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MILLEPROROGHE 2021 (d.l. 183/2020 convertito in legge)

Autori: Giorgio Valandro, Anastasia Maria Mele, Maria Ottavia Allegri 

Data pubblicazione: 16 marzo 2021


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Course: STUDI E DOSSIER
Book: MILLEPROROGHE 2021 (d.l. 183/2020 convertito in legge)
Printed by: Guest user
Date: Tuesday, 15 June 2021, 9:31 PM

I. TESTI E STRUMENTI DI LETTURA

→SCARICA PDF DEL DOSSIER

Il decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183 (c.d. “Milleproroghe”), recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall'Unione europea”, è stato convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21.

→SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

Entrata in vigore

Il decreto-legge n. 183/2020 è entrato in vigore il 31 dicembre 2020.

Le modifiche  introdotte in sede di conversione sono entrate in vigore il 2 marzo 2021.

In evidenza

Strumenti di lettura

II. SELEZIONE PER LE UNIVERSITA'

Il d.l. 183/2020 (c.d. Milleproroghe) si compone di 35 articoli, di cui 12 aggiunti in sede di conversione (con numerazione -bis, -ter ecc.).

Oltre alle proroghe introdotte dall’art. 6 (dedicato specificamente a università e ricerca), modifiche di interesse anche per le università pubbliche sono state introdotte anche dagli altri articoli del decreto in commento.

L’art. 19, inoltre, proroga i termini previsti da precedenti disposizioni legislative espressamente elencate all'allegato 1 fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 (attualmente fissata al 30 aprile 2021) e comunque non oltre il 30 aprile 2021.

Al fine di agevolare l'individuazione delle disposizioni di maggior interesse per le università, le norme sono raggruppate in paragrafi tendenzialmente omogenei per materia, prescindendo dall’ordine dell’articolato del decreto-legge in commento.

SOMMARIO

PERSONALE

LAUREE, ESAMI DI STATO E TIROCINI

RICERCA

GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE

ACQUISTI INFORMATICI E APPALTI

AREA MEDICA

PERSONALE

Per gli interventi relativi a personale medico e sanitario si veda infra il paragrafo Personale area sanitaria.

Abilitazione scientifica nazionale

Nell’ambito della tornata dell’abilitazione scientifica nazionale 2018-2020, i lavori riferiti al sesto quadrimestre (introdotto dall’art. 7-bis del d.l. n. 22/2020) si concludono entro il 31 maggio 2021 e le commissioni nazionali restano in carica fino al 15 settembre 2021 (art. 6, comma 6, d.l. 183/2020 in esame). Sulle proroghe in tema di ASN vedi anche il Dossier “Cura Italia”.

Tornata ASN 2021/2023

Non si tiene conto del termine per la pubblicazione del nuovo bando, che sarebbe coinciso con il 31 dicembre 2020 (art. 6, comma 6-bis, d.l. 183/2020).

A tal proposito si segnala che il 26 febbraio 2021 è stato pubblicato il bando per la tornata 2021/2023 dell’abilitazione scientifica nazionale (ASN), che prevede la presentazione delle domande del primo quadrimestre si potranno presentare a partire dal 31 maggio 2021 fino al 30 settembre 2021.

 

Valutazione ricercatori a tempo determinato di tipo B

E’ prorogata fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021), e comunque non oltre il 30 aprile 2021, la norma che consente alle commissioni di tenere conto, nelle procedure valutative previste dall’articolo 24, comma 5, della legge 240/2010 (valutazione ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato), della limitazione all’attività di ricerca scientifica dei candidati, legata allo stato di emergenza (art. 19, allegato 1, numero 14 d.l. 183/2020, che modifica l’art. 101, co. 6-ter, d.l. 18/2020, c.d. “Cura Italia”).

 

Lavoro agile "semplificato"

Sono prorogate fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissato al 30 aprile 2021) ma comunque non oltre il 30 aprile 2021, le disposizioni legislative sul lavoro agile previste dall’art. 263, co. 1, d.l. n. 34/2020, il quale prevede l’applicazione nella PA del lavoro agile, “con le misure semplificate di cui al comma 1, lettera b), del medesimo articolo 87 [senza previo accordo individuale, ndr], al 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità e comunque a condizione che l'erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente” (vedi allegato 1, numero 32 del d.l. 183/2020 in commento).

 

Sorveglianza sanitaria eccezionale

Viene prorogato fino al 30 aprile 2021 anche l’art. 83 del c.d. Decreto Rilancio (d.l. 34/2020), il quale ha disposto che, fermo restando quanto previsto dall'art. 41 del d.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro), per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2 i datori di lavoro pubblici, con oneri a proprio carico, “assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità” (vedi allegato 1, numero 13 del d.l. 183/2020 in commento).

 

Termini assunzioni e autorizzazioni ad assumere

Si dispone che il termine per le assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, è prorogato al 31 dicembre 2021 e le relative autorizzazioni ad assumere possono essere concesse entro il 31 dicembre 2021 (art. 1, comma 3, d.l. 183/2020 in esame, che proroga anche l’art. 66, comma 13-bis del d.l. 112/2008).

In particolare, per le università statali questo comporta la possibilità di assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato, originariamente previste per ciascuno degli anni 2010-2020, in relazione alle cessazioni dal servizio verificatesi in ciascun anno precedente. Fatte salve alcune eventuali maggiorazioni per le assunzioni di ricercatori a tempo determinato, si tratta di un contingente corrispondente ad una spesa pari, rispettivamente al:

  • 50% di quella relativa al personale cessato negli anni 2009-2010;

  • 20% di quella relativa al personale cessato negli anni 2011-2012;

  • 50% di quella relativa al personale cessato negli anni 2013-2014;

  • 60% di quella relativa al personale cessato nell’anno 2015;

  • 80% di quella relativa al personale cessato nell’anno 2016;

  • 100% di quella relativa al personale cessato negli anni 2017- 2019.

Stabilizzazioni

L’art. 1, comma 7-bis, del decreto “Milleproroghe” in commento prevede la proroga dei termini contenuti nell’art. 20, commi 1 e 2, del d. lgs. 75/2017. In particolare, le amministrazioni possono assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che abbia maturato al 31 dicembre 2021 (anziché 2020), almeno tre anni di servizio (anche non continuativi) negli ultimi otto anni, alle dipendenze dell’amministrazione che procede all’assunzione (art. 20, comma 1 lett. c). 

Inoltre, le amministrazioni possono bandire procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al cinquanta percento dei posti disponibili, al personale non dirigenziale che abbia maturato, al 31 dicembre 2021, almeno tre anni di contratto (anche non continuativi) negli ultimi otto anni, presso l’amministrazione che bandisce il concorso (art. 20, comma 2 lett. b).

 

Privacy e trasparenza

Trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale

L’allegato 1, richiamato dall’art. 19 del decreto-legge 183/2020 in commento, proroga ancora le disposizioni del c.d. “Cura Italia” che hanno ampliato il novero di soggetti a cui è consentito effettuare trattamenti dei dati personali, inclusa la comunicazione di tali dati tra i medesimi soggetti, che risultino necessari all'espletamento delle funzioni attribuite nell'ambito dell'emergenza epidemiologica (art. 19, allegato 1, numero 9, che proroga l’art. 17-bis, commi 1 e 6, d.l. 18/2020, c.d. “Cura Italia”).

Il fine delle disposizioni è quello di consentire la comunicazione dei dati ai dirigenti degli uffici pubblici, ai dirigenti scolastici e ai dirigenti delle aziende private e, in generale, a tutti coloro i quali, ricoprendo il ruolo di datori di lavoro, hanno il dovere di adottare ogni misura di sorveglianza nonché precauzionale (ad es. sanificazione, separazione del lavoro) all’interno delle strutture e degli uffici di cui sono responsabili.

Restano comunque fermi i principi di necessità e proporzionalità del trattamento in relazione alle finalità perseguite. Conseguentemente, il titolare e il responsabile del trattamento devono adottare misure di salvaguardia dirette a controbilanciare la compressione subita dal diritto fondamentale per mezzo della misura restrittiva.

Inoltre, non risultano prorogati i commi 4 e 5 dello stesso art. 17-bis, per cui deve ritenersi comunque necessario rispettare le disposizioni in tema di autorizzazione al trattamento e di obbligo di informativa agli interessati.

Al termine dello stato di emergenza, dovranno essere adottate le misure idonee a ricondurre i trattamenti di dati personali effettuati nel contesto dell’emergenza, all’ambito delle ordinarie competenze e delle regole che disciplinano i trattamenti di dati personali (art. 17-bis, comma 6, d.l. 18/2020: vedi amplius il Dossier Cura Italia).

Obblighi di pubblicazione dei dati patrimoniali dei dirigenti pubblici

Viene prorogato al 30 aprile 2021 il termine per l'adozione del regolamento di delegificazione per ridefinire gli adempimenti relativi agli obblighi di trasparenza e pubblicità dei compensi e dei dati reddituali e patrimoniali dei dirigenti pubblici nelle more dell’adeguamento alla sentenza della Corte costituzionale n. 20 del 2019.

Inoltre, sospende le sanzioni per la violazione dei suddetti obblighi di trasparenza fino all'adozione del predetto regolamento, anziché fino al 31 dicembre 2020 (l’art. 1, comma 16, del d.l. 183/2020 in commento, modifica l'art.1, comma 7, del decreto-legge 162/2020: vedi amplius il Decreto Milleproroghe 162/2019).

 

Incremento e stabilizzazione delle detrazioni per lavoro dipendente

L’art. 22-sexies, introdotto in sede di conversione del d.l. 183/2020 in commento, sostituisce le norme in materia di stabilizzazione della detrazione spettante ai percettori di reddito di lavoro dipendente e di talune fattispecie di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente prevista, per il solo secondo semestre 2020, dall’art. 2 del decreto-legge 3/2020 e già resa permanente a partire dal 1° gennaio 2021 dall'art. 1, comma 8, della legge 178/2020 (legge di bilancio 2021). Si tratta di disposizioni identiche a quelle dell’art. 1 del decreto-legge 182/2020, contestualmente abrogato dal disegno di legge di conversione del decreto in esame.

In particolare, la nuova disposizione (art. 22-sexies, comma 1, lettera a) modifica il comma 1 del citato art. 2, decreto-legge 3/2020, precisando che la detrazione introdotta spetta nella misura degli importi indicati nel medesimo comma esclusivamente per le prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

Con la modifica introdotta dalla lettera b) dell’art. 22-sexies in commento, viene specificato che per le prestazioni rese a decorrere dal 1° gennaio 2021 l’agevolazione spetta nei seguenti importi annuali (raddoppiati rispetto a quelli previsti nel solo secondo semestre 2020):

- 960 euro, aumentati del prodotto tra 240 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro;

- 960 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro ma non a 40.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 5.000 euro.

Il comma 1, lettera c), dell’art. 22-sexies del d.l. 183/2020 in commento, specifica che nel caso in cui l’importo da recuperare ecceda 60 euro, il recupero della detrazione non spettante è effettuato in dieci rate di pari ammontare (rispetto alle previgenti otto rate) a partire dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio.

Per approfondimenti si rinvia alle Schede di lettura del Servizio Studi della Camera dei deputati (Parte II, pag. 183 e seg.).

 

LAUREE, ESAMI DI STATO E TIROCINI

Di seguito si approfondiscono le misure adottate dal decreto Milleproroghe in materia di titoli di studio, esami di Stato e tirocini. 

Proroga per le lauree dell’anno accademico 2019/2020

In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2019/2020 è prorogata al 15 giugno 2021. Di conseguenza sono prorogati tutti i termini relativi all’adempimento di scadenze didattiche o amministrative funzionali allo svolgimento delle suddette prove (art. 6, comma 7-bis, d.l. 183/2020).

La disposizione ripete quanto a suo tempo previsto dal c.d. Decreto Cura Italia (art. 101, comma 5, d.l. 18/2020), che aveva fissato lo svolgimento dell’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento dei medesimi titoli di studio relative all’a.a. 2018/2019 al 15 giugno 2020.

 

Esami di Stato e tirocini professionalizzanti e curriculari

L’art. 6, comma 8, del d.l. 183/2020 in commento, proroga fino al 31 dicembre 2021 la possibilità di definire, con decreti del Ministro dell'Università e della Ricerca oppure, in base alle rispettive competenze, del Ministro dell’istruzione, nel rispetto delle disposizioni del d.lgs. 206/2007 sul riconoscimento delle qualifiche professionali), disposizioni di deroga relative a:

  1. modalità  a  distanza,  per  le  attività  pratiche  o  di tirocinio previste per l'abilitazione all'esercizio delle professioni, nonché per  quelle  previste  nell'ambito  dei vigenti ordinamenti didattici dei corsi di studio, ovvero  successive al conseguimento del titolo di studio, anche laddove  finalizzate  al conseguimento dell'abilitazione professionale (proroga dell’art. 6, comma 2, d.l. 22/2020);

  2. organizzazione e modalità degli esami di Stato di abilitazione delle seguenti professioni (proroga dell’art. 6, comma 1, d.l. 22/2020):

    • architetto

    • assistente  sociale

    • attuario

    • biologo, chimico, geologo

    • dottore agronomo, dottore forestale, agrotecnico e agrotecnico laureato

    • dottore commercialista, esperto contabile, revisore legale (prova pratica)

    • farmacista

    • geometra e geometra laureato

    • ingegnere

    • odontoiatra

    • perito agrario e perito agrario laureato, perito industriale e perito industriale laureato

    • psicologo

    • tecnologo alimentare

    • veterinario

Il dossier del Servizio Studi della Camera sottolinea che le norme di proroga in commento non riguardano gli esami di abilitazione:

  • per l’iscrizione nell'elenco nominativo degli "esperti qualificati" e dei "medici autorizzati" (dal datore di lavoro per la sorveglianza, rispettivamente, fisica e medica dei lavoratori esposti al rischio da radiazioni ionizzanti);

  • per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro.

Inoltre, ai  fini  del  conseguimento  dei  requisiti   necessari alla partecipazione agli esami di Stato di abilitazione all'esercizio di una professione diversa da quelle sopra citate, per le sole sessioni di esame ove ha rilievo il periodo dal 9 marzo 2020 fino alla data di cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021) e comunque non oltre il 30 aprile 2021, le amministrazioni competenti all'organizzazione degli esami di Stato possono non tener conto di tale periodo, al fine di consentire il riconoscimento dei requisiti e l’ammissione dei candidati che abbiano  conseguito  la  laurea entro il 15 giugno 2021 (art. 19 allegato 1, numero 19, d.l 183/2020, che proroga l’art. 6, comma 4, d.l. 22/2020).

 

RICERCA

Di seguito si approfondiscono le misure adottate dal decreto Milleproroghe in materia di ricerca.

Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca

I soggetti beneficiari dei crediti agevolati concessi dal Ministero dell'Università e della Ricerca a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (disciplinato dall’art. 5 del d.lgs. 297/1999) possono beneficiare, su richiesta, della sospensione di sei mesi del pagamento delle rate con scadenza prevista nel mese di luglio 2020, gennaio 2021 e luglio 2021, e di un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento (l’art. 6, comma 3, decreto-legge Milleproroghe in esame estende quanto già previsto dall’art. 100, comma 3, del d.l. 18/2020, che prevedeva la sospensione solo con riferimento alle scadenze previste per luglio 2020).

 

Protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici

L’art. 4, comma 5, d.l. 183/2020 in commento, dispone l’ulteriore proroga al 1° gennaio 2022 della sospensione dell’applicazione delle disposizioni del d.lgs. 26/2014, che vietano in Italia alcune procedure di sperimentazione su animali a fini scientifici, con particolare riferimento all’autorizzazione di procedure relative a xenotrapianti (costituiti dai trapianti di uno o più organi effettuati tra animali di specie diverse) e alle ricerche sulle sostanze d'abuso (per testare possibili effetti di sostanze quali alcol, droghe e tabacco). E’ sospesa anche l’applicazione della condizione secondo la quale un animale già usato in una o più procedure può essere impiegato in altre procedure solo se classificate come "lievi" o "non risveglio".

 

GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE

Di seguito si approfondiscono le misure adottate dal decreto Milleproroghe in materia di gestione amministrativa e contabilità. 

Proroga organi

E’ prorogata fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021) e comunque non oltre il 30 aprile 2021, la norma che contempla il caso dell’impossibilità, da parte degli organi monocratici, di proseguire l’incarico. In tale evenienza subentra il sostituto individuato dalla legge o dello statuto o, in mancanza, il decano dei docenti di prima fascia delle strutture interessate.

I soggetti subentranti e tutti gli organi, sia collegiali che monocratici, proseguono l’incarico fino al subentro di nuovi organi, anche in deroga alle durate previste per i singoli mandati (art. 19, allegato 1, numero  20, d.l. 183/2020 che modifica l’art. 7, co. 1, terzo e quarto periodo, d.l. 22/2020).

Per quanto concerne le elezioni degli organi, continua ad applicarsi quanto previsto dall’art. 7, comma 1, d.l. 22/2020, in base al quale le Università, nell’esercizio della loro autonomia, possono proseguire le  procedure  elettorali, nei  termini  indicati  dallo statuto e dai regolamenti interni, se sono in grado di assicurare la più ampia partecipazione al procedimento elettorale in condizioni di piena sicurezza e in conformità alle misure di prevenzione sanitaria disposte per il contenimento del contagio da COVID-19. Per maggiori approfondimenti sul punto si rinvia alla lettura del Dossier “Cura Italia e altri decreti”.

Canoni locazioni passive: esclusione aggiornamento ISTAT

Viene estesa anche all'anno 2021 l'esclusione dell'aggiornamento relativo alla variazione degli indici ISTAT del canone dovuto dalle amministrazioni pubbliche per l'utilizzo di immobili in locazione passiva (art. 3, comma 2, d.l. 183/2020 in commento, che modifica l’art. 3, comma 1, del d.l. 95/2012).

 

Sospensione verifiche beneficiari inadempienti e pignoramenti stipendi

L’art. 22-bis del d.l. 183/2020, introdotto in sede di conversione, interviene nuovamente in materia di accertamento, riscossione e adempimenti tributari o previsti dalla legge.

Come già previsto dal d.l. 7/2021 (abrogato dalla legge di conversione del d.l. 183/2020 in esame), è prorogato al 28 febbraio 2021 il termine finale di scadenza dei versamenti, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge relativi alle entrate tributarie e non tributarie.

Di conseguenza, sono prorogati fino al 28 febbraio 2021 i seguenti termini di sospensione introdotti dal decreto-legge 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio):

  1. Sospensione delle verifiche ex art. 48-bis DPR n. 602/1973 (TUIR) dei beneficiari inadempienti (art. 153, comma 1, d.l. 34/2020, che rinvia ai termini dell’art. 68 dello stesso decreto);

  2. Sospensioni dei pignoramenti presso terzi dell'Agente della riscossione su stipendi e pensioni (art. 152, comma 1, d.l. 34/2020).

Viene quindi differita al 28 febbraio 2021 la scadenza della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall'Agente della riscossione e dagli altri soggetti titolati, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, pensione e trattamenti assimilati. Sono comunque acquisiti, per quanto attiene ai versamenti eventualmente eseguiti dal 1° gennaio al 15 gennaio 2021, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive già corrisposti. Restano fermi gli accantonamenti effettuati e sono definitivamente acquisite e non rimborsate le somme accreditate in tale periodo.

Sono invece prive di qualunque effetto le verifiche relative all’adempimento degli obblighi di versamento derivanti dalla notifica di cartelle di pagamento da parte dei beneficiari di pagamenti delle pubbliche amministrazioni, eseguite sempre nel medesimo periodo, per le quali l’agente della riscossione non abbia già notificato l’ordine di versamento.

Le amministrazioni pubbliche (e le società a prevalente partecipazione pubblica) devono quindi procedere al pagamento a favore del beneficiario, salvo il caso che l’agente della riscossione abbia già notificato l’ordine di versamento.

 

Piattaforma per gestione telematica della certificazione dei tempi di pagamento (PCC)

L’art. 2, comma 4-quater dispone alcune modifiche in materia di elaborazione, mediante Piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni (PCC), dei tempi di pagamento delle amministrazioni pubbliche previsti dalla legge 145/2018 (legge di bilancio per il 2019).

Si ricorda che i tempi di pagamento e ritardo stabiliti per le amministrazioni pubbliche (comprese le università) sono elaborati mediante la Piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni (articolo 7, comma 1, del decreto-legge 35/2013), tenendo conto anche delle fatture scadute che le amministrazioni non hanno provveduto a pagare (comma 861 della legge 145/2018

L’art. 2, comma 4-quater, lett. a) del d.l. 183/2020 in commento, deroga alla tassatività della elaborazione degli indicatori di ritardo mediante Piattaforma elettronica. La norma aggiunge al richiamato comma 861 un ultimo periodo che stabilisce che anche le università statali, limitatamente al 2021, quando riscontrano pagamenti di fatture commerciali non comunicati alla Piattaforma elettronica dei crediti commerciali (PCC), possono elaborare gli indicatori di ritardo annuale dei pagamenti, sulla base dei propri dati contabili, includendo anche i pagamenti non comunicati, previa relativa verifica del competente organo di controllo di regolarità amministrativa.

Inoltre, si dovrà tener conto di “quanto stabilito dal comma 861” (e quindi anche della deroga per l’anno 2021), per l’applicazione delle riduzioni dei costi previste dal comma 864, lettera a), della legge 145/2018 (riduzione dei costi di competenza per consumi intermedi), che si applicano anche alle amministrazioni pubbliche che non hanno pubblicato l'ammontare complessivo dei debiti e che non hanno trasmesso alla piattaforma elettronica le comunicazioni e le informazioni relative all'avvenuto pagamento delle fatture (l’art. 2, comma 4-quater, lett. c) del d.l. 183/2020 in commento modifica così il comma 868 della legge 145/2018).

Infine, sempre per quanto riguarda anche le università, a decorrere dal 1° gennaio 2021 (rispetto al previgente 2019) sono pubblicati e aggiornati nel sito web istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri:

  • con cadenza trimestrale, i dati riguardanti gli importi complessivi delle fatture ricevute dall'inizio dell'anno, i pagamenti effettuati e i relativi tempi medi ponderati di pagamento e di ritardo, come desunti dal sistema informativo della piattaforma elettronica di cui al comma 861 (la menzionata PCC);

  • con cadenza trimestrale (anziché mensile) i dati riguardanti le fatture emesse in ciascun trimestre dell’anno e pagate entro i termini ed entro tre, sei, nove e dodici mesi dalla scadenza (l’art. 2, comma 4-quater, lett. d) del d.l. 183/2020 in commento modifica così il comma 869 della legge 145/2018).

Sulle modifiche introdotte sul tema dalla legge 145/2018 vedi anche il commento dell’Ufficio studi del CoDAU, Legge di bilancio per il 2019, 11 febbraio 2019 (pagg. 19-20).

 

Proroga per autocertificazioni dei cittadini non appartenenti all’UE

L’art. 2, comma 1, del decreto in commento, posticipa al 31 dicembre 2021 il termine a partire dal quale acquistano efficacia le disposizioni che consentono anche ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, purché regolarmente soggiornanti in Italia, di utilizzare le dichiarazioni sostitutive (le cosiddette autocertificazioni) riguardanti gli stati, le qualità personali e i fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.

La proroga interviene sulla decorrenza delle disposizioni del decreto-legge 5/2012, (art. 17, comma 4-bis e comma 4-ter), le quali sono finalizzate alla completa equiparazione dello straniero regolarmente soggiornante in Italia con il cittadino italiano per quanto concerne l’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive, limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.

Fino al 31 dicembre 2021 non sarà possibile applicare il regime delle autocertificazioni (artt. 46 e 47 del DPR 445/2000) per cittadini di Stati non appartenenti all'UE, anche se regolarmente soggiornanti in Italia.

 

Processo amministrativo

E’ prorogato fino al 30 aprile 2021 il termine relativo all’applicazione delle disposizioni dettate dal d.l. n. 28/2020 in tema di discussione orale nelle udienze camerali o pubbliche mediante collegamento da remoto, che continueranno quindi ad operare con riguardo alle udienze pubbliche e alle camere di consiglio della giustizia amministrativa che si svolgeranno fino al 30 aprile 2021. Le disposizioni in parola prevedono la possibilità per le parti costituite di chiedere con apposita istanza, depositata entro il termine per il deposito delle memorie di replica ovvero, per gli affari cautelari, fino a cinque giorni liberi prima dell’udienza in qualunque rito, la discussione orale mediante collegamento da remoto. Si dà luogo alla discussione con tale modalità a richiesta di tutte le parti costituite e su disposizione del presidente del collegio, anche laddove questi lo ritenga necessario pur in assenza di istanza di parte (art. 1, comma 17, d. l. 183/2020 in commento).

 

ACQUISTI INFORMATICI E APPALTI

Di seguito si approfondiscono le misure adottate dal decreto Milleproroghe in materia di acquisti informatici e appalti. 

Acquisti semplificati per lavoro agile e didattica a distanza

Al fine di agevolare la diffusione del lavoro agile e la didattica a distanza, è prorogato fino al 31 dicembre 2021 il termine di cui all’art. 75, d.l. n. 18/2020 (c.d. “Cura Italia) per l’applicazione della procedura semplificata di acquisto di beni e servizi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni mediante procedura negoziata, senza previa pubblicazione di un bando di gara, selezionando l’affidatario tra almeno quattro operatori economici, di cui almeno una “start-up innovativa” o una “piccola-media impresa innovativa” (art. 1, comma 11, d.l. 183/2020 in commento). Sul tema vedi amplius il Dossier Cura Italia.

 

Spese settore informatico

Viene estesa all’anno 2021 la deroga ai limiti di spesa per l'acquisto di beni e servizi introdotti dalla legge di bilancio 2020 (l. 160/2019) per il triennio 2020-2022, in ragione delle esigenze connesse alla didattica a distanza e in considerazione della proroga dello stato di emergenza da COVID-19 (l’art. 6, comma 5,  d.l. 183/2020 in commento, modifica l’art. 238, comma 6 del d.l. 34/2020: vedi Dossier Rilancio).

Anticipazioni agli appaltatori

L’art. 13, comma 1 del decreto-legge in esame proroga al 31 dicembre 2021 l’applicabilità dell’art. 207 del d.l. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), il quale, per fattispecie specificamente individuate, consente alle stazioni appaltanti di elevare al 30% l'importo dell'anticipazione prevista dall'art. 35, comma 18, del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016), ovvero che le stazioni appaltanti possano riconoscere, secondo le modalità e con le garanzie previste dall'art. 35, comma 18, un'anticipazione fino al 30% delle prestazioni ancora da eseguire, anche laddove l'appaltatore abbia già usufruito dell'anticipazione contrattualmente prevista, nei limiti e compatibilmente con le risorse disponibili a legislazione vigente.

Stati di avanzamento dei lavori in corso di esecuzione

L’art. 13, comma 1-bis, d.l. 183/2020 in commento, proroga la disciplina relativa ai termini di adozione e di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori (SAL) in corso di esecuzione, differendo i termini già introdotti dall’art. 8, comma 4, lettera a), del d.l. 76/2020 (c.d. decreto semplificazioni).

In particolare si prevede che:

  1. il direttore dei lavori adotta il SAL in relazione alle lavorazioni effettuate alla data del 15 giugno 2021 (anziché del 17 luglio 2020) e il termine per l’adozione dei SAL è quindi differito al 30 giugno 2021, anche in deroga alle specifiche clausole contrattuali (sul punto vedi anche il Dossier Semplificazioni);

  2. il pagamento del SAL deve avvenire nei limiti della disponibilità finanziaria della stazione appaltante e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per lo specifico intervento cui il SAL si riferisce.

Proroga semplificazioni per progettazioni e lavori di manutenzione

L’art. 13, comma 2, del decreto-legge in commento estende a tutto il 2021 le seguenti semplificazioni previste per gli anni 2019 e 2020 dal c.d. decreto-legge sblocca cantieri (D.L. 32/2019) per l’affidamento, rispettivamente, delle attività di progettazione e dei contratti di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria:

  • i soggetti attuatori di opere per le quali deve essere realizzata la progettazione possono avviare le relative procedure di affidamento anche in caso di disponibilità di finanziamenti limitati alle sole attività di progettazione. Le opere progettate ai sensi del periodo precedente sono considerate prioritariamente ai fini dell'assegnazione dei finanziamenti per la loro realizzazione (art. 13, comma 2, lett. a), il quale modifica il primo periodo del comma 4 dell’art. 1 del d.l. 32/2019, c.d. sblocca cantieri);

  • continua ad applicarsi la disposizione transitoria che prevede l’applicazione di una disciplina semplificata per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria (purché non prevedano il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali di opere o impianti), precipuamente finalizzata a consentirne l’affidamento sulla base del progetto definitivo e l’esecuzione a prescindere dall'avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo (art. 13, comma 2, lett. b), il quale modifica il comma 6 dell’art. 1 del d.l. 32/2019, c.d. sblocca cantieri);

  • possono essere oggetto di riserva anche gli aspetti progettuali che sono stati oggetto di verifica preventiva dell'interesse archeologico (ai sensi dell'art. 25, d.lgs. 50/2016) e la conseguente estensione dell'ambito di applicazione dell'accordo bonario previsto dall’art. 205, d.lgs. 50/2016 (art. 13, comma 2, lett. b-bis, il quale modifica il comma 10 dell’art. 1 del d.l. 32/2019, c.d. sblocca cantieri).

Subappaltatori

Viene prorogata al 30 giugno 2021 la previsione in base alla quale il subappalto è indicato dalle stazioni appaltanti nel bando di gara e non può superare la soglia del 40% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture (in deroga all’art. 105, comma 2, d.lgs. 50/2016). Al contempo, la disposizione in esame sospende fino al 31 dicembre 2021 l’obbligo di indicazione della terna di subappaltatori in sede di gara per gli affidamenti di appalti e concessioni pubbliche e le relative verifiche (art. 13, comma 2, lett. c, il quale modifica il comma 18 dell’art. 1 del d.l. 32/2019, c.d. sblocca cantieri).

 

AREA MEDICA

Di seguito si approfondiscono tutte le misure adottate dal Decreto Milleproroghe concernenti l'area sanità. 

Interventi a favore delle aziende ospedaliero-universitarie

L’attribuzione dei contributi alle aziende ospedaliero-universitarie è condizionata alla costituzione dell’azienda ospedaliero-universitaria con legge regionale e alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 183/2020 in commento.

Questa previsione era già stata contemplata dall’art. 25, d.l. 162/2019 (poi prorogato dal d.l. 76/2020, c.d. decreto semplificazioni), che faceva decorrere il termine per la sottoscrizione dell’intesa dal 15 settembre 2020 (prevista ). Attualmente, invece, il novellato decreto “Milleproroghe” prescrive un nuovo termine ordinatorio per la sottoscrizione del protocollo di intesa tra azienda ospedaliera e regione, i cui 120 giorni previsti dovranno essere ricalcolati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in commento, con scadenza quindi al 31 luglio 2021 (art. 4, comma 8-septies, lett. a, del d.l. 183/2020).

Inoltre, ai policlinici universitari non costituiti in azienda, viene riconosciuta per gli anni 2020 e 2021 l’attribuzione del credito d’imposta (riconosciuto per gli anni dal 2020 al 2023 dall’art. 25, comma 4-duodecies, d.l. 162/2019) anche nell'ambito delle attività istituzionali esercitate in regime di impresa, fermo restando il limite massimo di 5 milioni di euro annui per il 2020 e di 10 milioni di euro anni per il 2021 (art. 4, comma 8-septies, lett. b, d.l. 183/2020).

 

Personale area sanitaria

Permanenza in servizio del personale sanitario

Fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissato al 30 aprile 2021) e comunque non oltre il 30 aprile 2021, si prevede la possibilità per il personale del ruolo dei medici di essere trattenuto in servizio anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti sul collocamento in quiescenza del personale del ruolo dei medici (art. 19, allegato 1, numero 5,  d.l. 183/2020, che modifica l’art. 12, co. 2, d.l. 18/2020).

Contratti di lavoro di ricerca flessibili

Al fine di garantire la continuità dell'attività di ricerca sanitaria nell'attuale momento di eccezionale e straordinaria emergenza sanitaria, sono prorogati i contratti di lavoro flessibili del personale di ricerca sanitaria e di supporto alla ricerca degli IRCCS (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico) e degli istituti zooprofilattici sperimentali, anche in deroga alla normativa vigente (art. 4, comma 7, d.l. 183/2020 in esame).

Direttori generali aziende ed enti SSN

Il decreto si propone di garantire l'ampliamento della platea dei soggetti idonei all'incarico di direttore generale delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, anche in ragione delle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19, attraverso l'integrazione dell'elenco nazionale. A tal fine si prevede che i termini di presentazione delle domande siano riaperti dal 21 gennaio 2021 al 5 febbraio 2021 e che l'elenco sia integrato entro il 21 marzo 2021. Restano iscritti nell'elenco nazionale i soggetti già inseriti nell'elenco nazionale alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge (art. 4, d.l. 183/2020 in esame).

Conferimento incarichi di lavoro autonomo

E’ prorogata sino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021), e comunque non oltre il 30 aprile 2021, la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa anche ai laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali (art. 19 allegato 1 numero 1, che proroga i termini previsti dall’art. 2-bis, comma 3, d.l. 18/2020).

La relazione illustrativa del disegno di legge di conversione del d.l. 183/2020 ha sottolineato che le norme sugli incarichi in oggetto sono state prorogate fino al termine più ampio del 31 dicembre 2021 da parte dell'articolo 1, comma 423, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio per il 2021), per cui anche la specificazione dell'ambito soggettivo, posta dal citato articolo 2-bis, comma 3, dovrebbe ritenersi prorogata fino al termine più ampio del 31 dicembre 2021 [per ulteriori approfondimenti si rinvia alle Schede di lettura del Servizio Studi della Camera dei deputati (Parte II, pag. 191 e seg.)]

Abilitazione all'esercizio della professione sanitarie

Si proroga fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 30 aprile 2021) la misura di cui all’art. 102, co. 6, d.l. 18/2020 che agevola il riconoscimento, per la durata dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, delle qualifiche professionali, in ambito sanitario, conseguite nell'ambito dei Paesi membri dell'Unione europea. Qualora il riconoscimento della qualifica professionale per l'esercizio delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione sia subordinato allo svolgimento di una prova compensativa, la stessa può essere svolta con modalità a distanza e la prova pratica 

E’ altresì prorogata la possibilità di svolgere la prova compensativa, alla quale sia subordinato il riconoscimento di una qualifica professionale per l'esercizio di una professione sanitaria, con modalità a distanza (art 19 allegato 1, numero 15, d.l 183/2020).

Qualifiche professionali sanitarie “estere” e assunzioni nella PA

L’art. 4, comma 8-sexies del decreto-legge in commento dispone la sostituzione integrale dell’art. 13, co. 1 e 1-bis, d.l. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”).

In particolare, proroga dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021 le deroghe alle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e anche di operatore socio sanitario conseguite all’estero e regolate da specifiche direttive UE.

Inoltre, l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie e di operatore socio-sanitario è consentito anche presso strutture sanitarie private o accreditate, purché impegnate nell’emergenza da COVID-19.

Infine, la possibilità di procedere all’assunzione di cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea, viene consentita anche presso strutture sanitarie private autorizzate o accreditate, purché impegnate nell’emergenza da COVID19.

Per approfondimenti si rinvia alle Schede di lettura del Servizio Studi della Camera dei deputati (Parte II, pag. 176 e seg.)

Stabilizzazione del personale sanitario 

L’art. 1, co. 8 del decreto “Milleproroghe”, con riferimento alla stabilizzazione del personale medico, tecnico-professionale e infermieristico presso enti e aziende del SSN, differisce al 31 dicembre 2021 il termine entro cui deve essere maturato il requisito di anzianità per l’assunzione a tempo indeterminato di chi possieda i requisiti elencati nell’art.20 del d.lgs. n. 75/2017. Resta ferma la possibilità di far riferimento, per il computo degli ultimi otto anni, alla data del 31 dicembre 2020

Inoltre, per le assunzioni del personale medico, tecnico-professionale e infermieristico presso gli enti del SSN, le amministrazioni possono bandire procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili e coerentemente con il piano triennale dei fabbisogni previa indicazione della relativa copertura finanziaria, al personale che possegga i requisiti indicati all’art. 20, co. 2, d.lgs. 75/2017. Anche in questo caso il termine entro cui il requisito di anzianità deve essere maturato è differito al 31 dicembre 2021.