Notizie di interesse al 27.10.2023

Notizie di interesse al 27.10.2023

di Giovanni Zamponi -
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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Concorsi, il vincitore assente il giorno della prima firma perde il posto: secondo il Tar del Lazio nel pubblico impiego la decadenza dalla nomina dell’impiegato che non assuma servizio entro il termine stabilito può essere disposta solo in assenza di un giustificato motivo oggettivo. Ciò indipendentemente dal fatto che si tratti di rapporto di ruolo o non di ruolo, a carattere definitivo o provvisorio, a tempo indeterminato o a termine. E per giustificato motivo deve intendersi un ostacolo obiettivo, ossia non imputabile all’interessato, che concretamente impedisca di presentarsi, ora e luogo, nell’ufficio di prima destinazione.
    Concorsi, il vincitore assente il giorno della prima firma perde il posto
    Sentenza n.1527/2023 Tar del Lazio

  • Nuovo Applicativo WEB per l’iscrizione dei soggetti giuridici con l’obbligo di contribuzione alle casse e ai fondi afferenti alla Gestione pubblica: tale nuovo applicativo, accedendo al servizio dalla pagina Home/Pensione e Previdenza/Come richiedere l'iscrizione alla Gestione Dipendenti Pubblici, consente, ai soggetti che possiedono i necessari requisiti di legittimazione - previa identificazione - di gestire tutte le fasi di gestione della posizione anagrafica dell’Ente/Amministrazione per conto del quale sono delegati. L’autorizzazione e la profilazione degli utenti all’interno dell’applicazione WEB è integrata con il sistema “PASSI” messo a disposizione dall’Istituto. In fase di primo rilascio è prevista l’attivazione della sola funzione “Iscrizione”. Con successive implementazioni saranno rese accessibili tutte le restanti funzionalità, il cui rilascio sarà reso noto con apposita comunicazione.
    Nuovo Applicativo WEB per l’iscrizione dei soggetti giuridici con l’obbligo di contribuzione alle casse e ai fondi afferenti alla Gestione pubblica

  • Concorso, la modalità espositiva del candidato non è censurabile: il Tar di Trento ha deciso che la modalità espositiva utilizzata dal candidato nella prova scritta non è censurabile; quindi, non presenta caratteri illegittimi o di violazione del principio dell’anonimato – in particolar modo in una prova a contenuto teorico pratico, a risposte aperte e sintetiche e pure con consegna di un numero limitato di fogli, non integrabile – l’esposizione sommaria degli argomenti, con frasi brevi e l’utilizzo di elenchi puntati.
    Concorso, la modalità espositiva del candidato non è censurabile
    Sentenza n.160/2023 Tar Trento

  • Decadenza dall’impiego per mancata presa servizio: il Tar Friuli-Venezia Giulia ha stabilito che la mancata presa servizio nella data comunicata dall’amministrazione non è causa di decadenza dall’impiego quando la missiva sia stata inviata a mezzo posta elettronica non certificata (che non permette di accertare l’effettiva ricezione del messaggio da parte del destinatario) e l’interessato dichiari di non averla mai ricevuta.
    Decadenza dall’impiego per mancata presa servizio
    Sentenza Tar FVG n.285/2023

  • Annotazioni sui fogli dell’elaborato di concorso: viola il principio dell’anonimato nei pubblici concorsi il candidato che annota sul foglio dell’elaborato (anche di brutta copia) delle generalità (cognome e nome) e un’utenza cellulare di un soggetto (terzo), anche quando lo stesso dichiari di averlo fatto al solo fine di memorizzare i dati di un altro concorrente e, comunque, per mera disattenzione.Così si è pronunciato il Consiglio di Stato.
    Annotazioni sui fogli dell’elaborato di concorso
    Sentenza Consiglio di Stato n.8572/2023

  • Webinar sulla regolamentazione dell’IA organizzato da AgID, materiali e registrazione: è possibile rivedere il primo webinar del 18 ottobre e scaricare i materiali.
    Webinar sulla regolamentazione dell’IA organizzato da AgID, materiali e registrazione

APPALTI E ANTICORRUZIONE

  • Siti web e social di amministrazioni devono restare sotto il controllo pubblico: i siti web e i social di un’amministrazione pubblica devono restare in capo all’ente al termine del contratto di gestione. Gli enti devono mettere in chiaro nel contratto di gestione che il dominio e i relativi profili social curati dalla società di comunicazione, e i loro contenuti, devono essere restituiti alla fine del contratto e restare come patrimonio dell’ente pubblico. Quindi, al termine del contratto vanno restituite le “chiavi d’accesso” all’amministrazione, altrimenti l’ente diventa di fatto “prigioniero” del fornitore. È quanto ha messo in chiaro Anac, con la delibera N.452 del 3 ottobre 2023.
    Siti web e social di amministrazioni devono restare sotto il controllo pubblico
    Delibera ANAC n.453 3/10/2023

  • Garanzie, cauzione definitiva obbligatoria anche con l’esecuzione anticipata del contratto: l’esecuzione anticipata delle prestazioni, prima della stipula del contratto, obbliga l’appaltatore a prestare la garanzia definitiva che deve essere escussa in caso di revoca dell’aggiudicazione per carenza di requisiti. In questo senso, la pronuncia del Tar Lazio.
    Garanzie, cauzione definitiva obbligatoria anche con l’esecuzione anticipata del contratto
    Sentenza n.15185/2023 Tar del Lazio

  • Consorzi stabili, il «cumulo alla rinfusa» dei requisiti vale anche per i lavori: il tema della qualificazione dei consorzi stabili, da sempre molto dibattuto, sembra aver trovato una sua definizione a seguito delle disposizioni contenute in materia nel Dlgs 36/2023, come emerge anche dalla recente pronuncia del Consiglio di Stato n. 8767 del 9 ottobre 2023. La questione centrale su cui da anni si incentra il dibattito riguarda i limiti di ammissibilità del cosiddetto cumulo alla rinfusa ai fini della qualificazione dei consorzi stabili.
    Consorzi stabili, il «cumulo alla rinfusa» dei requisiti vale anche per i lavori
    Sentenza Consiglio di Stato n.8767/2023

  • Come qualificarsi per l’esecuzione dei lavori: con l’entrata in vigore del nuovo Codice appalti, l’Anac sta procedendo all’aggiornamento dei modelli da usare per l’emissione dei certificati di esecuzione dei lavori (CEL) utili alle imprese per la dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica professionale. Con il comunicato del presidente del 3 ottobre 2023, l’Autorità ha chiarito che “fino a nuove indicazioni” le stazioni appaltanti e gli enti concedenti utilizzano i modelli già disponibili e provvedono alla relativa trasmissione all’Anac mediante il “Servizio per il rilascio alle imprese dei certificati per i lavori eseguiti a cura delle Stazioni Appaltanti” disponibile sul portale istituzionale dell’Autorità.
    Come qualificarsi per l’esecuzione dei lavori

  • Incentivi tecnici, Anac conferma il ruolo della contrattazione: la formulazione dell’articolo 45 del Dlgs 36/2023, che non riporta un riferimento esplicito alla contrattazione decentrata integrativa, consente di eliminare un obbligo procedurale specifico, ma non esclude il riferimento alla contrattazione collettiva nell’ambito della gestione degli incentivi. Infatti, la nuova disciplina del Codice dei contratti, nel disporre in tema di incentivazione al personale, resta strettamente legata al principio del risultato, che si collega espressamente, nell’articolo di apertura dello stesso Codice, alle modalità previste dal Ccnl. Questa, in sintesi, la posizione assunta dall’Anac nel parere n. 3360/2023, nel quale l’Autorità, riconosciuta la propria incompetenza sui profili di tipo contabile, conferma in sostanza, per la parte restante, quanto già osservato dalla Ragioneria generale dello Stato sul tema.
    Incentivi tecnici, Anac conferma il ruolo della contrattazione
    Parere 3360/2023

  • Manovra, estese al 2024 le misure eccezionali contro il caro materiali nei cantieri: prorogate le norme del decreto Aiuti per evitare il blocco dei lavori. Arriva con l’ultima bozza della legge di bilancio la norma che estende al 2024 le misure eccezionali contro il caro-materiali nei cantieri finanziate dal decreto Aiuti (Dl 50/2022) solo fino alla fine del 2023. La novità è prevista dall’articolo 58 della bozza della manovra. Intervenendo sull’articolo 26 del Dl 50/2022 la norma prevede l’applicazione fino al 31 dicembre 2024 (rispetto al termine attuale del 31 dicembre 2023) dell’utilizzo dei prezzari aggiornati ai lavori in corso con il riconoscimento del 90% degli eventuali maggiori costi sostenuti dalle imprese e contabilizzate dal direttore dei lavori. Inoltre viene previsto anche il rifinanziamento del Fondo di prosecuzione delle opere pubbliche, con cui si alimenta il meccanismo di riconoscimento degli extracosti alle imprese, con 200 milioni in più per il 2024 (fondo innalzato da 500 a 700 milioni) e un nuovo stanziamento di 100 milioni per il 2025.
    Manovra, estese al 2024 le misure eccezionali contro il caro materiali nei cantieri

  • Dal 1° gennaio 2024 semplificazione per le stazioni appaltanti nell’invio dei documenti ad Anac: dal 1° gennaio 2024, insieme all’introduzione dell’E-procurement, l’appalto totalmente in digitale, scatta un’importante misura di semplificazione nell’invio dei documenti ad Anac. Viene introdotta una modalità semplificata di trasmissione per tutti gli affidamenti di importo pari o superiore a 5.000 euro. Lo ha deciso Anac con Comunicato del Presidente del 19 settembre 2023.
    Dal 1° gennaio 2024 semplificazione per le stazioni appaltanti nell’invio dei documenti ad Anac

  • Contratti, nessun diritto di proroga per l’appaltatore: l’attivazione della proroga programmata costituisce solo un mero interesse di fatto se l’amministrazione opta per l’esecuzione immediata della prestazione una volta individuato il nuovo aggiudicatario. In questo senso si è espresso il Tar Emilia Romagna.
    Contratti, nessun diritto di proroga per l’appaltatore
    Sentenza n.281/2023 Tar Emilia Romagna

  • Tracciabilità dei flussi finanziari sempre obbligatoria nei contratti pubblici: la norma sulla tracciabilità dei flussi finanziari si applica in ogni caso in cui vengano erogate risorse pubbliche per l’esecuzione di contratti pubblici, a prescindere dallo svolgimento di una procedura di gara. Lo chiarisce Anac nel parere del 3 ottobre 2023 riguardanti Istituzioni Pubbliche di Assistenza (Ipab, con personalità giuridica di diritto pubblico) e una Fondazione (ente di diritto privato ma con capitale interamente pubblico), strutture accreditate per l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie e di ricovero.
    Tracciabilità dei flussi finanziari sempre obbligatoria nei contratti pubblici
    Parere 3/10/2023 ANAC

  • Il Consiglio di Stato cambia rotta: il silenzio assenso si applica anche ai pareri della Soprintendenza: il silenzio assenso è applicabile anche al parere della Soprintendenza che, se è reso tardivamente nell’ambito di una conferenza di servizi è come se non fosse stato emanato. Lo afferma la quarta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 8610/2023, prospettando un cambio radicale di prospettiva.
    Il Consiglio di Stato cambia rotta: il silenzio assenso si applica anche ai pareri della Soprintendenza
    Sentenza Consiglio di Stato n.8610/2023

RAPPORTO DI LAVORO

  • L’assenza per malattia decurta il compenso una tantum: l’emolumento accessorio una tantum presente nella busta paga dei dipendenti pubblici non va erogato nei primi dieci giorni di malattia. È questa la conclusione a cui giunge l’Aran con un parere in risposta a una specifica richiesta proveniente dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. Ancorché tale ente applichi il contratto delle Funzioni locali appare evidente come l’indicazione dell’Agenzia abbia importanza per tutte le amministrazioni pubbliche.
    L’assenza per malattia decurta il compenso una tantum
    Parere n.1038/2023 Aran

  • La Cassazione sul fenomeno del mobbing: la Corte d'appello, pur avendo accertato tale condotta, ha affermato tuttavia che andasse negata l’illiceità della stessa trattandosi di un episodio isolato che esulava dalla sistematicità di una condotta vessatoria persecutoria o discriminatoria reiterata e protratta nel tempo, con una chiara finalità che deve sussistere per poter qualificare come mobbizzante la condotta del datore di lavoro e del superiore gerarchico. Ha negato perciò qualsiasi tutela risarcitoria in relazione alla domanda svolta. Così facendo, però, la Corte non ha fatto buon governo delle regole di diritto che vengono in rilievo in relazione alla tutela della personalità morale del lavoratore essendo oramai risalente l’orientamento (Cass. n. 3291 del 19/2/2016) secondo cui, al di là della tassonomia e della qualificazione come mobbing e straining, quello che conta in questa materia è che il fatto commesso, anche isolatamente, sia un fatto illecito ex art. 2087 c.c. da cui sia derivata la violazione di interessi protetti del lavoratore al più elevato livello dell’ordinamento (la sua integrità psicofisica, la dignità, l’identità personale, la partecipazione alla vita sociale e politica). All’esito, cassa con rinvio.
    Anche una singola condotta mobbizzante del datore dà diritto al risarcimento
    Cass. civ., Sez. lavoro, Ord., (data ud. 13/09/2023) 19/10/2023, n. 29101

  • Licenziabile il dipendente che timbra ma non è in ufficio: la Corte di cassazione (29028/2023) ha avuto modo di precisare che questa fattispecie disciplinare di fonte legale si realizza, chiaramente, in tutti i casi di alterazione o manomissione del sistema, ma non solo. La stessa si configura ogni qualvolta venga fatta una timbratura con l’obiettivo di far risultare che un certo lavoratore, in realtà assente, è rimasto in ufficio durante l’intervallo temporale compreso tra la registrazione dell’entrata e quella dell’uscita.
    Licenziabile il dipendente che timbra ma non è in ufficio
    Sentenza 29028/2023 Corte di Cassazione