione e svolgimento del lavoro agile. Per la durata dello stato di emergenza, invece, resta fermo quanto previsto dall'art. 87.

L'art. 87-bis, comma 5, modificando l’articolo 14, comma 1, della legge 7 agosto 2015, n. 124, dispone l’operatività a regime dell'obbligo per le pubbliche amministrazioni di adottare misure organizzative volte all’attuazione del lavoro agile. In particolare, il richiamato art. 14 prevede che le amministrazioni pubbliche adottino - in via sperimentale nel testo previgente alla modifica operata dal comma 5 in esame - misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l’attuazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa che permettano, entro tre anni e ad almeno il 10 per cento dei dipendenti pubblici che ne facciano richiesta, di avvalersi di tali modalità, garantendo altresì che essi non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

II. FERIE PREGRESSE E CONGEDI RETRIBUITI

Se non è possibile ricorrere alle forme di lavoro agile, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva (art. 87, comma 3).

N.B. In sede di conversione in legge, sono state introdotte nuove disposizioni in tema di:

→ Banca delle ferie
→ Assenza dal servizio (per COVID-19, disabilità o altre patologie)

III. ESENZIONE DAL SERVIZIO

Esperite queste possibilità, ​le amministrazioni possono motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio​. Il periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista (art. 87, comma 3).

C. Banca delle ferie

N.B. in sede di conversione in legge, all'art. 87 è stato inserito il comma 4-bis, che prevede la possibilità per i pubblici dipendenti di cedere, in tutto o in parte, i riposi e le ferie maturate fino al 31 dicembre 2019 ad un altro dipendente della stessa amministrazione.

Fino al termine dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 30 settembre 2020, al fine di fronteggiare le particolari esigenze emergenziali connesse all’epidemia da COVID-19, anche in deroga a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali vigenti, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche possono cedere, in tutto o in parte, i riposi e le ferie maturati fino al 31 dicembre 2019 ad altro dipendente della medesima amministrazione di appartenenza, senza distinzione tra le diverse categorie di inquadramento o ai diversi profili posseduti.
La cessione avviene in forma scritta ed è comunicata al dirigente del dipendente cedente e a quello del dipendente ricevente, è a titolo gratuito, non può essere sottoposta a condizione o a termine e non è revocabile. Restano fermi i termini temporali previsti per la fruizione delle ferie pregresse dalla disciplina vigente e dalla contrattazione collettiva (art. 87, comma 4-bis).

D. Assenze

ASSENZA DAL SERVIZIO (PER COVID-19, DISABILITA' O ALTRE PATOLOGIE)

N.B. In sede di conversione in legge, al comma 1 dell'art. 87 è stato premesso il periodo di cui sotto (che prevede l'equiparazione delle assenze per malattia o quarantena dovuta al Covid-19 al ricovero ospedaliero) e conseguentemente aggiornata la dispozione di cui all'art. 26, comma 2.

•  Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero (art. 87, comma 1, primo periodo).

Fino al 30 aprile 2020 per i lavoratori dipendenti pubblici con disabilità grave o altre patologie il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all'art. 87, comma 1, primo periodo (art. 26, comma 2).
La norma riguarda i lavoratori che rientrino in una delle seguenti condizioni: 
- riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della l. n. 104/1992;
-possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della citata l. n. 104.

CONCORSI

SOSPENSIONE CONCORSI

Lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego è sospeso per 60 giorni a decorrere dall’entrata in vigore del nuovo decreto-legge (art. 87, comma 5). Sono escluse dalla sospensione:

a)  procedure in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica;
b) procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati;
c) procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, che si istaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative a distanza (smart working);
d) procedure per le progressioni verticali interne (art. 22, comma 15, d. lgs. 75/2017).

N.B. L'art. 4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22 (c.d. Decreto Scuola) ha chiarito che la sospensione delle procedure concorsulai di cui all'art. 87, comma 5, del decreto Cura Italia si intende riferito esclusivamente allo svolgimento delle prove concorsuali.


In sede di conversione in legge, è stato introdotto l'art. 74, comma 7-ter, il quale prevede un aggiornamento della disciplina dei concorsi mediante decreto ministeriale da adottare entro il 31 luglio 2020.

A seguito delle misure di sospensione delle procedure concorsuali, in via sperimentale e comunque con effetto fino al 31 dicembre 2020, allo scopo di corrispondere all’esigenza del ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni, di semplificare le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali e di ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, si demanda ad un regolamento ministeriale, da adottare entro il 31 luglio 2020, l'aggiornamento della disciplina regolamentare vigente in materia di reclutamento e di accesso alla qualifica dirigenziale e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni.
Si prevede che le procedure concorsuali siano volte a valorizzare e verificare anche il possesso di requisiti specifici e di competenze trasversali tecniche e attitudinali (ivi incluse quelle manageriali per le qualifiche dirigenziali) coerenti con il profilo professionale da reclutare, e che siano svolte, ove possibile, con l’ausilio di strumentazione informatica e con l’eventuale supporto di società e professionalità specializzate in materia di reclutamento e di selezione delle risorse umane.

Abilitazione scientifica nazionale (ASN)

Differimento abilitazione scientifica nazionale 2018-2020. Per la tornata dell'abilitazione scientifica nazionale 2018-2020 si prevede che (art. 101, comma 6):

a) entro il 10 luglio 2020 si concludono i lavori del quarto quadrimestre;
b) è differita all'11 luglio 2020 la scadenza per la presentazione delle domande per il quinto quadrimestre;
c) entro il 10 novembre 2020 dovranno concludersi i lavori delle Commissioni per il quinto quadrimestre della tornata 2018-2020 (le Commissioni restano in carica fino al 31 dicembre 2020).

Commissioni nazionali 2020-2022. Il procedimento di formazione delle nuove Commissioni nazionali di durata biennale per la tornata dell'abilitazione scientifica nazionale 2020-2022 è avviato entro il 30 settembre 2020.

Passaggio di ruolo ricercatori di tipo B. In sede di conversione in legge, all'art. 101 è stato aggiunto il comma 6-ter, il quale prevede che nell’espletamento delle procedure valutative previste dall’articolo 24, comma 5, della legge n. 240 del 2010 (valutazione ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato), le commissioni valutatrici, nell’applicazione dei regolamenti di ateneo adottati sulla base dei criteri fissati con DM 344/2011, tengano conto delle limitazioni all’attività di ricerca scientifica derivanti dallo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri, ovvero dalle disposizioni delle Autorità straniere o sovranazionali.

Esami abilitazione professionale

Gli articoli 5 e 6 del decreto-legge 22/2020 (c.d. decreto "Scuola") prevedono, rispettivamente:
- la sospensione di 60 gg (di cui all'art. 87, comma 5, del d.l. 18/2020, c.d. Cura Italia) alle procedure previste dagli ordinamenti delle professioni regolamentate sottoposte alla vigilanza del Ministero della giustizia e gli esami di abilitazione per l’accesso alle medesime professioni;
- la previsione di nuove regole, da definire con decreto MUR, per
l’organizzazione e le modalità della prima e della seconda sessione dell’anno 2020 degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni regolamentate ai sensi del d.p.R 328/2001 (dottore agronomo e dottore forestale, agrotecnico, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, geometra, ingegnere, perito agrario, perito industriale, psicologo) e delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista ed esperto contabile, nonché delle prove integrative per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale. Con appositi decreti possono essere altresì individuate modalità di svolgimento diverse da quelle ordinarie, comprese modalità a distanza, per le attività pratiche o di tirocinio previste per l'abilitazione all'esercizio delle suddette professioni , nonchè per quelle previste nell'ambito dei vigenti ordinamenti didattici dei corsi di studio, ovvero successive al conseguimento del titolo, anche laddove finalizzate al conseguimento dell'abilitazione professionale;
- ai fini del conseguimento dei requisiti necessari alla partecipazione agli esami di Stato di abilitazione all'esercizio di una professione diversa da quelle precedentemente elencate o da quella forense, per le sole sessioni di esame nelle quali abbia rilievo il periodo ricompreso tra il 9 marzo 2020 e il termine dello stato di emergenza, le amministrazioni competenti all'organizzazione degli esami di Stato possono non tener conto di tale periodo, al fine di  consentire l'ammissione dei candidati che abbiano conseguito la laurea nell'ultima sessione relativa all'anno accademico 2018/2019, prorogata fino al 15 giugno 2020.

→Decreto ministeriale 24 aprile 2020, n. 28 - recante il differimento termini prima sessione anno 2020 esami di Stato Professioni regolamentate e non regolamentate

→Decreto Ministeriale 9 aprile 2020, n. 12 - recante la disciplina per modalità alternative di svolgimento dei tirocini pratici necessari per abilitare i medici e i professionisti dell'area sanitaria

A. Sospensione dei termini amministrativi

N.B. Si segnala che l'art. 37 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. Decreto Liquidità) ha prorogato dal 15 aprile al 15 maggio 2020 la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi e dei procedimenti disciplinari di cui sotto.

In sede di conversione in legge, invece, è stata disposta la proroga della validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, a condizione che siano in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, per i successivi 90 giorni dalla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Sono sospesi dal 23 febbraio 2020 ​fino al 15 maggio 2020 (originariamente il termine era il 15 aprile 2020) tutti i termini (ordinatori o perentori, propedeutici,endoprocedimentali, finali ed esecutivi) relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o iniziati d'ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data (art. 103).
Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti​, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati.

N.B. In sede di conversione in legge, all'art. 103 è stato aggiunto il comma 1-bis, il quale dispone che "il periodo di sospensione di cui al comma 1 trova altresì applicazione in relazione ai termini relativi ai processi esecutivi e alle procedure concorsuali, nonché ai termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali".
Tenuto conto della disposizione nel suo complesso e delle previsioni contenute in successivi provvedimenti governativi, è da ritenere che per "procedure concorsuali" debbano intendersi quelle relativi alla crisi d'impresa. In tema di concorsi pubblici, invece, resta fermo quanto disposto dall'art. 87, comma 5, del medesimo decreto e dall'art. 4 del d.l. 8 aprile 2020, n. 22

PROCEDIMENTI DISCIPLINARI

Sono altresì sospesi ​fino al 15 maggio 2020 (in origine fino al 15 aprile 2020) ​i termini dei procedimenti disciplinari del personale delle pubbliche amministrazioni, ivi inclusi quelli del personale in regime di diritto pubblico, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data.

VALIDITA' CERTIFICATI

Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020  (in origine il termine finale era il 15 aprile 2020), conservano la loro validità per i successivi 90 giorni dalla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (in origine fino al 15 giugno 2020).

Non sono sospesi:

a) i pagamenti di stipendi, pensioni, retribuzioni per lavoro autonomo

b) gli emolumenti per prestazioni di lavoro o di opere, servizi e forniture a qualsiasi titolo;

c) indennità da prestazioni assistenziali o sociali, comunque denominate, nonché di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese comunque denominati.

A.1 Sospensione elezioni

L'art. 7 del decreto-legge 22/2020 (c.d. decreto "Scuola") prevede la sospensione delle procedure elettorali fino al 31 luglio 2020 ("fino al perdurare dello stato di emergenza") per il rinnovo degli organi collegiali e monocratici che siano in corso al 9 aprile 2020 o da svolgersi durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020. Soltanto al termine dello stato di emergenza,  gli atenei provvederanno alla rinnovazione degli atti relativi alle procedure elettorali e allo svolgimento delle stesse nei termini indicati dallo statuto e dai regolamenti interni.

Per la durata dello stato di emergenza, nei casi in cui a partire dal 9 aprile 2020 gli organi monocratici si trovino nell'impossibilità di svolgere il proprio incarico o manchino di proseguirlo, subentra nell'incarico il sostituto individuato dalla legge o dallo statuto, ovvero, in mancanza, il decano dei docenti di prima fascia delle strutture interessate.

Gli organi monocratici e i componenti degli organi collegiali, ovvero quelli eventualmente subentrati, proseguono nell'incarico fino al subentro dei nuovi organi, anche in deroga alle disposizioni di legge e statutarie che ne disciplinano durata e limitazioni di funzioni.

B. Sospensione dei termini processuali

N.B. Si segnala che l'art. 36 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. Decreto Liquidità) ha prorogato dal 15 aprile all'11 maggio 2020 i termini previsti dal decreto Cura Italia per i procedimenti civili e penali e per quelli dinnanzi alla Corte dei conti.
Nei processi amministrativi, invece, sono ulteriormente sospesi, dal 16 aprile al 3 maggio inclusi, esclusivamente i termini per la notificazione dei ricorsi, a eccezione di quelli relativi ai procedimenti disciplinari.


Le udienze relative a procedimenti civili e penali fissate nell'arco temporale compreso tra il 9 marzo e l'11 maggio 2020 (originariamente il termine era il 15 aprile) sono rinviate a data successiva; nello stesso lasso di tempo sono sospesi tutti i termini per il compimento di atti relativi ai predetti procedimenti, ad eccezione dei casi espressamente previsti (art. 83).

Dall'8 marzo u.s. al 15 aprile 2020 sono altresì sospesi tutti i termini relativi al processo amministrativo. Le udienze fissate nel medesimo arco temporale sono rinviate d'ufficio ed i procedimenti cautelari decisi con decreto monocratico (art. 84).
Dal 16 aprile al 3 maggio 2020, invece, sono sospesi esclusivamente i termini per la notificazione dei ricorsi (art. 36 d.l. 23/2020) *.

Quanto stabilito in relazione alle sospensioni dei termini per i procedimenti civili, penali e amministrativi si applica, in quanto compatibile e non contrastante con le disposizioni espressamente previste, a tutte le funzioni della Corte dei Conti (art. 85).


* Come chiarito dal Consiglio di stato con nota del 20.04.2020, sebbene l’art. 36 comma 3 cit. si riferisca sinteticamente ai “ricorsi”, per tali si ritiene doversi intendere tutti gli atti con cui nel processo amministrativo si introducano nuove domande: e dunque, non solo i ricorsi in primo e in secondo grado, ma anche i motivi aggiunti, i ricorsi incidentali,  tutte le impugnazioni, e cioè revocazione, opposizione di terzo, opposizione a perenzione, nonché la riassunzione del processo, la riproposizione a seguito di translatio, la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale. 

C. Termini contabili e contrattuali

DIFFERIMENTO DI TERMINI AMMINISTRATIVO-CONTABILI

L'art. 107 differisce ​al 30 giugno 2020 il termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci d'esercizio relativi all'esercizio 2019, ordinariamente fissato al 30 aprile 2020. La norma in esame riguarda gli enti e gli organismi pubblici, diversi dalle società, destinatari delle disposizioni del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91.

RITARDI O INADEMPIMENTI CONTRATTUALI

Il rispetto delle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 è rilevante ai fini dell'esclusione, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti (art. 91).

ANTICIPAZIONE DEL PREZZO

Per garantire maggiore liquidità alle imprese, l'art. 91 modifica l'art. 35, co. 18, del d.lgs. n. 50/2016, stabilendo che l'anticipazione del prezzo in favore dell'appaltatore sia consentita anche nel caso di consegna in via d'urgenza ai sensi dell'art. 32, co. 8, del Codice appalti.

RIMESSIONE IN TERMINI PER I VERSAMENTI

I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l'assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono prorogati al 20 marzo 2020 (art. 57).

FONDO PER LE AGEVOLAZIONI ALLA RICERCA

I soggetti beneficiari dei crediti agevolati concessi dal Ministero dell'Università e della ricerca a valere sul Fondo per le agevolazioni alla ricerca a favore di imprese con sede o unità nel territorio italiano, possono beneficiare, su richiesta, della sospensione di 6 mesi del pagamento delle rate con scadenza prevista nel mese di luglio 2020 e di un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento (art. 100, comma 3).

D. Acquisti informatici

Acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l'accesso di cittadini e imprese
Acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l'accesso di cittadini e imprese

Sistemi informatici per la diffusione del lavoro agile (art. 75): al fine di agevolare la diffusione del lavoro agile, favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l'accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, le amministrazioni aggiudicatrici sono autorizzate ​fino al 31 dicembre 2020 ad acquistare beni e servizi informatici preferibilmente basati sul modello cloud ​SaaS (software as a service), nonché servizi di connettività, mediante procedura negoziata ​senza previa pubblicazione di un bando ​di gara ai sensi dell'articolo 63, comma 2, lett. c), del d.lgs. 50/2016, selezionando l'affidatario tra almeno quattro operatori economici, di cui almeno una «start-up innovativa» o una «piccola e media impresa innovativa», iscritta nell'apposita sezione speciale del registro delle imprese.
Il contratto può essere stipulato previa acquisizione di una autocertificazione dell'operatore economico aggiudicatario attestante il possesso dei requisiti generali, finanziari e tecnici, la regolarità del DURC e l'assenza di motivi di esclusione secondo segnalazioni rilevabili dal Casellario Informatico di Anac, nonché previa verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dalle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.
Al termine delle procedure di gara, il contratto è stipulato immediatamente e l'esecuzione è avviata, anche in deroga ai termini di cui all'art. 32 del d. lgs n. 50/2016.
Le amministrazioni procedono con le risorse disponibili a legislazione vigente.

N.B. In sede di conversione, all'art. 75 è stato inserito il comma 3-bis, il quale introduce alcune condizioni sul contenuto dei contratti relativi agli acquisti di servizi informatici e di connettività. Essi in particolare:
• hanno durata massima non superiore a trentasei mesi;
• prevedono di diritto la facoltà di recesso unilaterale dell'amministrazione decorso un periodo non superiore a dodici mesi dall'inizio dell'esecuzione. Tale facoltà è attribuita senza corrispettivo e senza oneri di alcun genere a carico dell'amministrazione;
• garantiscono in ogni caso il rispetto dei principi di interoperabilità, di portabilità dei dati personali e dei contenuti senza ulteriori oneri per il committente.


In sede di conversione in legge sono stati altresì introdotti l'art. 87-bis, recante "misure di ausilio allo svolgimento del lavoro agile da parte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di diritto pubblico", e l'art. 101, comma 6-bis, sugli strumenti di accesso da remoto alle risorse bibliografiche e ai database.

Forniture di portatili e tablet (art. 87-bis): la norma in esame è volta a promuovere il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, aumentando le forniture di personal computer portatili e tablet. A tal fine viene semplificata la normativa che ne regola gli acquisti attraverso la Consip S.p.A.

Accesso da remoto a risorse e dati delle università e degli istituti di ricerca (art. 101, comma 6-bis): le università e gli istituti di ricerca, anche mediante convenzioni, promuovono, nell’esercizio della loro autonomia, strumenti di accesso da remoto alle risorse bibliografiche e ad ogni database e software allo stato attuale accessibili solo mediante reti di ateneo.

E. Incentivi fiscali per le donazioni

L'art. 66 prevede che per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell'anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica, spetta una detrazione dall'imposta lorda ai fini dell'imposta sul reddito pari al 30%. La detrazione non può essere di importo superiore a 30.000 euro.
Sono altresì deducibili, ai fini delle relative imposte, le erogazioni effettuate nel 2020 dai soggetti titolari di reddito d'impresa.

F. Svolgimento del servizio postale

L'art. 108 prevede modalità straordinarie a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali. Fino al 30 giugno 2020 gli operatori postali procederanno alla consegna degli invii e dei pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, ​senza la raccolta della firma e con successiva immissione dell'invio della cassetta della corrispondenza dell'abitazione, dell'ufficio o dell'azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dallo stesso operatore postale.

N.B. Con una modifica approvata dal Senato, si è espunto il riferimento ai servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari. Si è poi inserito un nuovo comma 1-bis, in base al quale per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta di tali atti giudiziari, gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi con la procedura ordinaria di firma o avviso di arrivo. La compiuta giacenza presso gli uffici postali inizia a decorrere dal 30 aprile 2020 e i termini sostanziali di decadenza e prescrizione di cui alle raccomandate con ricevuta di ritorno inviate nel periodo di emergenza sono sospesi.

SEMPLIFICAZIONI PRIVACY

In sede di conversione in legge, è stato introdotto l’articolo 17-bis, che riproduce l'art. 14 del d.l. n. 14 del 2020 e contiene una serie di disposizioni relative al trattamento dei dati personali nel contesto dall’emergenza sanitaria, dettando regole semplificate in materia di comunicazione e diffusione dei dati, designazione dei soggetti autorizzati ed informativa.
In particolare, il comma 2 consente la comunicazione dei dati personali, anche appartenenti alle particolari categorie di dati comprendenti quelli relativi alla salute o alle condanne penali o reati, a soggetti e privati diversi da quelli individuati al comma 1 (soggetti operanti nel Servizio nazionale di protezione civile, soggetti attuatori di cui all'articolo 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, uffici del Ministero della salute e dell'Istituto Superiore di Sanità), nei casi in cui ciò risulti indispensabile ai fini dello svolgimento delle attività connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria in atto.

Come specificato nella relazione illustrativa, il fine delle disposizioni è quello di consentire la comunicazione dei dati ai dirigenti degli uffici pubblici, ivi inclusi quelli giudiziari, nonché ai dirigenti scolastici e ai dirigenti delle aziende private e, in generale, a tutti coloro i quali, ricoprendo il ruolo di datori di lavoro, hanno il dovere di adottare ogni misura di sorveglianza nonché precauzionale (ad es. sanificazione, separazione del lavoro) all’interno delle strutture/degli uffici di cui sono responsabili.

Benchè l’art. 14 non preveda alcuna specifica misura limitativa relativamente alle ipotesi di trattamento contemplate dal comma 1, richiedendo l'indispensabilità del trattamento solo con riferimento alle ipotesi di cui al comma 2, restano comunque fermi i principi di necessità e proporzionalità del trattamento in relazione alle finalità perseguite. Conseguentemente, il titolare e il responsabile del trattamento devono adottare misure di salvaguardia dirette a controbilanciare la compressione subita dal diritto fondamentale per mezzo della misura restrittiva.

→ PERRONE, I vincoli di compatibilità con l'ordinamento europeo del diritto alla privacy dell'emergenza.

ALTRE DISPOSIZIONI

MISURE A SOSTEGNO DELL'UNIVERSITA'

Al fine di far fronte alle straordinarie esigenze connesse allo stato di emergenze, è istituito per l'anno 2020 ​un fondo di 50 milioni di euro​, denominato "Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell'Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca", da ripartire e utilizzare secondo i criteri individuati con uno o più decreti del Ministro dell'università e della ricerca (art. 100).

NORME IN MATERIA DI SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE DI SOCIETA'

Sono dettate disposizioni dirette a consentire alle società di convocare l'assemblea ordinaria entro un termine più ampio rispetto a quello ordinario stabilito dal codice civile, nonché a facilitare lo svolgimento delle assemblee nel rispetto delle disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio (art. 106).