NEWSLETTER

Notizie di interesse al 23.02.2024

by Beatrice Bastianello -

ACCESSO AGLI ATTI

  • Accesso aggregato ai risultati dei sondaggi studenteschi per il professore universitario: il Tar Catania, con sentenza n. 2/2024, ha stabilito che un professore universitario ha il diritto di visionare i risultati dei sondaggi studenteschi, ma senza accesso ai nominativi degli studenti. La decisione si basa sul principio che la richiesta di conoscere i risultati è legittima solo in forma aggregata, permettendo l'acquisizione dei quesiti e delle risposte, ma precludendo la divulgazione di qualsiasi riferimento diretto o indiretto agli studenti che hanno partecipato ai sondaggi.
    Accesso aggregato ai risultati dei sondaggi studenteschi per il prof universitario
    Tar Catania, sentenza n. 2/2024

UNIVERSITÀ

  • Nuove regole e date per il test d'ingresso a medicina: il test d'ingresso a medicina in Italia sarà nuovamente a prova unica nazionale, cartaceo e in presenza. Le date previste sono il 28 maggio e il 30 luglio, con due banche dati di 3.500 domande ciascuna, disponibili online almeno venti giorni prima delle date di svolgimento. Il test, aperto a cittadini UE e non UE, si svolgerà in italiano e verrà gestito attraverso il portale Universitaly. Le prove includono competenze di lettura, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica. Il test è aperto a diplomati e studenti in quinta superiore, escludendo i quartini del 2023.
    Nuove regole e date per il test d'ingresso a medicina

RAPPORTO DI LAVORO

  • Sottoscritto contratto collettivo nazionale quadro 2022-2024: in data 22 febbraio è stato ufficialmente sottoscritto il Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2022-2024. Il testo, all’art. 5, conferma la struttura del Comparto dell’Istruzione e della Ricerca: come specificato al comma 3, sono comprese le “Università, Istituzioni Universitarie e le Aziende ospedaliero-universitarie” di cui alla lett. a) dell’art. 2 del d.lgs. 517/1999.
    Sottoscritto contratto collettivo nazionale quadro 2022-2024

  • Udienza telematica da ripetere se un avvocato non è stato ammesso nella stanza virtuale: il Consiglio di Stato, con sentenza n. 410/2024, ha stabilito che l’udienza da remoto deve essere ripetuta nel caso in cui uno degli avvocati di parte, per causa ad esso non imputabile, sia rimasto in attesa nella sala di aspetto della piattaforma, in assenza di ammissione alla discussione della causa.
    Processo amministrativo: l’udienza telematica si ripete se uno degli avvocati è rimasto in attesa senza essere ammesso

  • Mobbing: focus sull'intento persecutorio: nel processo di accertamento del mobbing, la chiave è l'intento persecutorio, indipendentemente dalla legittimità degli atti singoli. La vittima deve dimostrare questo intento, e la legittimità degli atti è rilevante solo indirettamente. La Corte di Cassazione con sentenza n. 3822/2024 sottolinea l'importanza della consulenza medico-legale nell'accertamento del mobbing e la necessità di motivazioni adeguate nel caso in cui il giudice decida di non seguire le conclusioni dell'esperto. Anche se il mobbing non viene accertato, il giudice deve valutare la responsabilità del datore di lavoro per un ambiente lavorativo dannoso.
    Mobbing: focus sull'intento persecutorio

  • Responsabilità del datore di lavoro anche senza mobbing: la Cassazione, con ordinanza n. 4279/2024, ha affermato che, anche in assenza di mobbing, il giudice deve valutare se il datore di lavoro abbia adottato misure adeguate a tutelare l'integrità fisica e morale del lavoratore. Infatti il datore di lavoro ha l'onere di dimostrare di aver preso tutte le misure necessarie, mentre il lavoratore deve provare il danno e il nesso causale tra l'ambiente di lavoro e il danno. In giurisprudenza è stato stabilito che se non sono presenti gli elementi caratteristici del mobbing, è comunque fondamentale esaminare se il datore di lavoro è responsabile per non aver impedito, anche solo colposamente, che un ambiente lavorativo stressante causasse danni alla salute dei dipendenti.
    Responsabilità del datore di lavoro anche senza mobbing
    Corte di Cassazione, ordinanza n. 4279/2024 

  • Estorsione da parte del datore di lavoro si configura solo in presenza di rapporto di lavoro in atto: la Cassazione ha stabilito che il reato di estorsione da parte del datore di lavoro nei confronti di un lavoratore si configura solo quando esiste già un rapporto di lavoro in atto. La minaccia di costringere un aspirante lavoratore ad accettare condizioni contrarie alla legge prima dell'instaurazione effettiva del rapporto non costituisce estorsione, poiché manca il requisito della minaccia. Tuttavia, se il datore di lavoro, con l'intenzione di costringere i dipendenti ad accettare condizioni peggiorative, minaccia di interrompere il rapporto di lavoro attraverso licenziamento o dimissioni forzate, si configura il reato di estorsione.
    Estorsione del datore nei confronti del lavoratore solo se c’è rapporto di lavoro

  • Novità fiscali 2024: aliquote, detrazioni e pensioni: l’Inps, con il messaggio n. 755/2024, informa che da marzo 2024 saranno applicate le nuove disposizioni fiscali introdotte dal d.lgs. 216/2023. Le principali modifiche riguardano la riduzione degli scaglioni Irpef a tre, nuove aliquote (23%, 35%, 43%), e l'aumento della detrazione per redditi da lavoro dipendente. Il trattamento integrativo è riconosciuto a determinate condizioni. Inoltre, si forniscono istruzioni sul calcolo degli assegni straordinari nel settore del credito e del credito cooperativo.
    Novità fiscali 2024: aliquote, detrazioni e pensioni

  • Discriminazione di genere nell'accesso ai diritti di genitorialità: l'ordinanza del 25 gennaio 2024 del Tribunale di Bergamo affronta la questione della discriminazione da parte dell'INPS nei confronti delle coppie dello stesso sesso per quanto riguarda l'accesso e la presentazione delle domande di congedi e permessi legati alla genitorialità. Il Tribunale riconosce la legittimazione di un'associazione LGBTI+ nel contestare l'esclusione di tali diritti e stabilisce che il comportamento dell'INPS è discriminatorio. Viene ordinato all'INPS di modificare il sistema informatico entro due mesi, consentendo alle coppie dello stesso sesso di presentare domande per i benefici in modo equiparato alle coppie eterosessuali.
    Discriminazione di genere nell'accesso ai diritti di genitorialità

  • Nuove regole sull’Ape sociale 2024: la circolare n. 35 dell’Inps del 20/02/2024 fornisce chiarimenti sulle nuove regole dell'Ape sociale introdotte dalla legge di Bilancio 2024. Il requisito anagrafico è aumentato a 63 anni e 5 mesi, anche per coloro che hanno perfezionato i requisiti in passato o sono decaduti dall'indennità. Cambia il regime di incumulabilità dell'indennità con i redditi, con divieto di svolgere attività di lavoro dipendente o autonomo o attività autonoma occasionale con reddito superiore a 5.000 euro annui per coloro che ottengono la certificazione nel 2024.
    Nuove regole sull’Ape sociale 2024: chiarimenti Inps sui requisiti e incumulabilità

  • Linee guida per la denuncia di emolumenti arretrati dopo la cessazione del servizio: l’Inps, con il messaggio n. 749/2024 fornisce istruzioni sulla compilazione della denuncia per gli emolumenti arretrati dopo la cessazione del servizio, in particolare per beneficiari dell'esonero di cui alla legge 213/2023.
    Messaggio INPS n. 749 del 20-02-2024

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Nessun obbligo di ufficio dedicato per i procedimenti disciplinari: la Cassazione, nella sentenza n. 1016/2024, afferma che la costituzione dell'Ufficio per i procedimenti disciplinari nella PA non richiede la creazione di un ufficio separato o la designazione di un responsabile specifico. La terzietà è legata alla distinzione organizzativa, non alla neutralità del datore di lavoro che conduce il giudizio disciplinare. La Corte sottolinea l'importanza di interpretare le regole procedimentali senza eccessivo formalismo, in coerenza con la tutela del diritto di difesa dei dipendenti pubblici.
    Nessun obbligo di ufficio dedicato per i procedimenti disciplinari
    Corte di Cassazione, sentenza n. 1016/2024

  • Syllabus: nuova sezione per monitorare la formazione dei dipendenti: il nuovo aggiornamento del portale Syllabus introduce una sezione chiamata "Fascicolo formativo del dipendente" che consente ai dipendenti di visualizzare in tempo reale i risultati della loro formazione sulla piattaforma. La sezione fornisce un riepilogo degli avanzamenti nelle competenze, il tempo impiegato nella formazione e un confronto tra il livello di competenza iniziale e quello raggiunto.
    Syllabus: nuova sezione per monitorare la formazione dei dipendenti

PRIVACY

  • Entrata un vigore del Digital Service Act: il Regolamento UE 2022/2065 relativo a un mercato unico dei servizi digitali, c.d. Digital Service Act (DSA), rappresenta una risposta normativa essenziale per affrontare le sfide del mercato digitale contemporaneo. Mirando a coniugare innovazione con sicurezza e trasparenza, vengono stabiliti dei criteri per rafforzare la responsabilità delle piattaforme digitali, senza compromettere la dinamicità del mercato. Il DSA è cruciale per promuovere uno spazio virtuale sicuro e inclusivo, affrontando le esigenze del mercato digitale attuale.
    Entrata un vigore del Digital Service Act: innovazione, sicurezza e trasparenza nel mondo digitale
    Digital Service Act

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Notizie di interesse al 16-02-2024

by Nikol Reggioni -

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Piano Triennale per l'Informatica nella PA 2024-2026: l'Agenzia per l'Italia Digitale ha presentato il Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, trattasi di un documento di programmazione strategica per la PA, risultato di consultazioni con università, ricerca e imprese, in cui le PA e le imprese interessate troveranno tutte le informazioni e le azioni da mettere in campo per concorrere allo sviluppo della maturità digitale del Paese nei prossimi tre anni. Le novità includono l'integrazione di principi guida allineati al PNRR, l'attenzione all'IA e una sezione contenente diversi strumenti operativi per le amministrazioni.
    Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026

  • Libertà di scelta nei metodi di selezione pubblica: il Tar del Lazio con la sentenza n. 2948/2024 ha stabilito che le nuove regole sull'accesso agli impieghi nella PA, introdotte dal D.p.r. 82/2023, promuovendo l'uso dello strumento informatico nelle prove scritte, non sono vincolanti. Gli enti possono scegliere di condurre le prove in modalità cartacea, ma devono motivare questa scelta, dimostrando la coerenza con l'obiettivo di garantire il miglior ed efficiente metodo di selezione. Il giudice ha chiarito che, sebbene la preferenza legislativa sia per l'uso dell'informatica, le modalità di selezione sono a discrezione dell'amministrazione, che, però, deve indicare nel bando le prescrizioni per assicurare imparzialità ed efficienza della procedura.
    Libertà di scelta nei metodi di selezione pubblica
    Tar Lazio, sentenza n.2948/2024

  • Requisiti del controllo pubblico delle partecipate: la Corte dei conti per l'Emilia Romagna, nella deliberazione n. 6/2024, sostiene che non siano necessari atti formali, come i patti parasociali scritti, per qualificare il controllo pubblico delle società partecipate. La Corte ritiene sufficiente che una o più amministrazioni pubbliche, in assemblea ordinaria, dispongano dei voti previsti dall'art. 2359 c.c. Inoltre, la Corte suggerisce la possibilità di prevedere espressamente in sede statutaria o regolamentare il parere dell'organo di revisione durante l'adozione di delibere di riordino periodico delle partecipazioni.
    Controllo pubblico società partecipate: atti formali e ruolo del revisore

  • Principio del contrarius actus e vizio di incompetenza: il "contrarius actus” è un principio che si applica nell'ambito dell'autotutela amministrativa e che stabilisce che l'organo amministrativo che ha emanato un atto ha il potere di revocarlo o annullarlo d'ufficio, anche in caso di vizi come l'incompetenza. La decisione del Consiglio di Stato enfatizza che questo principio si applica uniformemente a diverse categorie di vizi e che l'organo originario è competente a riesaminare e annullare il proprio atto che ha adottato, anche quando il vizio riscontrato è quello dell’incompetenza.
    Principio del contrarius actus e vizio di incompetenza
    Consiglio di Stato, sentenza n. 11307/2023

RAPPORTI DI LAVORO

  • Incompatibilità nel pubblico impiego privatizzato: la giurisprudenza della Cassazione, riguardo al pubblico impiego privatizzato, indica che in caso di incompatibilità, emergono due aspetti rilevanti: la cessazione automatica del rapporto se l'incompatibilità persiste oltre il termine assegnato al dipendente e la responsabilità disciplinare in caso di violazione del dovere di esclusività. La prima è una conseguenza oggettiva, prescindendo da valutazioni sulla gravità dell’inadempimento, mentre la seconda richiede una valutazione di proporzionalità tra fatto contestato e sanzione, considerando tutti gli aspetti sia oggettivi che soggettivi della condotta. Questo principio è stato confermato dal Consiglio di Stato nella sentenza 746/2024.
    Incompatibilità nel pubblico impiego privatizzato e le conseguenze disciplinari
    Consiglio di Stato, sentenza n. 746/2024

  • Controllo dopo lunghe assenze solo per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria: solo i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria sono tenuti a sottoporsi a un controllo medico dopo un'assenza per motivi di salute superiore a sessanta giorni al fin di verificarne l’idoneità alla mansione, come chiarito dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha nell'interpello n.1/2024 del 6 febbraio scorso che questa norma si applica solo a coloro esposti a rischi specifici sul luogo di lavoro, e non a tutti i dipendenti.
    Sorveglianza sanitaria: controlli dopo lunghe assenze

  • Permessi retribuiti per tirocini: per i tecnici dell’Aran gli studenti-lavoratori possono utilizzare permessi retribuiti per svolgere tirocini se necessari per il conseguimento del titolo di studio: è, quindi, possibile utilizzare parte del plafond annuo di ore di permesso (150 ore) per l’espletamento di questi tirocini.
    Permessi retribuiti per tirocini

  • Regolamentazione dei tempi nel tirocinio: la normativa attuale sul tirocinio, un percorso formativo on the job, è ancora disciplinata dalle linee guida del 2017, ma il recente art. 1, comma 720 della Legge n. 234/2021 ne ha ridefinito la nozione. Attualmente, mancando nuove linee guida, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro conferma l'applicazione delle vecchie. Tuttavia, la regolamentazione sui tempi di esecuzione dell'attività formativa è generica, creando rischi di inadempienza e conseguente contenzioso. Si suggeriscono accorgimenti formali, come evitare regolamenti aziendali standardizzati e comunicare dettagliatamente al tirocinante e a un referente aziendale le modalità operative. Gli accorgimenti sostanziali includono la gestione prudente dell'orario di formazione, la presenza del tutor durante l'attività, evitare riproporzionamenti dell'indennità di partecipazione e precisare nel Piano Formativo Individuale la distribuzione oraria dell'attività formativa.
    Regolamentazione dei tempi nel tirocinio: accorgimenti operativi per evitare inadempienze

  • Scambio dei badge costituisce truffa aggravata ai danni dello stato: la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1999/2024 ha dichiarato che sono responsabili del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato i dipendenti pubblici che si scambiano i badge al fine di indicare falsamente orari di entrata e uscita dal servizio: tale comportamento può configurare un danno economico all'amministrazione.
    Truffa orari di lavoro: confermata la condanna per i dipendenti pubblici
    Cassazione, sentenza n.1999/2024

  • Flessibilità del demansionamento: la Corte di Cassazione, con sentenza n. 2739/2024, ha stabilito che nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo non è necessario sopprimere tutte le mansioni del dipendente, ma è sufficiente una ridistribuzione o diversa organizzazione imprenditoriale tra il personale già esistente. Se il posto viene soppresso solo parzialmente, il datore di lavoro deve valutare l'utilità dello svolgimento dell'attività residuale dal dipendente: tuttavia, per considerare possibile l'utilizzo parziale, le mansioni residue devono essere oggettivamente autonome e non connesse con quelle che sono state soppresse.
    Flessibilità del demansionamento
    Sentenza n.2739/2024 Corte di Cassazione

  • Aggiornamento Uniemens per lavoratori in comando presso PA: questo messaggio dell’INPS fornisce istruzioni specifiche alle aziende riguardo alla corretta segnalazione nel flusso Uniemens dei lavoratori in comando presso pubbliche amministrazioni, con posizione contributiva identificata dal codice CSC 3.01.01.
    Aggiornamento Uniemens per Lavoratori in Comando presso P.A.

  • Assistente virtuale intelligente sull’Assegno Unico Universale: l'INPS ha implementato un Chat Bot informativo sull'Assegno Unico Universale, utilizzando tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa nel contesto del PNRR.. Accessibile dal portale INPS, l'Assistente digitale offre supporto 24/7 per rispondere alle domande dei cittadini in modo immediato e personalizzato. La chat interattiva fornisce informazioni dettagliate sulla normativa e sulla procedura, contribuendo all'allenamento continuo del sistema grazie alle interazioni degli utenti. Il servizio sarà esteso ad altre prestazioni dell'INPS nel corso del primo semestre del 2024.
    Assistente virtuale intelligente sull’Assegno Unico Universale

PRIVACY

  • Sicurezza dei dati nel lavoro: approvato un nuovo Codice di Condotta: il Garante Privacy ha approvato il Codice di condotta promosso da Assolavoro, che definisce le buone pratiche per il trattamento dei dati nelle attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale. Il Garante ha, poi, nello stesso provvedimento, accreditato un Organismo di monitoraggio indipendente incaricato di verificare che che le disposizione del Codice vengano rispettate e di gestire la risoluzione dei reclami.Il Codice introduce disposizioni a tutela dei candidati, vietando alle agenzie di lavoro di raccogliere informazioni su opinioni politiche, religiose o sindacali dei lavoratori. Inoltre, limita la raccolta di dati online a informazioni professionali e impone restrizioni sulla comunicazione di referenze professionali senza il consenso esplicito del candidato. Per quanto riguarda le decisioni basate su trattamenti automatizzati, le agenzie devono condurre una valutazione di impatto e garantire ai lavoratori il diritto di intervento umano, di esprimere opinione e di contestare decisioni totalmente automatizzate. Questo Codice è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
    Sicurezza dei dati nel lavoro: approvato un nuovo Codice di Condotta
    Provvedimento Garante Privacy dell'11 gennaio 2024 - Codice di condotta per il settore delle APL 

  • Accesso ai dati del defunto: in una controversia sulla divulgazione dei dati del beneficiario di polizze assicurative "vita", la Cassazione ha stabilito che il giudice non deve verificare la qualità di erede del richiedente o se il beneficiario abbia diritti ereditari, ma deve solo assicurarsi che la richiesta non sia completamente pretestuosa. L’art. 2-terdecies, comma 5 del d.lgs. n. 196/2003 stabilisce che i dati personali dei defunti possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio o da chi agisce a tutela dell’interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione. L’unico vincolo è rappresentato dal divieto espresso dall’interessato attraverso una dichiarazione scritta, ma tale divieto, però, non può pregiudicare l’esercizio da parte dei terzi dei diritti patrimoniali derivanti dalla morte dell’interessato e del diritto di difendere in giudizio i propri interessi.
    Polizze Vita: focus sull'accesso ai dati del beneficiario

UNIVERSITÀ

  • Consolidamento della posizione studentesca: il principio di vantaggio derivante dalla tutela cautelare: la tutela cautelare concessa dal giudice può consolidare la posizione di vantaggio di un individuo nel tempo. Nel caso specifico, il Tar ha stabilito che, data la situazione consolidata nel tempo e il superamento di esami durante il corso universitario, il ricorrente non aveva più un interesse attuale nel ricorso, dichiarandolo improcedibile. Consolidamento della posizione studentesca: il principio di vantaggio derivante dalla tutela cautelare

  • Omissione delle coordinate bancarie causa la perdita della borsa di studio: la sentenza del Tar Lazio n. 1665/2024 stabilisce che uno studente universitario, vincitore di una borsa di studio, perde tale beneficio se omette di compilare il campo delle coordinate bancarie. Anche gli studenti idonei, ma non vincitori, devono essere vigili, poiché potrebbero diventare beneficiari successivamente. La sentenza si basa sul principio che chiunque interagisce con la pubblica amministrazione è tenuto ad esercitare una diligenza almeno media, assumendosi le conseguenze delle proprie distrazioni. L'omissione delle coordinate bancarie, nonostante il chiaro avviso del bando, violerebbe il principio della par condicio.
    Principio di Diligenza: omettere coordinate bancarie causa la perdita della borsa di studio
    Tar Lazio, sentenza n. 1665/2024

  • Nuovi percorsi di abilitazione docente in Italia: l'Anvur ha approvato l'abilitazione degli aspiranti docenti in Italia, in conformità con il d.l. 36/2022 che ha introdotto l'obbligo di possedere 60 crediti universitari o accademici in abbinata alla laurea per abilitarsi in una classe di concorso per poi tentare la strada della cattedra.
    Nuovi percorsi di abilitazione docente in Italia

  • Criteri valutativi per professori universitari: la sentenza 223/2024 del Consiglio di Stato fornisce linee guida per le commissioni di selezione dei futuri professori universitari, sottolineando l'importanza di criteri, parametri e indicatori nella valutazione. Oltre a ciò, le commissioni devono anche giustificare con una congrua motivazione la scelta finale, così da far emergere in modo quanto più preciso ed esauriente possibile le ragioni della prevalenza di un candidato sull'altro, esercitando una discrezionalità, ma nel rispetto di regole e standard riconosciuti. I criteri devono essere chiari ed oggettivi, evitando vaghezze che potrebbero compromettere la coerenza nelle valutazioni all'interno di un medesimo settore concorsuale.
    Criteri valutativi per professori universitari
    Consiglio di Stato, sentenza n.223/2024

  • Divieto di nepotismo applicabile ai professori in pensione con incarichi a contratto: il TAR Piemonte, con la sentenza n. 1042/2023, ha esteso il divieto di "nepotismo universitario" anche ai professori in pensione che rimangono in Ateneo con incarichi a contratto. La normativa proibisce la partecipazione a procedimenti di chiamata di coloro con parentela fino al quarto grado con un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata; ovvero con il rettore, il direttore generale o un componente del consiglio di amministrazione dell'ateneo.
    Nepotismo universitario: il divieto si estende anche ai professori in pensione con incarichi a contratto
    Tar Piemonte, sentenza n. 10427/2023

Notizie di interesse al 09-02-2024

by Nikol Reggioni -

UNIVERSITÀ

  • Didacta Italia 2024: on line il programma scientifico del MUR e della CRUI: il MUR in collaborazione con la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) ha organizzato tre giorni di eventi, chiamata Didacta Italia 2024, che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 20 al 22 marzo. Tutto il programma scientifico può essere consultato alla pagina dedicata. Il programma scientifico include seminari, workshop e tavole rotonde, coinvolgendo una trentina di atenei e il CINECA e gli argomenti trattati includono l'Erasmus italiano, l'intelligenza artificiale nell'istruzione, modelli innovativi di didattica universitaria, alta formazione artistica, musicale e coreutica, interdisciplinarietà, orientamento, soft skills, blended learning e pari opportunità. 
    Didacta Italia 2024: on line il programma scientifico del Ministero dell’Università e della Ricerca e della CRUI

  • Prima settimana STEM: il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha annunciato l’avvio della prima Settimana Nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), dal 4 all'11 febbraio, con lo scopo di sensibilizzare e stimolare l'interesse degli studenti verso queste discipline. Il  portale web del MUR fornisce dettagli sugli eventi organizzati da Atenei e Enti di Ricerca in questa settimana di orientamento e promozione. Le iniziative dell'Università di Padova, nello specifico, variano dall’Intelligenza Artificiale, alla presenza delle donne nella scienza, al futuro della medicina e sostenibilità ambientale. 
    Parte la prima settimana nazionale STEM: iniziative e campagne per promuovere le discipline scientifiche e tecniche tra gli studenti
    Iniziative proposte

ACCESSO AGLI ATTI

  • Il concorrente bocciato può visionare tutti gli atti del concorso anche se non l’ha vinto nessuno: il Tar Lazio, con la sentenza n. 19443/2023, ha stabilito che anche in assenza di vincitori in un concorso, il concorrente bocciato ha il diritto di accedere ai curricula degli altri partecipanti e dei commissari esaminatori. Più specificatamente il Tar ha chiarito che tutti i documenti relativi ai procedimenti selettivi, compresi curricula, verbali e schede di valutazione, non sono soggetti a riservatezza in quanto i partecipanti al concorso hanno accettato la competizione e la comparazione dei valori è essenziale per la valutazione. 
    Il concorrente bocciato può visionare tutti gli atti del concorso anche se non l’ha vinto nessuno
    Tar Lazio, sentenza n. 19443/2023

PRIVACY

  • Webscraping: l’indagine conoscitiva del Garante privacy: il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'indagine sul Webscraping con provvedimento n. 621 del 21 dicembre 2023, dando a soggetti e società interessate 60 giorni per presentare osservazioni. Il Webscraping coinvolge la raccolta automatica di dati dai siti web attraverso l'uso di software o script, sollevando preoccupazioni sulla privacy e il trattamento dei dati senza il consenso degli interessati. L'indagine mira a comprendere come le innovazioni nel Webscraping possano rispettare i principi di tutela dei diritti degli interessati, mantenendo un equilibrio tra progresso tecnologico e rispetto dei diritti individuali.
    Webscraping: l’indagine conoscitiva del Garante privacy

  • Rispetto dei termini nei procedimenti del Garante Privacy: il Tribunale di Roma con sentenza del 13 febbraio 2023 ha annullato, per il mancato rispetto dei termini sanzionatori previsti da regolamento, un provvedimento Garante con cui era stata inflitta una sanzione per violazioni nell’ambito dell’attività di telemarketing. Il Tribunale sostiene che la perentorietà di questi termini è essenziale per il rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento e dei diritti costituzionalmente garantiti, come il diritto di difesa. In particolare, la sentenza sottolinea come procedimenti di durata sostanzialmente indeterminata siano incompatibili con diritti costituzionalmente garantiti come quello di difesa. Inoltre, afferma che il termine inizia a decorrere dalla conoscenza effettiva del fatto sanzionabile. 
    Il Tribunale di Roma sottolinea l'importanza del rispetto dei termini nei procedimenti del Garante Privacy

  • No a cancellazione di un articolo dall’archivio online di un quotidiano: una donna aveva presentato un reclamo al Garante privacy chiedendo la cancellazione dei suoi dati personali da un articolo conservato nell'archivio online di un quotidiano nazionale, poiché riteneva che le informazioni fossero obsolete e dannose per la sua reputazione, oltre che non più attuali dal momento che riguardavano una vicenda giudiziaria per la quale la donna era stata condannata (ma ormai aveva scontato la pena). Il Garante ha respinto il reclamo, sostenendo che l'archiviazione dell'articolo per scopi storico-documentaristici è legittima, ma ha ordinato all'editore di impedire l'indicizzazione del contenuto da parte dei motori di ricerca esterni al sito del giornale, non sussistendo ragioni di interesse pubblico che giustificassero la reperibilità continua dell'articolo.
    Garante: no a cancellazione di un articolo dall’archivio online di un quotidiano

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

  • Istituzione dell’Ufficio Europeo per l’AI: all'interno dell'Unione Europea, è stato istituito l'Ufficio Europeo per l'Intelligenza Artificiale, che mira a garantire sicurezza, trasparenza e rispetto dei diritti fondamentali, collaborando con vari stakeholder per promuovere un approccio condiviso alla governance dell'IA, oltre al fatto di rappresentare un passo importante verso la realizzazione di un ecosistema di IA etico, sicuro e prospero nell'UE. 
    Delineare il futuro dell'IA: visioni e sfide dell'Ufficio Europeo

RAPPORTO DI LAVORO

  • Online la newsletter e il podcast PArliamo di febbraio: è uscito il numero della newsletter "Parliamo" del Dipartimento della Funzione Pubblica che si concentra su diverse tematiche rilevanti per i dipendenti pubblici. Tra i punti salienti, vengono approfondite le novità nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) nei settori dell'istruzione, ricerca e dirigenza sanitaria, con particolare attenzione alle trattative per il periodo 2022-2024.
    Online la newsletter e il podcast PArliamo di febbraio

  • Aggiornamento Assegno Unico e Universale (AUU) 2024: l'Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) per il 2024 è stato rideterminato secondo il decreto legislativo 230/2021, che prevede un adeguamento annuale in base all'indice del costo della vita. I nuovi importi e le soglie ISEE sono stati aggiornati considerando un aumento del +5,4%, come comunicato dall'ISTAT il 16 gennaio 2024. Il pagamento dell'AUU per gennaio 2024 è stato effettuato con i valori del 2023, ma da febbraio 2024 in poi verranno utilizzati i nuovi valori. Eventuali conguagli per l'importo già pagato a gennaio saranno effettuati nella mensilità di febbraio 2024.
    Aggiornamento Assegno Unico e Universale (AUU) 2024

  • Termine per la ripresa del servizio in caso di licenziamento illegittimo: la Corte di Cassazione ha confermato che il datore di lavoro può invitare il dipendente a riprendere le mansioni in qualsiasi momento, anche prima del limite massimo di 30 giorni previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Tuttavia, ciò non preclude la cessazione definitiva del rapporto di lavoro, che si considera concluso irrevocabilmente al trentesimo giorno dalla notifica del licenziamento. La decisione sottolinea l'importanza di un equilibrio tra i diritti dei lavoratori e le esigenze produttive delle imprese. La sentenza pone l'accento sulla necessità di un dialogo continuo tra le parti sociali per garantire un mercato del lavoro equo e sostenibile.
    Licenziamento illegittimo: la Cassazione chiarisce il termine per la ripresa del servizio
    Ordinanza n. 3264/2024 Corte di Cassazione

  • Nullo il licenziamento disciplinare per violazione delle procedure: laCorte di Cassazione, con la sentenza n. 2859/2024, ha stabilito che la violazione delle procedure disciplinari comporta la nullità del provvedimento disciplinare e concede al lavoratore il diritto al reintegro nel posto di lavoro e al pagamento delle retribuzioni arretrate. Nel caso in questione, il licenziamento disciplinare di un lavoratore è stato dichiarato nullo a causa della mancata osservanza delle procedure stabilite dall'art. 53 del R.D. n. 148/1931. 
    Nullo il licenziamento disciplinare per violazione delle procedure
    Sentenza n. 2859/2024 Corte di Cassazione

  • Anche le società private che lavorano col pubblico sono tenute a obblighi di trasparenza e pubblicità: l’Anac, con la delibera n. 24 del 17 gennaio 2024, ha stabilito che, tra i soggetti tenuti a obblighi di pubblicità e trasparenza, in base al decreto n. 33/2013, rientrano anche le società interamente private, con bilancio superiore a 500.000 euro, che, indipendentemente dalla partecipazione di pubbliche amministrazioni, esercitino funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore di pubbliche amministrazioni o di gestione di servizi pubblici.
    Società private che lavorano col pubblico sono tenute a obblighi di trasparenza e pubblicità

  • Servizio digitale per la presentazione delle domande di pensione anticipata: il sistema online per richiedere la pensione anticipata è stato aggiornato per riflettere i cambiamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2024. Le modifiche riguardano le richieste di "Pensione Anticipata Flessibile Legge di bilancio 2023/2024" e "Pensione Anticipata Opzione donna legge di bilancio 2023/2024". Nel caso della richiesta per "Opzione donna", le lavoratrici possono ora fornire anche il numero dei figli durante la procedura.
    Pensione anticipata: il servizio digitale per la presentazione delle domande INPS

Notizie di interesse al 02.02.2024

by Beatrice Bastianello -

RAPPORTO DI LAVORO

  • Esonero contributivo delle lavoratrici con figli: l'INPS ha approvato l'esonero contributivo per le lavoratrici con figli, come previsto dalla legge di Bilancio 2024. L'agevolazione, operativa dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, esenta le lavoratrici dal pagamento dei contributi previdenziali in busta paga, senza influire sulla loro posizione pensionistica. La misura si applica per tre anni e riguarda principalmente le lavoratrici con almeno tre figli. Per il 2024, sono incluse anche quelle con almeno due figli, purché il più giovane abbia meno di 10 anni. L'esonero può essere richiesto per contratti a tempo indeterminato e viene esteso a lavoratrici con apprendistato o in somministrazione, ma non si applica alle lavoratrici domestiche. L'importo massimo di riduzione contributiva è di 3000 euro annui, applicato mensilmente o giornalmente. 
    Circolare INPS  n. 27 del 31-01-2024

  • Sistema INPS per gestione delle pensioni anticipate flessibili: il messaggio dell’INPS comunica l'implementazione di un sistema per la gestione delle domande di pensione, consentendo la presentazione delle istanze di pensione anticipata flessibile, come previsto dalla legge del 30 dicembre 2023.
    Messaggio INPS n. 454 del 01-02-2024

  • Pensioni e incumulabilità con redditi da lavoro: la normativa vigente stabilisce alcuni casi di incumulabilità tra le pensioni e i redditi da lavoro: per esempio la non cumulabilità con i redditi provenienti sia da lavoro dipendente che autonomo è prevista per le pensioni quota 100, quota 102 e pensioni anticipate flessibili dal primo giorno di decorrenza della pensione fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.
    Comunicato stampa INPS del 30 gennaio 2024

  • Valutazione della responsabilità della PA in caso di presunte condizioni stressogene: nel valutare situazioni legate a presunte condotte vessatorie o stressogene in ambito lavorativo, è necessario analizzare attentamente le circostanze specifiche del caso. La Corte ha sottolineato che, anche se possono sussistere difficoltà operative e di comunicazione, ciò non implica automaticamente la presenza di comportamenti persecutori o vessatori da parte del datore di lavoro (quindi di mobbing) e nemmeno di straining (fattispecie più tenue del mobbing).
    Cassazione, ordinanza n. 2870/2024

  • La Cassazione salva il lavoro precario: da garantire la continuità delle prestazioni: le clausole contrattuali che discriminano i lavoratori a tempo determinato possono essere disapplicate se sono in contrasto con le norme dell'Unione Europea. La Cassazione sostiene che interpretare in modo troppo letterale tali clausole può condurre a una discriminazione ingiustificata dei lavoratori a tempo determinato, in violazione delle normative europee. Inoltre, si sottolinea che l'esperienza professionale maturata durante i contratti a termine dovrebbe essere considerata utile per l'assunzione a tempo indeterminato a meno che non sia trascorso un periodo di "soluzione di continuità" che renda questa esperienza non pertinente per il nuovo incarico.
    La Cassazione salva il lavoro precario: da garantire la continuità delle prestazioni
    Cassazione, ordinanza n. 1065/2024

  • Legittimo il licenziamento del dipendente che lavora altrove durante la malattia: la Corte di Cassazione, con l'ordinanza 1472/2024, ha stabilito che svolgere attività durante un'assenza per malattia costituisce un illecito di pericolo, anche se non ha effettivamente causato un'incapacità temporanea di ripresa del lavoro. Nel caso specifico, una lavoratrice licenziata per aver lavorato in una pizzeria durante un congedo per lombalgia ha visto respinto il ricorso in cassazione. La Corte ha sostenuto che tale comportamento viola il vincolo fiduciario con il datore di lavoro, dimostrando scarsa correttezza e buona fede nel rapporto di lavoro.
    Legittimo il licenziamento del dipendente che lavora altrove durante la malattia
    Cassazione, ordinanza n. 1472/2024

  • In ferie stessa retribuzione di quando si lavora: la Cassazione, con la sentenza 2674/2024, ha stabilito che la retribuzione dovuta durante le ferie annuali, in conformità all'articolo 7 della direttiva 2003/88/CE come interpretato dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea, comprende ogni importo pecuniario correlato all'esecuzione delle mansioni e allo status del lavoratore. La decisione mira a evitare che una diminuzione della retribuzione durante le ferie possa scoraggiare i dipendenti dal fruire di questo periodo di riposo.
    In ferie stessa retribuzione di quando si lavora
    Cassazione, ordinanza n. 2674/2024

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Terzietà dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari: la Cassazione ha sottolineato, nell’ordinanza n. 1016/2024, che il principio di terzietà, fondamentale per la corretta individuazione dell'ufficio dei procedimenti disciplinari, non deve essere confuso con l'imparzialità dell'organo giudicante. Il giudizio disciplinare, infatti, è condotto dal datore di lavoro, che è parte del rapporto e non può essere completamente imparziale. La legge sulla competenza per i procedimenti disciplinari, in particolare gli articoli 55 e 55-bis del d.lgs. 165/2001, deve essere interpretata in modo da garantire il diritto di difesa dei dipendenti pubblici senza eccessivo formalismo.
    La terzietà dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD)
    Cassazione, ordinanza n. 1016/2024

  • Inconferibilità e incompatibilità: consultazione per i modelli delle dichiarazioni pubbliche: l’ANAC ha avviato una consultazione on line sui modelli relativi alle dichiarazioni di incompatibilità e inconferibilità. Questa iniziativa coinvolge dirigenti, direttori e titolari di incarichi dirigenziali e amministrativi che hanno il compito di rendere pubblici questi modelli.
    Inconferibilità e incompatibilità: consultazione per i modelli delle dichiarazioni pubbliche

  • Illegittimo il divieto di pagare al dipendente pubblico le ferie non godute in caso di dimissioni volontarie: la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con la sentenza del 18 gennaio 2024 (C‑218/22), ha dichiarato che il divieto introdotto dall'art. 5, comma 8, del d.l. 95/2012, che impedisce di pagare un'indennità finanziaria per le ferie non godute in caso di dimissioni volontarie di un lavoratore pubblico dipendente, è illegittimo. Tale divieto, infatti, contrasta con la direttiva 2003/88/CE sull'organizzazione dell'orario di lavoro e con l'art. 31, par. 2, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Secondo la Corte, il divieto viola il diritto del lavoratore alle ferie annuali retribuite e non può essere giustificato dalla necessità di contenere la spesa pubblica o dalle esigenze organizzative del datore di lavoro pubblico. In ogni caso, però, i dirigenti pubblici sono responsabili di prendere iniziative affinché i dipendenti fruiscano delle ferie anziché monetizzarle: infatti i dipendenti e i dirigenti hanno diritto alla monetizzazione delle ferie non godute, a meno che l'ente dimostri che la scelta di non fruirne è esclusivamente del lavoratore.
    Illegittimo il divieto di pagare al dipendente pubblico le ferie non godute in caso di dimissioni volontarie
    Dirigenti responsabili per non avere assunto tutte le iniziative necessarie al collocamento in ferie del personale
    Corte di Giustizia Unione Europea, sent. n. 218/22 del 2024

APPALTI E ANTICORRUZIONE

Notizie di interesse al 26.1.2024

by Martina Bonazzoli -

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Prime indicazioni operative in materia sulla misurazione e di valutazione della performance individuale: con nota prot. n. 430 del 24/01/2024 il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha fornito, a seguito delle nuove indicazioni in materia di misurazione e di valutazione della performance individuale di cui alla direttiva del 28/11/2023, alcune informazioni sugli adempimenti preliminari a carico delle Amministrazioni.
    Prime indicazioni operative misurazione e valutazione performance individuale

  • Gli indirizzi del CIV dell’INPS sulla liquidazione dei Trattamenti di fine servizio: il 23 gennaio scorso, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'INPS ha adottato la deliberazione n. 2/2024 riguardante i Trattamenti di fine servizio e fine rapporto dei pubblici dipendenti, comprese le anticipazioni TFS/TFR del Fondo Welfare e le liquidazioni per gli iscritti ai fondi di previdenza Perseo Sirio ed Espero.
    Gli indirizzi del CIV dell’INPS sulla liquidazione dei Trattamenti di fine servizio

  • Concorsi pubblici: sindacabilità della correttezza delle risposte ai quesiti c.d. situazionali. Il Consiglio di Stato afferma che la valutazione delle risposte ai quesiti situazionali nelle procedure selettive è di competenza dell'Amministrazione e rientra nell'ambito della sua discrezionalità. Il giudice amministrativo non può sostituirsi a questa valutazione, a meno che non vi siano vizi come illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà o travisamento del fatto. La sentenza sottolinea che nei test situazionali, finalizzati a valutare soft skills, l'Amministrazione deve formulare domande dettagliate che consentano ai candidati di dimostrare le loro abilità in contesti specifici.
    Concorsi pubblici: sindacabilità della correttezza delle risposte ai quesiti c.d. situazionali
    Sentenza n. 579/2024 Consiglio di Stato

  • Pa, posizioni contributive regolarizzate senza versare: la legge di Bilancio 2024 e il decreto Milleproroghe sono intervenuti nuovamente sui termini prescrizionali delle contribuzioni dovute dalle pubbliche amministrazioni, con personale iscritto all’ex Inpdap. In attesa della circolare, con il messaggio n. 292/2024, l’Inps ha fornito le prime indicazioni.
    Pa, posizioni contributive regolarizzate senza versare

  • Concorsi pubblici, titoli di preferenza da valutare anche se non dichiarati: è legittima l’attribuzione, rispetto a due concorrenti risultati primi ex aequo in un concorso pubblico, della prima posizione a quello con maggiori titoli di preferenza, anche se non sono stati dichiarati nella domanda di partecipazione. Lo afferma il Tar Marche con la sentenza n. 51/2024.
    Concorsi pubblici, titoli di preferenza da valutare anche se non dichiarati
    Sentenza n. 51/2024 Tar Marche

UNIVERSITÀ

  • Multiversity lancia “l’assistente” ai corsi con intelligenza artificiale: Multiversity introdurrà un chatbot basato su tecnologia OpenAI presso i suoi atenei digitali. Questo assistente utilizza avanzati strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa per fornire supporto agli studenti 24/7, addestrandosi solo sui materiali dei corsi. Con oltre 200.000 studenti coinvolti, il chatbot mira a migliorare l'esperienza di studio, offrendo chiarimenti in tempo reale e supportando sia gli studenti che i docenti nell'approfondimento dei contenuti. La collaborazione tra Multiversity, OpenAI e Bain & Company sottolinea l'innovazione nell'ambito dell'IA educativa.
    Università, Multiversity lancia “l’assistente” ai corsi con intelligenza artificiale

ACCESSO AGLI ATTI

APPALTI E ANTICORRUZIONE

  • Appalti digitali, addio qualificazione per le Pa prive di piattaforma al 31 gennaio: le stazioni appaltanti in Italia devono comunicare entro il 31 gennaio 2024 la proprietà o disponibilità di una piattaforma digitale certificata all'Anac per mantenere la qualificazione ottenuta. La mancata comunicazione comporterà la decadenza della qualificazione. 
    Appalti digitali, addio qualificazione per le Pa prive di piattaforma al 31 gennaio

  • Il committente e il diritto al risarcimento dei danni: nel contesto degli appalti, se il committente esercita il diritto unilaterale di recesso secondo l'articolo 1671 del Codice Civile, può comunque richiedere la restituzione degli acconti versati e il risarcimento dei danni causati da inadempimenti verificatisi durante l'esecuzione dell'opera e attribuibili all'appaltatore. La sentenza della Corte di Cassazione del 8 gennaio 2024, n. 421, conferma che in questo caso, la contestazione di eventuali difformità o vizi nella parte già eseguita dell'opera non rientra nella disciplina della garanzia per i vizi, la quale richiede normalmente il completo compimento dell'opera.
    Appalto: in caso di recesso, il committente ha diritto al risarcimento dei danni
    Sentenza n. 421/2023 Cassazione Civile

  • Pienamente operativo sul sito Anac il fascicolo virtuale dell’operatore economico, versione 2.0: dal 1° gennaio 2024, la Piattaforma dei Contratti Pubblici utilizza il Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE) 2.0 per verificare i requisiti nelle procedure. La versione 2.0 introduce molte novità come, ad esempio, il superamento del PassOE, consentendo l'accesso tramite approvazione dell'Operatore Economico (OE) alle stazioni appaltanti. 
    "Introduzione del FVOE 2.0: Nuove Procedure Digitali per Verificare Requisiti negli Appalti Pubblici"

  • Appalti digitali e flussi finanziari. Ogni trasferimento di denaro deve essere tracciato: con la delibera n. 585 del 19 dicembre 2023, l'ANAC ha fornito aggiornamenti sulla tracciabilità dei flussi finanziari delle stazioni appaltanti in relazione alla digitalizzazione del 1º gennaio 2024. Si evidenzia la necessità di tracciare trasferimenti di denaro al di fuori del perimetro pubblico, come nei casi di subappalti a soggetti privati o acquisti di beni. Le nuove indicazioni riguardano anche i servizi sociali e le concessioni demaniali, delineando le modalità di applicazione della normativa sulla tracciabilità in queste specifiche situazioni.
    ANAC aggiorna normative sulla tracciabilità finanziaria delle stazioni appaltanti in vista della digitalizzazione del 2024

  • Gare, illegittima l’esclusione non adottata dal Rup ma dal suo superiore. Nel nuovo codice non c’è spazio per interpretazioni diverse: abilitato solo il responsabile del progetto. La recente pronuncia del Tar Lazio, sez. III. n. 655/2024, relativa alla competenza del Rup sull’adozione del provvedimento di non aggiudicazione/esclusione, pur relativa al pregresso regime normativo contiene indicazioni che confermano anche l’attuale impostazione del nuovo codice dei contratti (e segnatamente, nell’allegato I.2 relativo alle prerogative/responsabile del responsabile unico di progetto).
    Gare, illegittima l’esclusione non adottata dal Rup ma dal suo superiore
    Sentenza n. 655/2024 Tar Lazio

  • Pubblicità legale dei bandi di gara, ecco come fare tramite la Banca Dati Anac: dal 1° gennaio 2024, la pubblicità legale a livello nazionale dei bandi e degli altri atti di gara è garantita dalla Banca Dati Anac tramite pubblicazione sulla “piattaforma per la pubblicità legale degli atti”. Questa è sostituiva della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale a tutti gli effetti, compresa la decorrenza degli effetti giuridici degli atti pubblicati.
    Pubblicità legale dei bandi di gara, ecco come fare tramite la Banca Dati Anac

  • Caos gare, i bandi spediti ma non usciti in Gazzetta entro il 2023 vanno ritirati e ripubblicati sulla banca dati Anac: nella complicata fase di transizione verso la pubblicazione degli avvisi esclusivamente on line, ANAC interviene ribadendo in pieno i termini e le nuove modalità della pubblicazione degli avvisi, con un ammonimento a tutte le Pa che non avessero dato la pubblicità dei loro appalti con le nuove regole. L’Anac fa salvi solo gli avvisi che siano stati pubblicati sulla Gazzetta italiana successivamente al 31 dicembre ma anche sulla Gazzetta europea prima di tale data. In tutti gli altri casi - sia per gli appalti soprasoglia, che per quelli sottosoglia - l’uscita in Gazzetta rappresenta una forma di pubblicità «inidonea». Si suggerisce pertanto il ritiro in autotutela e la pubblicazione sulla banca dati apposita. Banca dati che, come è noto, è ancora deserta.
    Caos gare, i bandi spediti ma non usciti in Gazzetta entro il 2023 vanno ritirati e ripubblicati sulla banca dati Anac

RAPPORTO DI LAVORO

  • Nuove regole di congedo parentale nel Pubblico Impiego: le nuove disposizioni per il congedo parentale nel pubblico impiego prevedono che il primo mese sia retribuito al 100% fino ai 12 anni del figlio. Dal secondo mese in poi, nel 2024, la retribuzione sarà all'80% fino ai sei anni del figlio per chi termina il periodo di maternità/paternità dopo il 31 dicembre 2023. I restanti mesi di congedo parentale saranno retribuiti al 30 per cento. Queste norme sono parte della legge di Bilancio 2024.
    Nuove regole di congedo parentale nel pubblico impiego

  • Congedi parentali più retribuiti per i dipendenti neo-genitori: la legge di Bilancio 2024 introduce un'estensione del congedo parentale retribuito all'80% per due mesi nel 2024, destinato ai neo-genitori dipendenti in Italia. Tale misura, volta a sostenere la natalità e migliorare il reddito dei lavoratori con figli, non si applica agli autonomi e ad altre categorie di lavoratori. 
    Congedi parentali più retribuiti per i dipendenti neo-genitori

  • Maternità posticipata e controllo del medico: le lavoratrici in gravidanza possono usufruire del congedo di maternità flessibile previa certificazione medica. L'Inps ha precisato che per potere fruire della flessibilità del congedo di maternità, le certificazioni attestanti che la prosecuzione dell’attività lavorativa durante l’ottavo mese di gravidanza non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro, devono essere acquisite entro il settimo mese di gravidanza e presentate al datore di lavoro. Mentre per l'astensione post-parto, le certificazioni vanno ottenute dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale e dal il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro (se previsto), e devono essere presentate direttamente al datore di lavoro nel settimo mese di gravidanza. Non è più necessario inviare le certificazioni all'Inps.
    Maternità posticipata e controllo del medico

  • Indennità di maternità senza invio di certificato telematico, istruzioni INPS: l’Inps interviene sull'indennità di maternità in assenza del certificato telematico di gravidanza, sottolineando la natura indisponibile del diritto al congedo di maternità e ribadisce che la mancata trasmissione telematica del certificato da parte del medico non può precludere tale diritto. Fornisce istruzioni operative, indicando che in assenza del certificato telematico, la data del parto può essere ottenuta da certificati cartacei, provvedimenti d'interdizione o tramite verifica su piattaforma "ConsANPR" in caso di mancanza di documentazione.
    Indennità di maternità senza invio di certificato telematico, istruzioni INPS

  • Lavoro agile, la direttiva apre allo smart working integrale: ai lavoratori che documentano gravi, urgenti e non altrimenti conciliabili situazioni di salute, personali e familiari, va garantita la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, anche derogando al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza. Questo l’invito formulato dal Ministro per la Pubblica amministrazione nella direttiva di fine anno sul lavoro agile.
    Lavoro agile, la direttiva apre allo smart working integrale

GDPR

  • Privacy, la Gazzetta Ufficiale risponde per il trattamento dei dati pubblicati: la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che il servizio o organismo responsabile della Gazzetta Ufficiale di uno Stato membro è considerato il "titolare del trattamento" dei dati contenuti negli atti e documenti pubblicati, ed è l’unico responsabile delle operazioni, a meno che una contitolarità con altre entità non derivi dal diritto nazionale. Nel caso in questione, la Corte ha affermato che la Gazzetta Ufficiale del Belgio è il titolare del trattamento per i dati personali pubblicati in atti ufficiali, sottolineando la responsabilità unica, a meno che il diritto nazionale non preveda una contitolarità con altre entità.
    Privacy, la Gazzetta Ufficiale risponde per il trattamento dei dati pubblicati

  • Il Comitato europeo per la protezione dei dati identifica le aree di miglioramento per promuovere il ruolo e il riconoscimento dei RPD: il Comitato europeo per la protezione dei dati ha pubblicato i risultati della sua azione coordinata CEF 2023, focalizzata sulla designazione e la posizione dei responsabili della protezione dei dati (RPD). Tra gli ostacoli individuati ci sono la mancata nomina obbligatoria dei RPD, risorse o conoscenze insufficienti e mancanza di un adeguato livello di indipendenza. La relazione sottolinea l'importanza dei RPD nel garantire il rispetto delle normative sulla protezione dei dati e la necessità di rafforzarne il ruolo.
    Relazione EDPB sugli RPD

Notizie di interesse al 12.01.2024

by Beatrice Bastianello -

UNIVERSITÀ

  • Rinviato a marzo il test di medicina 2024: il MUR, oltre a  modificare il calendario delle prove, è consapevole delle criticità prodotte dai Tolc, tanto da essere impegnato a ripensare il sistema di accesso a medicina. Già in occasione delle prossime sessioni, il nuovo test si baserà su quesiti selezionati da una banca dati aperta e pubblica, archiviando - di fatto - anche il meccanismo di equalizzazione.
    Test di Medicina 2024, rinviato a marzo: novità in arrivo

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Sicurezza informatica: pubblicati i dati 2023 sulle principali campagne malevole: anche per l’anno 2023, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato il quadro sintetico sui numeri delle principali campagne malevole che hanno interessato l’Italia nel 2023.
    Sicurezza informatica: pubblicati i dati 2023 sulle principali campagne malevole

  • Il principio di non retroattività della legge peggiorativa si applica anche alle retribuzioni dovute ai dipendenti pubblici: la Consulta (sentenza n. 4/2024) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 51, comma 3, della legge n. 388/2000, che era intervenuto, in via retroattiva, per escludere l’operatività di maggiorazioni alla retribuzione individuale di anzianità dei dipendenti pubblici in relazione al triennio 1991-1993, a fronte di un orientamento giurisprudenziale che stava invece riconoscendo a tali dipendenti il diritto ad ottenere il menzionato beneficio economico dalle amministrazioni di appartenenza.
    Consulta: l’irretroattività della norma peggiorativa si estende anche ai contratti pubblici
    Corte Costituzionale, sentenza n. 4/2024

  • Online la newsletter e il podcast PArliamo di gennaio: giovani, lavoro agile, formazione, servizi digitali e misure per i dipendenti pubblici nella legge di bilancio. Sono questi i temi al centro del nuovo numero di PArliamo, la newsletter del Dipartimento della funzione pubblica realizzata per tutti i dipendenti pubblici in collaborazione con FormezPA, disponibile anche in versione podcast.
    Online la newsletter e il podcast PArliamo di gennaio

  • Conflitto d’interessi nella commissione di concorso se vi sono state frequentazioni abituali con i candidati: in una commissione di concorso pubblico per la nomina di direttore generale c’è «conflitto d’interessi (con conseguente obbligo di astensione), tra i componenti della commissione e il candidato (dirigente) nel caso in cui sia configurabile tra gli stessi un legame di frequentazione abituale ovvero rapporti di colleganza e/o di subordinazione o collaborazione (caratterizzato da intensità, assiduità e sistematicità) idonei ad alterare sensibilmente la par condicio tra i concorrenti, ovvero semplicemente sussistano ‘gravi ragioni di convenienza’ per cui è opportuno che gli interessati si astengano, al fine di evitare potenziali conseguenze quali il danno all’immagine di imparzialità dell’amministrazione nell’esercizio delle proprie funzioni». È quanto ha ribadito l’Autorità Anticorruzione con Atto del Presidente del 19 dicembre 2023
    Conflitto d’interessi nella commissione di concorso se vi sono state frequentazioni abituali con i candidati
    Atta ANAC 19/12/2023

APPALTI E ANTICORRUZIONE

  • Semplificazioni e meno obblighi per le stazioni appaltanti: dal 2024, enti e pubbliche amministrazioni non dovranno più compilare e pubblicare il file XML contenente il riepilogo dei contratti in essere nell’anno precedente, né inviare entro il 31 gennaio ad ANAC via PEC la dichiarazione di avvenuta pubblicazione del file nella propria sezione Amministrazione Trasparente.
    Semplificazioni e meno obblighi per le stazioni appaltanti
    Nota ANAC

  • Appalti, fino al 30 giugno 2024 si può verificare autenticità garanzia fideiussoria anche via Pec: fino al 30 giugno 2024 sarà possibile verificare anche via Pec – e non soltanto sul sito Internet del soggetto emittente - l’autenticità della polizza presentata in gara a garanzia dell’offerta. Lo ha stabilito l’Anac con la delibera n. 606 del 19 dicembre 2023.
    Appalti, fino al 30 giugno 2024 si può verificare autenticità garanzia fideiussoria anche via Pec

  • Pubblicato l’aggiornamento 2023 del PNA Anac 2022: con la delibera n. 605 del 19 dicembre 2023, l’ANAC ha approvato l’Aggiornamento 2023 del PNA 2022. La scelta, per quest’anno, è stata quella di concentrarsi solo sul settore dei contratti pubblici a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, individuando i primi impatti che esso sta avendo anche sulla predisposizione di presìdi di anticorruzione e trasparenza.
    Pubblicato l’aggiornamento 2023 del PNA Anac 2022

  • Entro 31/01/2024 stazioni appaltanti qualificate comunichino ad Anac disponibilità piattaforme digitali certificate: entro e non oltre il 31 gennaio 2024, le Centrali di Committenza e le Stazioni Appaltanti già qualificate devono accedere all'applicativo e comunicare la disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate di cui agli articoli 25 e 26 del Codice di proprietà o anche per il tramite di contratti di servizio con soggetti terzi. In caso di mancato aggiornamento, a partire dal 1° febbraio 2024, la qualificazione ottenuta decadrà.
    Entro 31/1 stazioni appaltanti qualificate comunichino ad Anac disponibilità piattaforme digitali certificate

  • Appalti, interfaccia web esteso anche agli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro: l’interfaccia web per gli appalti e tutti i contratti pubblici messa a disposizione dalla piattaforma Anac viene esteso anche agli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro fino al 30 settembre 2024. Lo ha deliberato il Consiglio dell’Autorità Anticorruzione, nella seduta del 10 gennaio 2024, approvando un Comunicato del Presidente.
    Appalti, interfaccia web esteso anche agli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro

  • Possibilità di utilizzare la piattaforma ANAC per i microaffidamenti: l’Anac ha deliberato di estendere l’utilizzo dell’interfaccia web per gli appalti e tutti i contratti pubblici messa a disposizione dalla propria piattaforma anche agli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro. Questa alternativa all’utilizzo delle pochissime piattaforme digitali certificate sarà praticabile fino al 30 settembre 2024.
    Caos gare digitali, marcia indietro sui micro affidamenti: fino a ottobre utilizzabile la piattaforma Anac

  • Applicabilità del nuovo codice alle procedure di affidamento di contratti finanziati con il PNRR e PNC: anche successivamente all’entrata in vigore (rectius: all’acquisto dell’efficacia) delle disposizioni del nuovo codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 36/2023, alle procedure di affidamento di contratti finanziati con le risorse previste dal PNRR e dal PNC continuano ad applicarsi le norme derogatorie e, comunque, speciali di cui al D.L. n. 77/2021, come convertito, in forza della specifica previsione di cui all’art. 225, co. 8, del nuovo codice. Lo stabilisce il Tar Umbria, sez. I, sentenza 23 dicembre 2023 n. 758.
    Applicabilità del nuovo codice alle procedure di affidamento di contratti finanziati con il PNRR e PNC
    Sentenza n.758/2023 Tar Umbria

  • Sì al cumulo alla rinfusa nell’ambito dei consorzi stabili: il problema interpretativo dell’ambito del cosiddetto cumulo alla rinfusa è stato risolto dalla norma di interpretazione autentica di cui all’art. 225, comma 13, del d.lgs. n. 36 del 2023, alla cui stregua «l’art. 47, comma 2-bis, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, si interpreta nel senso che, negli appalti di servizi e forniture, la sussistenza in capo ai consorzi stabili dei requisiti richiesti nel bando di gara per l’affidamento di servizi e forniture è valutata a seguito della verifica della effettiva esistenza dei predetti requisiti in capo ai singoli consorziati, anche se diversi da quelli designati in gara». Può dunque ritenersi che, anche nel vigore del d.lgs. n. 50 del 2016, il cumulo alla rinfusa operi in modo generalizzato, e cioè per tutti i requisiti idoneativi, con riguardo ai consorzi stabili.
    Sì al cumulo alla rinfusa nell’ambito dei consorzi stabili
    Sentenza n.11106/2023 Consiglio di Stato

  • Appalti: le associazioni di volontariato possono partecipare con personale volontario: le associazioni di volontariato, in quanto soggetti autorizzati dall’ordinamento a prestare servizi e a svolgere, quindi, attività economiche, ancorché senza scopi di lucro, rientrano nel novero dei soggetti ai quali possono essere affidati i contratti pubblici, con conseguente esclusione del carattere tassativo dell’elenco contenuto nell’ articolo 34, D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (e successivamente nell’articolo 45, D.lgs. n. 50/2016); l’ammissione delle associazioni di volontariato alla gara implica quindi, quale logico corollario, la possibilità di impiegare nel servizio anche personale volontario, altrimenti la clausola partecipativa resterebbe priva di senso. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 15 dicembre 2023, n. 10866.
    Appalti: le associazioni di volontariato possono partecipare con personale volontario
    Sentenza n.10866/2023 Consiglio di Stato

  • I principi del risultato e della fiducia nel nuovo codice degli appalti: il nuovo D.lgs. n. 36/2023, operando una codificazione dei principi del risultato e della fiducia, mira a favorire una più ampia libertà di iniziativa e di autoresponsabilità delle stazioni appaltanti, valorizzandone autonomia e discrezionalità (amministrativa e tecnica). Ai sensi dell’art. 10, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023, tra l’altro, “le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono introdurre requisiti speciali, di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale, attinenti e proporzionati all'oggetto del contratto”. La richiesta di svolgere il sopralluogo, vincolando all’espletamento dello stesso la successiva formulazione dell’offerta, costituisce un requisito “attinente” e “proporzionato” all’oggetto del contratto, rappresentando l’esito di una valutazione di discrezionalità tecnica operata secondo logica e ragionevolezza dalla stazione appaltante. Lo stabilisce il Tar Sicilia, sez. III, sentenza 12 dicembre 2023, n. 3738.
    I principi del risultato e della fiducia nel nuovo codice degli appalti
    Sentenza n.3738/2023 Tar Sicilia

  • L’esclusione dalla gara d’appalto per irregolarità contributiva è un atto dovuto: a fronte di una certificazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate che attesti l’irregolarità contributiva del concorrente ai sensi dell’art. 80, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016 (codice dei contratti pubblici), l’esclusione costituisce un atto dovuto. Spetta in via esclusiva all'Agenzia delle Entrate il compito di dare un giudizio sulla regolarità fiscale dei partecipanti a gara pubblica, non disponendo la stazione appaltante di alcun potere di autonomo apprezzamento del contenuto delle certificazioni di regolarità tributaria, ciò al pari della valutazione circa la gravità o meno della infrazione previdenziale, riservata agli enti previdenziali. Lo stabilisce il Tar Sicilia, sez. III, sentenza 5 gennaio 2024, n. 88.
    L’esclusione dalla gara d’appalto per irregolarità contributiva è un atto dovuto
    Sentenza n.88/2024 Tar Sicilia

  • Obblighi di pubblicazione e trasparenza dei contratti pubblici, le novità previste dal 2024: con l’avvio della piena digitalizzazione dei contratti pubblici a partire dal 1. gennaio 2024, scattano anche novità dal punto di vista degli obblighi di pubblicazione. Con la delibera n. 601 del 19 dicembre 2023, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato e integrato la delibera n. 264 del 20 giugno 2023  riguardante la trasparenza dei contratti pubblici.
    Obblighi di pubblicazione e trasparenza dei contratti pubblici, le novità previste dal 2024

  • Avvalimento, quando in ballo c’è il curriculum la prestazione deve essere eseguita dall’impresa ausiliaria: nell’ambito dell’avvalimento - e in particolare dell’avvalimento operativo – esiste una specifica figura che presenta caratteristiche peculiari e che viene comunemente denominata “avvalimento esperenziale”. Si tratta dell’ipotesi in cui oggetto del prestito è il requisito relativo ai titoli di studio o professionali ovvero alle esperienze professionali pertinenti, necessari per l’esecuzione dell’appalto. In questa ipotesi il corretto ricorso all’istituto comporta che l’impresa ausiliaria non solo deve mettere a disposizione dell’impresa principale mezzi e risorse, ma deve anche eseguire personalmente le prestazioni relative ai requisiti oggetto di prestito. Sono queste le affermazioni contenute nella sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, 27 dicembre 2023, n. 11186
    Avvalimento, quando in ballo c’è il curriculum la prestazione deve essere eseguita dall’impresa ausiliaria
    Sentenza n.11186/2023 Consiglio di Stato

  • Consulta: l’irretroattività della norma peggiorativa si estende anche ai contratti pubblici: la Corte costituzionale, sentenza n. 4 del 2024, ha affermato che il principio è “generale” e non vale solo per il diritto penale. Ed ha bocciato la Finanziaria 2001 nella parte in cui - retroattivamente - escludeva l’operatività delle maggiorazioni Ria dei dipendenti pubblici per il triennio 1991-1993.
    Consulta: l’irretroattività della norma peggiorativa si estende anche ai contratti pubblici
    Sentenza n.4/2023 Corte Costituzionale

RAPPORTI DI LAVORO

  • Dipendenti pubblici e lavoro sportivo retribuito: i dipendenti pubblici che possono essere autorizzati a svolgere un lavoro sportivo retribuito non devono presentare cause di incompatibilità di diritto, idonee a ostacolare l’esercizio imparziale delle funzioni attribuite al dipendente e non devono sussistere conflitti di interessi in relazione all’attività lavorativa svolta nell’ambito dell’amministrazione. Il lavoro sportivo non dovrà in ogni caso intaccare l’indipendenza del lavoratore, esponendo l’amministrazione al rischio di comportamenti che non siano funzionali al perseguimento dei canoni di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa. Per i dipendenti pubblici a tempo pieno, infine, l’attività sportiva non deve impegnare il lavoratore per un tempo superiore al 50% dell’orario di lavoro.
    Dipendenti pubblici e lavoro sportivo retribuito, le regole da seguire

  • Legittimo l’avvio di nuovo concorso quando per il precedente non è ancora stata approvata la graduatoria: Il Tar Calabria-Catanzaro, con la sentenza 1599/2023, ha stabilito che la mancata approvazione della graduatoria di una precedente procedura di reclutamento al momento del bando di una successiva non viola la regola generale che prevede la prevalenza dello scorrimento delle graduatorie degli idonei rispetto ad altri moduli di assunzione del personale.
    Falsa attestazione in servizio, progressioni verticali, assistenza legale e concorsi
    TAR Calabria-Catanzaro, sentenza 1599/2023

  • Visite mediche di controllo domiciliare ai lavoratori pubblici. Fasce orarie di reperibilità: a seguito della sentenza del TAR Lazio n. 16305/2023 che ha annullato l’articolo 3 del decreto n. 206 del 17 ottobre 2017, l’INPS fornisce le necessarie indicazioni operative per l’espletamento degli accertamenti medico-legali domiciliari. Le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici, fino a nuove disposizioni, dovranno essere effettuate nei seguenti orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi).
    Visite mediche di controllo domiciliare ai lavoratori pubblici. Fasce orarie di reperibilità

  • Sottoscritta l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree (2022-2024): in data 9 gennaio 2024 è stata sottoscritta l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale (2022-2024). Il testo contrattuale definisce la composizione dei comparti di contrattazione collettiva per il triennio 2022-2024.
    Sottoscritta l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree (2022-2024)

  • Via libera all’apprendistato nella Pa: il Ministro Paolo Zangrillo ha firmato il decreto attuativo che stabilisce i criteri e le procedure per il reclutamento di giovani laureati. Il provvedimento, adottato di concerto con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, dà attuazione al D.l. 44/2023, convertito dalla legge n. 74/2023. Ad aprire la strada all’apprendistato sono le convenzioni con le Università per individuare gli studenti da assumere.
    Via libera all’apprendistato nella Pa
    DM 26 dicembre 2023

  • Limiti al diritto di critica del lavoratore sindacalista: la Cassazione, con sentenza n. 35922/2023, afferma che il diritto di critica del lavoratore sindacalista, sebbene garantito dagli artt. 21 e 39 della Costituzione «incontra i limiti della correttezza formale che sono imposti dall'esigenza, anch'essa costituzionalmente garantita (articolo 2 della Costituzione) di tutela della persona umana». Di conseguenza, «ove tali limiti siano superati con l'attribuzione all'impresa datoriale o ai suoi dirigenti di qualità apertamente disonorevoli e di riferimenti denigratori non provati, il comportamento del lavoratore possa essere legittimamente sanzionato in via disciplinare».
    Uso di Facebook del lavoratore sindacalista, i paletti della Cassazione al diritto di critica

  • Non vi è responsabilità disciplinare quando l’Amministrazione genera nel dipendente un legittimo affidamento: sussiste il dovere del datore di lavoro pubblico, secondo correttezza e buona fede, di esercitare il proprio potere di verifica sul lavoratore in modo funzionale alla salvaguardia delle esigenze organizzative. Ciò significa che, per la fruizione dei permessi retribuiti da documentare, la verifica datoriale possa dunque avvenire solo prima dell'inizio della fruizione del congedo da parte del lavoratore, potendosi, in mancanza, ingenerare un legittimo affidamento nell'accoglimento dell'istanza di congedo. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione n. 35049 del 14 dicembre 2023.
    Non vi è responsabilità disciplinare quando l’Amministrazione genera nel dipendente un legittimo affidamento
    Ordinanza n. 35049/2023 Cassazione
  • La prescrizione dei crediti retributivi nel pubblico impiego decorre in costanza di rapporto: le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza 28 dicembre 2023, n. 36197, ha chiarito la questione relativa al decorso del termine di prescrizione dei crediti retributivi nel pubblico impiego contrattualizzato.
    La prescrizione dei crediti retributivi nel pubblico impiego decorre in costanza di rapporto
    Sentenza n.36197/2023 Cassazione

  • Pubblico impiego: dies a quo della contestazione disciplinare: con l’ordinanza n. 33394 del 30 novembre 2023, la Sezione Lavoro della Cassazione ha ribadito che il termine per la contestazione, sia prima che dopo le modifiche apportate all’art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 dal D.Lgs. n. 75/2017(riforma c.d. Madia), va calcolato dal momento in cui l’UPD riceve gli atti dal responsabile della struttura, e cioè riceve una “notizia di infrazione” di contenuto tale da consentirgli di dare in modo corretto l’avvio al procedimento disciplinare, nelle sue tre fasi fondamentali della contestazione dell’addebito, dell’istruttoria e dell’adozione della sanzione, anche nell’ipotesi in cui il protrarsi nel tempo di singole mancanze, pur da sole disciplinarmente rilevanti, integri un’autonoma e più grave sanzione.
    Pubblico impiego: dies a quo della contestazione disciplinare
    Ordinanza n.33394/2023 Cassazione

  • Trasferimento del dipendente per tutelare le esigenze familiari: rimessione alla Corte costituzionale: viene rimessa alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art. 42-bis, comma 1, del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (recante “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”), inserito dall’art. 3, comma 105, della L. 24 dicembre 2003, n. 350, per violazione degli artt. 3, 29, 30 e 31 della Costituzione, nella parte in cui subordina la possibilità di ottenere il trasferimento funzionale alla tutela delle esigenze familiari al fatto che il coniuge del richiedente abbia la propria attività lavorativa (e non l’attività lavorativa o la residenza del nucleo familiare, ove le nozioni non coincidano) nella stessa Provincia o Regione ove è ubicata la sede di servizio presso la quale si domanda il trasferimento (Consiglio di Stato, Sez. III, 15 novembre 2023, n. 9795).
    Trasferimento del dipendente per tutelare le esigenze familiari: rimessione alla Corte costituzionale
    Sentenza n.9795/2023 Consiglio di Stato

ACCESSO AGLI ATTI

  • Diritto di accesso alle registrazioni audio delle sedute del C.d.A. di Ateneo da parte dei componenti: il TAR Umbria, con sentenza 549/2023, ha chiarito che il componente di un organo collegiale dell'amministrazione universitaria ha un interesse diretto, concreto e attuale ad accedere alle copie dei verbali e di ogni altro atto inerente all'attività del collegio, comprese le eventuali fonoregistrazioni delle sedute tenute a uso di “bozza” da parte del segretario verbalizzante dell'adunanza.
    Ok al diritto d’accesso alle fonoregistrazioni del consiglio di amministrazione di ateneo
    TAR Umbria, sentenza n. 549/2023

  • Diritto di accesso alle videoregistrazioni delle prove orali svoltesi in “stanze virtuali”: il Consiglio di Stato con la sentenza n. 9896/2023 afferma il diritto del partecipante al pubblico concorso ad accedere alle riproduzioni audio o audiovideo della prova orale tenutasi in una “stanza virtuale”, in quanto documento informatico detenuto da una PA e concernente attività pubblicistica dalla stessa posta in essere.
    Concorsi, diritto d’accesso alle videoregistrazioni degli orali in meeting room
    Consiglio di Stato, sentenza n. 9896/2023

  • Diritto di accesso del sindacato agli atti di organizzazione del personale: il Tar di Lecce, con la sentenza n. 1282/2023, ha precisato che l’organizzazione sindacale, in quanto soggetto collettivo istituzionalmente preposto alla tutela dei diritti dei lavoratori, ha diritto d’accesso agli atti di gestione del personale dell’ente al fine di esercitare prerogative e tutelare diritti dopo aver ricevuto segnalazioni circa la non corretta applicazione degli istituti cui la richiesta ostensiva è riferita. Le articolazioni locali delle associazioni sindacali hanno diritto di accesso ai documenti che possano coinvolgere sia le prerogative del sindacato quale istituzione esponenziale di una determinata categoria di lavoratori, sia le posizioni di lavoro di singoli iscritti nel cui interesse e rappresentanza opera l’associazione.
    Il sindacato ha diritto di esaminare tutti gli atti di organizzazione del personale
    TAR Lecce, sentenza n. 1282/2023

  • Il diritto di accesso nel nuovo Codice degli appalti pubblici: il nuovo Codice degli Appalti pubblici ha introdotto una nuova disciplina dell’accesso agli atti di gara che, pur non applicandosi direttamente alla procedura in esame ratione temporis, è oltre modo significativo rispetto alle tendenze ideologico culturali, oltre che ovviamente giuridiche, verso le quali il sistema sta evolvendo. Lo stabilisce il Tar Puglia, sez. II, sentenza 1 dicembre 2023, n. 1388.
    Il diritto di accesso nel nuovo Codice degli appalti pubblici
    Sentenza n. 1388/2023 Tar Puglia

Notizie di interesse al 22.12.2023

by Beatrice Bastianello -

UNIVERSITÀ

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Procedimenti a istanza di parte, sempre illegittimo il rigetto per improcedibilità senza prima comunicare i motivi ostativi: ha carattere inderogabile il principio secondo cui nel procedimento a istanza di parte il rigetto per improcedibilità deve essere sempre preceduto da una comunicazione dell’ente recante i motivi che ostano all’accoglimento della domanda, come prescritto dall’articolo 10-bis della legge 241/1990. Ne consegue che, rispetto al procedimento amministrativo, non può trovare in alcun caso applicazione la sanatoria prevista dall’articolo 21-octies, comma 2, della legge 241/1990, ai sensi del quale «non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato».
    Procedimenti a istanza di parte, sempre illegittimo il rigetto per improcedibilità senza prima comunicare i motivi ostativi
    Sentenza n.17503/2023 Tar Lazio

  • Nelle nuove Faq dell’Inps sul congedo parentale indicazioni anche per i dipendenti pubblici: se uno dei due genitori è dipendente pubblico e ha fruito di un mese al 100% della retribuzione, l’altro genitore dipendente privato può chiedere la retribuzione di un mese all’80%. Il trattamento di maggior favore (100% per i primi 30 giorni di congedo parentale) previsto per i dipendenti pubblici ha natura contrattuale e, pertanto, non può precludere il diritto del genitore dipendente del settore privato ad una tutela indennitaria prevista per legge. Questo è il chiarimento contenuto nella FAQ n. 20 pubblicata in questi giorni dall’Inps sulla propria pagina web.
    Nelle nuove Faq dell’Inps sul congedo parentale indicazioni anche per i dipendenti pubblici
    FAQ n. 20 INPS

  • Pa, al via l’apprendistato che apre al posto fisso: arriva il decreto attuativo per il reclutamento dei giovani laureati, che contiene i principali criteri di valutazione che le Pubbliche amministrazioni dovranno adottare nella selezione dei nuovi apprendisti. La bozza di decreto attuativo è stata scritta dalla Funzione pubblica insieme al ministero per l’Università per dare gambe alla norma sull’apprendistato nella Pa, introdotta a giugno nella legge di conversione del decreto sulla Pubblica amministrazione della scorsa primavera (art. 3-ter del Dl 44/2023).
    Pa, al via l’apprendistato che apre al posto fisso

  • Circolare di adozione dell’aggiornamento del documento operativo “Pattern di interazione” delle “Linee guida sull’interoperabilità tecnica delle Pubbliche Amministrazioni”
    Determinazione n. 300/2023 del 30 novembre 2023 - Circolare di adozione dell’aggiornamento del documento operativo “Pattern di interazione” delle “Linee guida sull’interoperabilità tecnica delle Pubbliche Amministrazioni”

  • Impugnazione degli atti di concorso: il Tar Molise, sezione I, nella sentenza 25 novembre 2023 n. 314, ha confermato che i bandi di concorso, se contenenti clausole immediatamente lesive dell’interesse degli aspiranti al concorso (perché impongono determinati requisiti di partecipazione) devono essere immediatamente e autonomamente impugnati, con conseguente inammissibilità della impugnazione rivolta solo contro il provvedimento di esclusione, costituente atto meramente esecutivo e applicativo del bando, ovvero della impugnazione del bando unitamente al provvedimento di esclusione, ove siano ormai decorsi termini per il ricorso avverso il bando medesimo; ciò costituisce espressione di uno dei principi cardine della giustizia amministrativa, e cioè quello per cui in sede di impugnazione di un provvedimento non sono più contestabili i vizi di un atto presupposto, ove questo fosse impugnabile ex se, ma non sia stato utilmente impugnato.
    Impugnazione degli atti di concorso
    Sentenza n.314/2023 Tar Molise

PRIVACY

  • Diritto all’oblio oncologico, impatto anche sui contratti di lavoro: dal 2 gennaio del prossimo anno entrerà finalmente in vigore la legge 193/2023 che tutela il cosiddetto diritto all’oblio oncologico, ossia il diritto delle persone guarite da una pregressa patologia di tipo oncologico di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria condizione, con importanti effetti anche sulla loro condizione lavoristica. La nuova legge avrà effetti anche sulle procedure concorsuali e selettive.
    Diritto all’oblio oncologico, impatto anche sui contratti di lavoro

ACCESSO AGLI ATTI

  • Accesso agli atti, illegittimo il diniego per la richiesta all’ufficio «sbagliato»: per il Tar Lazio non è legittimo un diniego di accesso che sia opposto all’interessato per l’erronea individuazione da parte di questi della struttura amministrativa competente, essendo una tale motivazione insensata e incongruente. L’Amministrazione, infatti, con canali di comunicazione interna, può sempre indirizzare l’istanza di accesso all’ufficio competente a provvedere.
    Accesso agli atti, illegittimo il diniego per la richiesta all’ufficio «sbagliato»
    Sentenza n. 16915/2023 Tar Lazio

RAPPORTI DI LAVORO

  • «No» al licenziamento del dipendente che, autorizzato a uscire, si fermi pochi minuti a fare la spesa: è illegittimo il provvedimento adottato dalla pubblica amministrazione che licenzia il dipendente che con l’auto aziendale si rechi a cambiare gli indumenti e nel frattempo si fermi al mercato a fare la spesa; per i giudici di legittimità la sottrazione di pochi minuti per fare la spesa non può comportare l’effetto del licenziamento ma una sanzione prevista dal contratto con una misura conservativa; è quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 34107/2023.
    «No» al licenziamento del dipendente che, autorizzato a uscire, si fermi pochi minuti a fare la spesa
    Sentenza n. 34107/2023 Corte di Cassazione

  • Legittimo il trasferimento per assistenza di familiare disabile, ancorché deceduto in corso di causa: il trasferimento del pubblico dipendente, una volta disposto per consentire l’assistenza a familiare disabile, non può essere revocato ex abrupto per il solo venir meno delle condizioni fattuali che in origine lo giustificavano (morte dell’assistito nel corso del giudizio di appello), dovendosi invece seguire le regole proprie della mobilità dei pubblici dipendenti ispirate dalla necessità di rispettare le priorità fra più aspiranti e di verifiche sulla disponibilità dei posti (Cassazione civile, Sez. lav., sentenza 6 dicembre 2023, n. 34090).
    Legittimo il trasferimento per assistenza di familiare disabile, ancorchè deceduto in corso di causa
    Sentenza n. 34090/2023 Corte di Cassazione

  • Stabilizzazione precari: l’immissione in ruolo a seguito di concorso non ha efficacia riparatoria dell’illecito: nel lavoro pubblico privatizzato, nelle ipotesi di abusiva successione di contratti a termine, l’avvenuta immissione in ruolo del lavoratore già impiegato a tempo determinato ha efficacia riparatoria dell'illecito nelle sole ipotesi di stretta correlazione tra l'abuso commesso dalla amministrazione e la stabilizzazione ottenuta dal dipendente. Detta stretta correlazione presuppone, sotto il profilo soggettivo, che la stabilizzazione avvenga nei ruoli dell'ente pubblico che ha posto in essere la condotta abusiva e, sotto il profilo oggettivo, che essa sia l'effetto diretto ed immediato dell'abuso. Tale ultima condizione non ricorre quando l'assunzione a tempo indeterminato avvenga all'esito di una procedura concorsuale, ancorché interamente riservata ai dipendenti già assunti a termine (Cassazione civile, Sez. lav., sentenza 15 dicembre 2023, n. 35145).
    Stabilizzazione precari: l’immissione in ruolo a seguito di concorso non ha efficacia riparatoria dell’illecito

  • Personale comandato presso altri enti e inquadramento nei ruoli: il personale comandato a prestare servizio presso altro ente, ai sensi dell’art. 30, comma 2-sexies, del Dlgs 165/2001, anche in caso di superamento dei 36 mesi, non vanta alcun diritto alla “stabilizzazione” nei ruoli dell’ente di destinazione, nel senso che l’amministrazione ha facoltà, e non obbligo, di procedere alla copertura dei vuoti in organico attraverso il passaggio diretto di dipendenti provenienti da enti diversi. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sezione Lavoro, nell’ordinanza 7 novembre 2023 n. 30978.
    Personale comandato presso altri enti e inquadramento nei ruoli
    Ordinanza n.30978/2023 Corte di Cassazione

  • Procedure comparative per le progressioni verticali: il Tar Campania-Napoli, sezione IV, con la sentenza 4 dicembre 2023 n. 6668 ha ritenuto che nelle procedure comparative per progressione verticale espletate ai sensi dell’articolo 52, comma 1-bis, del Dlgs 165/2001 (testo vigente), a fronte del bando che abbia stabilito il macro-criterio dell’attinenza al profilo professionale da ricoprire ai fini della valutazione dei titoli di studio posseduti dagli aspiranti, sia legittimo che la commissione esaminatrice declini, in dettaglio, le tipologie di titoli ritenute tali.
    Procedure comparative per le progressioni verticali
    Sentenza n. 6668/2023 Tar Campania

  • Procedimento disciplinare, termine del procedimento: «In tema di procedimento disciplinare nel rapporto di pubblico impiego contrattualizzato, ai sensi dell’art. 55 bis co. 4, secondo e terzo periodo, d.lgs. n. 165/01, la data di prima acquisizione della notizia dell’infrazione – dalla quale decorre il termine entro il quale deve concludersi, a pena di decadenza dall’azione disciplinare, il relativo procedimento – coincide con quella in cui la notizia è pervenuta all’ufficio per i procedimenti disciplinari o, se anteriore, con la data in cui la notizia medesima è pervenuta al responsabile della struttura in cui il dipendente lavora.nell’ordinanza 30 novembre 2023 n. 33382.
    Ordinanza n. 33382/2023 Corte di Cassazione

APPALTI E ANTICORRUZIONE

  • Gare, il Rup deve verificare l’operato della commissione e l’idoneità dell’offerta vincitrice: il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 10629/2023 ribadisce l’ambito dei poteri del Rup che, oltre a poter adottare il provvedimento di esclusione dalla gara, è tenuto a verificare anche l’operato della commissione di gara ed a valutare «sul piano tecnico» l’idoneità dell’offerta già valutata positivamente.
    Gare, il Rup deve verificare l’operato della commissione e l’idoneità dell’offerta vincitrice
    Sentenza n. 10629/2023 Consiglio di Stato

  • L’affidamento diretto non è una procedura comparativa ma solo un confronto tra proposte contrattuali: l’affidamento diretto non si trasforma in una procedura comparativa anche se avviene con criteri di valutazione del preventivo/proposta contrattuale. In questo senso, il Tar Lombardia, Milano, sez. IV, n. 2699/2023.
    L’affidamento diretto non è una procedura comparativa ma solo un confronto tra proposte contrattuali
    Sentenza n. 2699/2023 Tar Lombardia

  • Controlli sulle attività economiche, Cdm approva schema d.lgs che le semplifica: semplifica i controlli, eliminando duplicazioni e sovrapposizioni per alleviare il carico sulle attività economiche, lo schema di d.lgs. approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri.
    Controlli sulle attività economiche, Cdm approva schema d.lgs che le semplifica

  • Gare, il Tar Campania smentisce la circolare Mit: solo negoziate e affidamenti diretti sotto al milione: una sentenza molto recente del Tar Campania, 19 dicembre 2023, n. 7037, affronta il tema degli affidamenti dei contratti sottosoglia con alcune affermazioni di grande interesse sotto diversi profili.
    Gare, il Tar Campania smentisce la circolare Mit: solo negoziate e affidamenti diretti sotto al milione
    Sentenza n. 7037/2023 Tar Campania

  • Sopralluogo obbligatorio, legittimo il no della stazione appaltante a svolgerlo oltre i termini: qualora la stazione appaltante abbia esplicitamente previsto il sopralluogo obbligatorio, stabilendo cioè che la sua effettuazione sia necessaria ai fini della partecipazione alla gara, è legittimo il rifiuto dell’istanza con cui il concorrente chieda di svolgere lo stesso oltre il termine indicato nella documentazione di gara. Il diniego della stazione appaltante deve ritenersi corretto anche alla luce del principio del risultato e del principio della fiducia sanciti dagli articoli 1 e 2 del Dlgs 36/2023. Sono queste le affermazioni operate dal Tar Sicilia, Sez. III, 12 dicembre 2023, n. 3738.
    Sopralluogo obbligatorio, legittimo il no della stazione appaltante a svolgerlo oltre i termini
    Sentenza n.3738/2023 Tar Sicilia

  • Digitalizzazione integrale degli appalti dal 1° gennaio: dal 1° gennaio 2024 la digitalizzazione integrale del ciclo degli appalti acquisisce piena efficacia, dunque verranno meno i regimi transitori di pubblicità legale nei contratti pubblici, le attività riguardanti il ciclo di vita dei contratti pubblici e rientranti nell’ecosistema di approvvigionamento digitale e l’utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate da parte delle stazioni appaltanti e centrali di committenza qualificate, anche con riserva. Al fine di consentire il passaggio ai nuovi sistemi, il 31 dicembre 2023, saranno modificate le condizioni di utilizzo del sistema Simog e sarà dismesso il servizio SmartCIG. A decorrere dal 1° gennaio 2024 sarà attivata da Anac la Piattaforma dei Contratti Pubblici che interopererà con le piattaforme di approvvigionamento digitale utilizzate dalle stazioni appaltanti per la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici.
    Dal 1° gennaio digitalizzazione integrale degli appalti: arrivano indicazioni congiunte Anac-MIT

  • Registro Piattaforme Certificate (RPC): dal 18 dicembre 2023, sul portale dei dati aperti Anac, viene attivata la sezione Registro Piattaforme Certificate (RPC), consultabile al seguente link: http://dati.anticorruzione.it/#/regpiacert.
    Appalti digitali, registro piattaforme certificate da lunedì 18 dicembre accessibile sul sito Anac

  • Elusione fraudolenta del meccanismo di rotazione se gli operatori economici hanno uno stretto legame di parentela: Anac, nel parere di precontenzioso n. 567 del 6 dicembre 2023, afferma che l’invito (senza giustificazione) e l’aggiudicazione a un operatore legato da uno stretto legame di parentela con il legale rappresentante dell’impresa uscente e detentore di quota di capitale sociale dell’impresa precedente aggiudicataria è elusione fraudolenta del meccanismo di rotazione.
    Rotazione fra operatori economici fratelli. Per Anac è elusione fraudolenta

  • Applicazione della normativa in materia di appalti al PNRR: l’ufficio di supporto del MIT ha affermato che ogni richiamo in disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti al d.lgs. 50/2016 o al codice dei contratti pubblici vigente alla data di entrata in vigore del codice, si intende riferito alle corrispondenti disposizioni del codice o, in mancanza, ai principi desumibili dal codice stesso, quindi alle procedure di affidamento relative ad appalti Pnrr e Pnc avviate successivamente al 1° luglio 2023, ivi compresa la successiva fase di esecuzione, si applica il vigente Codice dei contratti di cui al d.lgs. 36/2023, tranne nei casi in cui non sia espressamente richiamato dal 77/2021 il d.lgs.50/2015.
    Inoltre, nel caso di appalti Pnrr/Pnc è possibile procedere all’aggiudicazione nelle more della verifica delle dichiarazioni rese dall’aggiudicatario in sede di gara e provvedere all’esecuzione dell’appalto già in questa fase.
    Gare Pnrr, ok all’aggiudicazione anche a verifica dei requisiti ancora aperta

Older topics...